30/10/2011
Doppi incarichi. Pirovano: «Pronto a lasciare Roma»
Ettore Pirovano ha le valigie pronte per lasciare il Parlamento, se la Giunta per le elezioni della Camera dovesse decretare l'incompatibilità tra la carica di deputato e quella di presidente della Provincia. Una recente sentenza della Corte costituzionale ha riaperto la discussione sui «doppi incarichi». Pirovano non ha mai fatto mistero, e ribadisce, che, se dovesse essere invitato a scegliere tra l'una e l'altra poltrona, non avrebbe dubbi: «L'ho detto mille volte, resto a Bergamo». La sentenza della Corte costituzionale, in particolare, afferma ora l'incompatibilità tra la carica di senatore e quella di sindaco di un Comune sopra i 20 mila abitanti. Ovvero: non solo un sindaco o presidente della Provincia non può candidarsi a parlamentare, ma anche un parlamentare non può mantenere l'incarico se viene eletto sindaco o presidente della Provincia, come finora consentito. La sentenza, quindi, ha innescato il procedimento delle Giunte per le elezioni della Camera e del Senato, che ora stanno verificando tutti i casi di incompatibilità. Al termine dell'iter basterà un loro voto per stabilire che, d'ora in poi, l'accumulo di cariche non è più possibile, e che i diretti interessati hanno 60 giorni per decidere dove stare (come già avviene, ad esempio, per il consigliere regionale che viene eletto parlamentare).
La truppa degli «sdoppiati» in Italia è di 22, da Nord a Sud, per la maggioranza di centrodestra, data la vittoria alle ultime elezioni, ma che interessa anche il centrosinistra come Daniele Bosone del Pd, presidente della Provincia di Pavia. (da Eco di Bergamo,28-10-11)
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Maroni firma il protocollo per la legalità e la sicurezza delle imprese
Prevenzione e contrasto dei tentativi di infiltrazione criminale nel tessuto economico e imprenditoriale, garanzie agli imprenditori contro la criminalità organizzata e la criminalità diffusa. Sono questi gli obiettivi del protocollo quadro per la legalità e la sicurezza, siglato oggi al Viminale dal Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e dalla Confcommercio-Imprese per l'Italia. "Un impegno forte e concreto sul piano sociale che fara' in modo che le imprese collaborino con noi per il contrasto dei patrimoni della criminalità organizzata", ha salutato l'accordo il ministro. Tra gli impegni previsti nel protocollo siglato oggi anche la promozione dell'etica della responsabilita' che consentira' la costituzione di parte civile nei processi legati alla criminalità organizzata e l'espulsione o la sospensione degli imprenditori condannati per reati ad essa connessi. "Finalità importante dell'accordo -ha evidenziato ancora il titolare del Viminale- sarà quella di consentire agli imprenditori di operare in sicurezza secondo principi etici".
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Sacbo : Mentasti direttore.
«Sacbo è come l'Atalanta, è di tutta la città, che la giudica o la contesta. Bene, è nell'interesse di Bergamo che vi dico che Sacbo ha bisogno di un direttore generale e questo direttore generale dev'essere Andrea Mentasti». Miro Radici, in Consiglio provinciale, va subito al sodo e lo dice chiaramente: «Il mio è un discorso imprenditoriale, il mestiere che faccio da 50 anni. Le valutazioni politiche le lascio ad altri».
Il presidente della società che gestisce lo scalo di Orio al Serio è in aula su invito di Ettore Pirovano per motivare la delibera che da lì a poco passerà col voto favorevole di Lega, Pdl e Idv, contrario di Lista Bettoni-Udc e Sinistra per Bergamo, astenuto il Pd. Si dà il via libera alla modifica dell'articolo 21 dello Statuto di Sacbo (di cui la Provincia ha il 13,20%), prevedendo l'introduzione della nuova figura del direttore generale, che può essere esterna al Consiglio di amministrazione. Un ruolo che, per Radici, calza a pennello per Andrea Mentasti, da maggio consigliere delegato nel Cda della società e già direttore generale delle aziende ospedaliere di Treviglio, Sant'Anna di Como e San Paolo di Milano. L'intervento di Radici suona come una vera e propria investitura: «A parlare sono il lavoro e il curriculum di Mentasti, l'unico che può prendere in mano il testimone di Ilario Testa, perché ha capacità, voglia e lungimiranza strategica. Qualità che in Sacbo tutti gli riconoscono». A Testa, patron storico dell'aeroporto, va un ricordo speciale e l'impegno di intitolargli la sala passeggeri.
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29/10/2011
Riforma delle pensioni: rispunta l’ipotesi degli incentivi in busta paga
Le trattative sono in corso, anche perché il tempo stringe e l’Europa ha già messo sul tavolo il suo ultimatum: decisioni entro 24 ore. E così Pdl e Lega si sono messi intorno a un tavolo per cercare di uscirne, magari con una riforma delle pensioni che sia frutto di una mediazione che conviene a tutti. Oggi, Pdl e Carroccio hanno lavorato ad una bozza d’intesa sulle pensioni che prevederebbe l’ultilizzo degli incentivi per arrivare ai 67 anni. Il documento che circola tra gli esponenti del governo prevederebbe aumenti della retribuzione, per chi decida di rimanere al lavoro nonostante abbia maturato i requisiti per andare in pensione. Un meccanismo che era già stato adottato quando Maroni era stato ministro del wekfare e che aveva funzionato: si incentiva a continuare a lavorare qualche anno in più, prendendo però di più in busta paga. La Lega ha ribadito la sua contrarietà ad un innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni per tutti. I leghisti ne fanno una questione di giustizia sociale prima ancora che di politica e consenso in senso stretto. Ma è chiara che l’elettorato non gli perdonerebbe un simile sgarro dopo aver subito, in passato, le baby-pensioni. (BergamoSera,26-10-11)
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28/10/2011
Aria nuova a Chiuduno.
