31/08/2011

Il Nord è stanco di tirare...

confronto.jpg...ma non tutto il Nord... e la spaccatura è stata fatta ad arte : "divide et impera"...

e tanti problemi che ci fanno quotidianamente discutere sarebbero risolti da una maggiore equità e minori sprechi al Sud..

Conclusa la Bèrghem Fest : un grande successo.

«Qui sì fanno, per la prima volta, le prove tecniche dì Padania»

foto2.JPG«Qui si fanno, per la prima volta, le prove tecniche di Padania». La dichiarazione - tutta dedicata alla serata di chiusura della Bèrghem Fest, edizione numero 22 - è del vice presidente di Regione Lombardia, Andrea Gibelli.

«La Padania - ha puntualizzato Gibelli - non è un calcolo ragionieristico, ma un patto tra le regioni del Nord», che ieri sera erano presenti in grande spolvero con i governatori di Veneto e del Piemonte, Luca Zaia e Roberto Cota. Certo è che, lontani i big della Lega, quelli che sembrano andare d'amore e d'accordo un giorno sì e l'altro anche con i colleghi del Pdl, appena un gradino più sotto, ad esempio tra i consiglieri regionali della Lombardia, la crisi di coppia c'è e si vede. «A noi non interessano le macroregioni proposte da Roberto Formigoni, che pensa di fare il furbo venendo a giocare sul nostro terreno - ha continuato Andrea Gibelli -, Non vogliamo accorpare per risparmiare dal punto di vista economico. Noi vogliamo salvaguardare le identità e le tradizioni di ogni regione, infatti pensiamo a un patto». E a rivendicare i risultati del Carroccio, in tema di manovra economica, ci ha pensato Roberto Cota: «Per tanti anni lo Stato ha fatto esattamente l'opposto di quello che abbiamo sempre sostenuto. Ha funzionato da bancomat per fare assistenzialismo e clientelismo. Sono contento di come sta operando ora la Lega. Lo si deve a noi se le pensioni non verranno toccate e se verranno ridotti il più possibile i tagli agli enti locali)). Su un'Italia a due velocità, anzi «su quattro regioni che mantengono le altre sedici»è tornato invece Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: «È ora che i sacrifici li facciano tutti. Concordo con il presidente Giorgio Napolitano che il federalismo oggi non è più una scelta, ma una necessità». E dal federalismo nel suo complesso è passato al federalismo contrattuale il governatore del Piemonte, occupandosi di lavoro e Fiat, incalzato dalle domande della giornalista di Sky Gaia Mombelli.

«Il mio ruolo è fare in modo che la Fiat rimanga a Torino e che vengano salvaguardati i nostri posti di lavoro. Non possiamo permetterci di fare battaglie di retroguardia. Seguirò Marchionne se farà diventare il nostro territorio competitivo - ha detto Gota -; se le scelte saranno altre, lo abbandonerò. Finora abbiamo parlato la stessa lingua. Le Istituzioni - ha concluso Cota - hanno fatto di tutto e di più, adesso tocca alla Fiat fare gli investimenti promessi»(Eco diB ergamo,29-8-11)

30/08/2011

Un'occhiatina in casa d'altri : i moralizzatori

QUELLI CHE, CON LA SCUSA DI MORALIZZARE L'ITALIA, NON VOLEVANO ALTRO CHE BLOCCARE IL PROCESSO FEDERALISTA...