I locali del Comune erano a disposizione di eventuali riunioni di associazioni e i Vigli Urbani pagano l'affitto in locali esterni. Il sindaco: la vecchia sede costava 8.000 euro l'anno, basta sprechi.
La polizia locale di Chiuduno avrà una nuova sede. Sono iniziati i lavori di ristrutturazione di un locale di proprietà comunale che entro fine anno ospiterà i vigili. In questo modo si eviterà di continuare a pagare un affitto annuo di ottomila euro ai proprietari della sede attuale. «Nella migliore delle ipotesi ci vorranno tre anni prima di poter realizzare il nuovo municipio in piazza Roma – spiega il Sindaco Stefano Locatelli –. Quindi, facendo due calcoli, è più conveniente pagare oggi 10 mila euro per i lavori di ristrutturazione di un locale ormai in disuso e di proprietà comunale, piuttosto che continuare a spendere per un affitto che in tre anni ammonterebbe a 24 mila euro, cifra che si andrebbe a sommare a quelli già pagati fino ad ora, visto che i vigili sono in affitto dal 2008». Locatelli vince così una battaglia che portava avanti già quando sedeva nei banchi della minoranza. «Più volte – dice – avevo fatto notare all'ex amministrazione che era uno spreco pagare un affitto avendo degli spazi disponibili». La nuova sede è all'ingresso del municipio, «ma allo stesso tempo – dice Locatelli – garantirà più privacy a quanti si recheranno dai vigili e con l'entrata nel nuovo locale, i vigili avranno un accesso più comodo agli archivi che si trovano sullo stesso piano». Locatelli aggiunge: «Il locale veniva utilizzato saltuariamente da gruppi e associazioni che potranno continuare a incontrarsi nei locali disponibili della biblioteca. L'obiettivo resta di razionalizzare i servizi».
Soddisfatto della nuova sistemazione il comandante della polizia locale, Claudio Rossi: «In passato abbiamo fatto notare all'amministrazione precedente la convenienza di un trasferimento, ma la nostra proposta non era mai stata accolta. Siamo quindi contenti di poter entrare a breve nella nuova sede, che avrà anche un'insegna luminosa più visibile dalla strada.
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La Padania : canone Rai ed Europa
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Un milione di immigrati in Lombardia. Oltre 130mila in provincia di Bergamo
Nel 2010 il numero di immigrati regolari, registrati nelle anagrafi comunali, in Lombardia ha superato per la prima volta il milione. Secondo il Dossier Immigrazione presentato ieri dalla Caritas Ambrosiana a Milano in totale sono 1 milione e 157mila euro, un aumento dell’8,4% rispetto al 2009. La media lombarda è di un cittadino immigrato su dieci, in Bergamasca si sale all’11,3%, con una presenza di quasi 131mila stranieri regolari sul territorio della provincia di Bergamo. La concentrazione di immigrati è ancora più alta in provincia di Brescia, dove vive il 16% della popolazione straniera regolare della Lombardia. Il dossier propone anche una visione dinamica della presenza degli stranieri in Lombardia: la percentuale di persone con origini diverse da quella italiana è destinata a essere ben più alta, se si considera che nella regione nel 2010 un neonato su tre è stato partorito da madre straniera. Nello stesso processo si inserisce il continuo aumento di bambini di origini straniere iscritti nelle scuole lombarde (+5,6%). I dati della Caritas mostrano come la crisi economica abbia avuto un impatto forte sulle fasce sociali cui appartengono gli immigrati: nel 2010 i regolari al lavoro sono calati dell’1,9%, mentre la crisi si fa sentire anche sulle rimesse, cioè sui soldi che gli stranieri inviano a casa, nel 2010 in calo del 7,2%. (Giornale di Bergamo,28-10-11)
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25/10/2011
La Lega in Parlamento
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Finisce la guerra in Libia e ...
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23/10/2011
Giunta del Pirellone spendacciona. Si salva solo Daniele Belotti
In Regione - Gli italiani tirano la cinghia per arrivare a fine mese, al Pirellone è ancora tempo di spendi e spandi: prima taglio poi rimbalzo del budget per la carta di credito degli assessori. Premio formichina all'assessore bergamasco.
Le spese di rappresentanza degli assessori regionali, nonostante l’austerity imposta con le manovre estive abbiano tagliato i costi della politica, erano state ridotte ma c'è stato un ripensamento. Il budget fissato per la carta di credito personale (extra stipendio) era stato ridotto da 15 mila a 4 mila euro. Poi quando dal trentunesimo piano si sono accorti che quasi tutti gli assessori avevano già sforato il tetto, è stato deciso per un tetto a 8 mila euro. Ma nella classifica, oltre agli spendaccioni, c'è chi può vantare un onorevolissimo ultimo posto : Daniele Belotti. L’assessore al Territorio dal giorno in cui ha messo piede nel suo ufficio ha imposto un regime di risparmio che mai si era visto al Pirellone. Ne sanno qualcosa i dipendenti, che hanno imparato in poco tempo a stampare i fogli già utilizzati e a costruire bloc notes o post it tagliando la carta straccia. Niente auto e autista di rappresentanza, solo uno scooterone per muoversi da un angolo all’altro della Lombardia evitando il traffico. I colleghi usano l’elicottero, lui preferisce la moto. Il premio formichina è meritato.
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Tèra de Bèrghem: lingua, storia e cultura bergamasca