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29/08/2011

Accordo tra Provincia e Tribunale

tribunale.jpgE' stato sottoscritto lunedì mattina, nello spazio Viterbi della Provincia, l'accordo tra la Provincia di Bergamo e il Tribunale di Bergamo finalizzato allo scambio di esperienze professionali e al miglioramento dei servizi resi all'utenza con una ricaduta positiva sull'intera collettività.
Alla firma erano presenti il presidente della Provincia Ettore Pirovano, il direttore generale Benedetto Passarello e, in rappresentanza del Tribunale, il giudice Vittorio Masia e la dirigente del personale Alida Maria Manti. Grazie all'accordo sottoscritto oggi, cinque dipendenti della Provincia che operano tra il personale ausiliario, i cosiddetti uscieri, presteranno collaborazione presso il Tribunale per il periodo di un anno.
“E' la prima volta in assoluto che nel nostro Paese viene realizzata una collaborazione di questo tipo, nell'ottica di migliorare il servizio al cittadino contenendo il costo del personale. Con questo accordo non diminuiscono i costi per la Provincia, che continuerà a erogare gli stipendi al personale, ma sì quelli dello Stato. In un momento in cui si parla tanto di tagli ai costi della politica non è cosa da poco” - ha sottolineato il Presidente della Provincia Ettore Pirovano ringraziando i cinque dipendenti che hanno dato la loro disponibilità ad affrontare questa nuova sfida - “mi auguro che altri Enti seguano presto il nostro esempio”.
L'accordo è stato approvato nella seduta di giunta provinciale del 18 luglio 2011 con delibera numero 333, e prevede che cinque dipendenti della Provincia che operano tra il personale ausiliario prestino collaborazione presso il Tribunale per il periodo di un anno.
“Tengo a sottolineare che non si tratta nel modo più assoluto di un atto punitivo nei confronti dei cinque dipendenti, ma di un'opportunità di crescita e miglioramento del proprio bagaglio professionale” - ha chiarito il direttore generale della Provincia di Bergamo Benedetto Passarello, annunciando il prossimo avvio di un nuovo, simile protocollo con la Procura della Repubblica. “Ringrazio la Provincia di Bergamo per questa iniziativa originale e utilissima per aiutarci a migliorare il servizio che il Tribunale fornisce al cittadino” - ha detto il giudice Vittorio Masia -. “E' la prima volta che si tenta un'esperienza del genere, a dimostrazione che quando c'è impegno e volontà si possono fare cose importanti”. (Eco di Bergamo, 29-8-11)

28/08/2011

Non mancano certo al Nord le buone amministrazioni

saita.jpgSeriate è un Comune da serie A, per salute finanziaria. Dall'analisi di rating, articolata su 11 classi di merito, l'Amministrazione comunale è passata dalla seconda classe B1, riferita agli esercizi finanziari del 2007 e 2008, alla prima, la A, per il rendiconto del bilancio 2009. Confrontato con comuni similari lombardi, tra i 15 mila e i 30 mila abitanti, risulta virtuoso in particolare per alcuni indicatori quali la buona riscossione dei crediti per l'autonomia finanziaria dell'ente; la capacità di finanziare con le entrate correnti la spesa corrente, ovvero le spese per il personale, per i servizi al cittadino e la manutenzione del patrimonio pubblico, quali strade e scuole; l'estinzione anticipata dei mutui. Nel 2009 l'Amministrazione comunale aveva ridotto di 626 mila euro il suo debito residuo, che era pari a 5 milioni e 400 mila euro al 31 dicembre 2009. Grazie a una politica virtuosa di estinzione dei mutui, effettuata soprattutto nel 2010 e tutt'ora in vigore, il debito residuo del Comune - dopo lo scorso 8 agosto, con l'estinzione del prestito obbligazionario comunale Boc (Buoni ordinari comunali) collocato sul mercato da Dexia Credito Spa e pari a 1 milione e 600 mila euro - sarà di circa 460 mila euro al 31 dicembre 2011. Una buona notizia che, anticipata già a marzo al convegno "Federalismo e trasparenza dei bilanci: una nuova sfida per i Comuni", è stata confermata dall'analisi effettuata dalla società belga Bureau Van Dijk per conto di Aida Pa. Lo studio riguarda tutti i Comuni, le Province e le comunità montane del territorio nazionale. Si ricorda che il rating avviene sulla base di dieci indicatori e i valori dell'ente sono comparati con quelli di comuni che hanno una popolazione residente compresa tra determinati intervalli. Il sistema di rating è articolato su 11 classi di merito complessive: A (classe di merito più elevata), B1, B2, C1, C2, C3, C4, C5, D1, D2, E (classe di merito più bassa, ovvero default). (Bergamo7,26-8-11)

27/08/2011

Via Autostrada, un altro sfregio urbanistico firmato centrosinistra

 rifiuti,comunicato-stampaComunicato stampa

  Via Autostrada, un altro sfregio urbanistico firmato centrosinistra 

 

Un vero e proprio sfregio urbanistico. Così il gruppo Lega Nord definisce la nuova Coop di via Autostrada attualmente in fase di realizzazione. Un’ opera che rientra in un Piano integrato d’intervento approvato dall’ex Giunta di centrosinistra guidata da Roberto Bruni, a cui la Lega Nord si era da sempre opposta. 

“La nuova costruzione, che prevede la realizzazione di 5 mila metri quadrati di uffici e altrettanti di commerciale – spiega il capogruppo Alberto Ribolla – è un altro “regalo” della Giunta Bruni. Siamo convinti che un insediamento di queste dimensioni, infatti, così come abbiamo più volte affermato, rischi di mettere definitivamente in ginocchio i  commercianti della parte Sud della città,  in un raggio di circa 400 metri in cui oggi si concentrano numerosi  ipermercati:  Esselunga, Pellicano, Molini Moretti. Una vera e propria invasione quella voluta dal centrosinistra,  che negli anni ha messo a dura prova i piccoli negozi di quartiere”.

Secondo il gruppo Lega Nord, inoltre, la costruzione è ancora peggio di quanto ci si sarebbe aspettati: “Quell’enorme palazzone costruito su un’area verde rovina impietosamente la vista di Città Alta – prosegue Ribolla -, diventando di fatto il nuovo biglietto da visita di Bergamo. La Coop, infatti, sarà la prima cosa che balzerà agli occhi di tutti coloro che dall’autostrada faranno il loro ingresso in città. E pensare che qualche anno fa, proprio in quell’area, l’allora sindaco Bruni aveva fatto rimuovere uno dei cartelli con la scritta Berghém, giustificando il blitz ferragostiano con la volontà di sostituire il cartello in dialetto con un altro cartello di benvenuto. Certo, quello di un’insegna Coop! Questa è la grande attenzione che il centrosinistra negli anni ha riservato al turismo della nostra città ”. Per il gruppo Lega Nord, dunque,  la nuova Coop di via autostrada è l’ennesima opera frutto della politica di cementificazione pesante attuata dal centrosinistra: “Una politica – rimarca il rappresentante del Carroccio – che invece di riqualificare le periferie, come promesso allora in campagna elettorale, ne ha peggiorato la vivibilità, eliminando le aree verdi e intasandole di supermercati e nuove costruzioni.  A questo modo di amministrare la Lega Nord si è da sempre opposta e continua ad opporsi:  un esempio è  la riduzione delle volumetrie e dei grandi spazi commerciali attuata nel Pgt che ha portato, tra l’altro, all’eliminazione del centro commerciale alla rotatoria di Longuelo”.

Lega Nord – Lega Lombarda -Segreteria Provinciale di Bergamo

26/08/2011

“Sciopera chi ci vuol far finire come la Grecia”

Bordata alla Cgil da parte del segretario regionale della Cisl Gigi Petteni. Dal palco della Bèrghem Fest di Alzano lombardo, applaudito a più riprese dai simpatizzanti leghisti il sindacalista ha dichiarato che “ormai in questo paese scioperano solo i calciatori e chi ci vuol far diventare come Grecia”. Un chiaro riferimento alla Cgil che ha indetto per il prossimo 6 settembre lo sciopero generale contro i provvedimenti sul lavoro previsti dalla manovra. Le dichiarazioni di Petteni hanno colto di sorpresa anche l’onorevole leghista Gianni Fava che ha più volte simpaticamente detto al segretario Cisl di trovarsi in difficoltà a causa delle affermazioni “molto più leghiste delle sue”. (Bergamonews,25-8-11)

25/08/2011

Crisi, la proposta di Feltri: “Pubblichiamo tutti i redditi”

berghemfest.jpgIn teoria avrebbe dovuto fare qualche domanda qua e là in un tranquillo dibattito politico, ma Vittorio Feltri, notoriamente moderatore poco moderato, non ha saputo trattenersi. Così il confronto tra gli onorevoli Gianni Fava, Lega Nord,Giovanni Sanga,Pd, e il segretario regionale della Cisl Gigi Petteni alla Berghem Fest di Alzano Lombardo, ha regalato occasione all’editorialista de Il Giornale per dire la sua sulla manovra finanziaria con cui il governo sta cercando di arginare la crisi. Ci pensa Feltri a strappare applausi con interventi senza peli sulla lingua. “Le strade per superare il momento difficoltà sono due – spiega – o si fanno pagare più tasse agli italiani oppure si dà un taglio agli enti locali. Abbiamo cinque e più governi: Europa, Stato, Regioni, Province e Comuni senza contare comunità montane e circoscrizioni. Ora io mi chiedo: a cosa servono le Regioni? Non sono mai andato in Regione a fare una pratica. Non è ora di tagliarle?” Fava e Sanga ci vanno cauti, con l’esponente del Pd favorevole all’abolizione delle Province sotto i 500 mila abitanti e delle Regioni grandi poco più come la Bergamasca come l’Abruzzo, il Molise o il Firuli. Fava invece punta il dito contro il Sud: “Questo paese è morto e defunto perché è diviso in due. Nord e Sud funzionano in modo completamente diverso. Qui il costo della vita è molto più elevato. Se vogliamo andare avanti serve che vengano imposti dei costi standard per tutte le regioni. Se un giorno avverrà la secessione non sarà per merito della Lega, ma perché sarà l’Europa a imporcelo”.
La seconda proposta che Feltri maschera in una domanda riguarda l’evasione fiscale. Secondo il giornalista bisognerebbe tornare alla discussa iniziativa dell’allora viceministro all’economia Vincenzo Visco che nel 2008 autorizzò la pubblicazione di tutti i redditi lordi dei cittadini italiani in Rete. “Si chiama controllo sociale – continua Feltri -: così io posso sapere se il mio vicino dichiara 15 mila euro ma ha in garage due bolidi e quattro motoscafi. Poi sono arrivati Tremonti e il mio amico Berlusconi e l’hanno eliminata in nome della privacy. Io ritengo che fosse un’ottima iniziativa per limitare l’evasione. Quanto meno se uno non paga le tasse viene sputtanato sui giornali”. (da BergamoNews,25-8-11)

24/08/2011

All'armi, all'armi ... assunzioni, nomine, raccomandazioni, ecc. ecc.

Fiato alle trombe e tromboni: all’alba del 2011, quasi 2012, i giornali hanno svelato il segreto di Pulcinella, quello che tutti gli italiani da tempo immemore sapevano: nomine o assunzioni avvengono per appartenenza politica, lobbistica, familiare od economica. Bella scoperta. Che ai posti che contano nelle società pubbliche e private, negli enti e nelle istituzioni, nelle banche e negli stabilimenti si arrivi talvolta per strade discutibili e biasimabili, ne erano tutti al corrente. In Italia il merito ha da decenni contato poco o niente, non facciamo gli ingenui. Perché se davvero esistesse andrebbe licenziata metà della popolazione. berlinguer bianca.jpgBen lo sanno gli abitanti delle “rosse” Emilia e Toscana dove, dopo il fascio, è arrivato un altro partito senza l’approvazione del quale non si muoveva foglia. E non molto diversamente nelle regioni meridionali… Il metodo, divenuto sistema con l’occupazione democristiana del potere e con la lottizzazione selvaggia adottata nella prima repubblica, veniva utilizzato per la creazione e mantenimento del consenso a buon mercato, anzi, per il pubblico, a spese del contribuente. Oggi i giornali che scatenano polemiche sembrano sostenere : ora basta. Ci abbiamo messo decenni ad occupare tutti i posti possibili nelle scuole, nelle avvocature, nei media, negli uffici comunali e statali, negli enti, nella Rai come nell’Alitalia .. ora non si tocchi più niente… Eppure fino a qualche mese fa, anche i giornali bergamaschi, condizionati dall’informazione dell’amministrazione di sinistra, avevano sorvolato sulle migliaia di episodi praticamente identici. Forse mugugni, ma senza l’impressione di una insurrezione popolare mentre siamo ora alla caccia alle streghe che trasforma qualunque nomina o assunzione in sospetta, indipendentemente che sia giustificata o meno.
Il problema è che la lotta a questo fenomeno si fa in un solo modo: cambiando la testa degli italiani, operazione che rasenta l’utopia. Il fenomeno, esistente comunque da sempre e diffuso in tutto il mondo, non si potrà dunque estirpare ma ridurre a quei minimi termini accettabili per una democrazia, quello sì. Come se ne esce ? Almeno nel pubblico, se tutti i grandi partiti (partendo da quelli che fino ad oggi hanno applicato e divulgato il metodo) volessero, sarebbe teoricamente semplice: SPOIL SYSTEM con nomine, assunzioni e lottizzazioni di parenti, amici e supporters rigidamente regolamentati per legge, come accade in tutte le democrazie occidentali.
Siamo a una curva drammatica quanto epocale della storia di questo Paese che dovrebbe spingere,  almeno nel campo del pubblico e della politica, a trovare nuove regole semplici, chiare e precise. (Controcontrocorrente).

23/08/2011

Proposte leghiste per il mondo del lavoro

Sarebbe ora che anche i sindacati confederali (che non pagano ancora tasse sul loro enorme fatturato) capissero che è indispensabile per mantenere la competitività internazionale che il mondo del lavoro si adegui a nuove regole...sindacato1.jpg

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