26/01/2012

Liberalizzazioni : bene la mozione della Lega Nord in Regione

ribolla1-300x225.jpg"La Regione Lombardia, con l'approvazione della mozione presentata dalla Lega Nord contro le norme emanate dal Governo sulle liberalizzazioni degli orari dei negozi, apre la strada alla lotta contro la deregulation, necessaria per tutelare il piccolo commercio". Ad affermarlo è Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord in città, che sottolinea l'importanza che potrebbe avere, anche per Bergamo, il ricorso alla Corte Costituzionale da parte della Regione Lombardia contro il decreto del Governo sulle liberalizzazioni, che autorizza orari e aperture per i negozi commerciali.

"A Bergamo - dichiara il capogruppo del Carroccio - la Giunta, fin dal suo insediamento, ha messo in atto una serie di misure per tutelare i negozi di vicinato, il cui ruolo è di fondamentale importanza in quanto svolgono un duplice servizio: da un lato offrono una preziosa funzione di presidio del territorio, garantito dal via vai dei clienti e da un numero maggiore di controlli, dall'altro svolgono un'importante funzione sociale per la comunità, soprattutto per soggetti più deboli come gli anziani".

In virtù di queste ragioni la Giunta di Palazzo Frizzoni ha attivato una serie di misure utili sia a salvaguardare i negozi di vicinato, sia a regolamentare il commercio nei centri storici, ma le liberalizzazioni rischiano non solo di vanificare gli sforzi di salvaguardia attuati da Regioni e amministrazioni comunali, ma di mettere in seria difficoltà il piccolo commercio: "Con la liberalizzazione degli orari – dichiara Ribolla – non si persegue l’obiettivo richiesto dalla Banca Centrale Europea di promuovere parità di condizioni. Al contrario si avvantaggerà esclusivamente la grande distribuzione organizzata composta soprattutto dalle grandi catene francesi e tedesche. Inoltre, le liberalizzazioni non andranno a creare maggiore consumi e maggiore economia". Ecco perchè è importante che la Regione presenti ricorso alla Corte costituzionale. "Nel frattempo a Bergamo - prosegue il capogruppo della Lega Nord - nell'ottica di riqualificazione degli spazi urbani attraverso la diffusione del commercio e in particolare dei negozi di vicinato, è stato aperto un bando da 150 mila euro per chi vuole aprire un'attività in zone da rivitalizzare: un'ottima ricetta elaborata dalla Giunta e in particolare dall’assessore al Commercio Enrica Foppa Pedretti - contro il rischio di desertificazione che interessa anche la nostra città. Inoltre, sempre nell’ottica di salvaguardare la tipicità dei borghi storici e delle sue attività produttive, abbiamo recepito la legge regionale 12 del 2005 per il governo del territorio, che definisce i criteri per la destinazione d'uso degli immobili e che da febbraio introduce la salvaguardia dell'ambiente originale, stiamo apportando le modifiche al Regolamento edilizio per definire le linee guida per la salvaguardia architettonica dei borghi storici dal punto di vista estetico, del decoro e storico e decideremo, sulla base delle modifiche apportate ai vari piani e regolamenti, quali attività commerciali potranno aprire in Città Alta. E’ chiaro che tutto questo lavoro rischia di essere vanificato dalle norme sulle liberalizzazioni decise da Monti. Ecco perché auspichiamo che la Regione si attivi per evitare che tali norme possano essere applicate”.

25/01/2012

Ribolla: “Università, ad essere fuorilegge è lo Stato”

università.jpgApprovata all’unanimità dal Consiglio comunale la mozione della Lega Nord per chiedere al governo di garantire un congruo finanziamento all’ateneo bergamasco.

"Autorità e istituzioni devono andare oltre il colore politico per sostenere la battaglia per combattere il sottofinanziamento dell'Università di Bergamo. Sono soddisfatto che a Bergamo tutte le forze politiche presenti in Consiglio abbiano deciso di appoggiare la mia mozione". A dichiararlo è il capogruppo del Carroccio a Palazzo Frizzoni, Alberto Ribolla, all'indomani dell'approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale, della mozione di cui è presentatore, attraverso la quale viene chiesto che si intervenga affinchè i parametri attuali di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario vengano aggiornati. Una richiesta discussa nei giorni scorsi in IV Commissione Consiliare alla presenza del Rettore Paleari e già portata all’attenzione del Ministro Profumo attraverso un’interrogazione presentata dai parlamentari della Lega Nord Giacomo Stucchi e Paolo Grimoldi.
"Lo Stato è debitore nei confronti dell’ateneo bergamasco di 15 milioni di euro all'anno su un bilancio di 35 milioni di euro - rileva Ribolla, che è anche coordinatore nazionale del Movimento Universitario Padano -. Ad essere "fuorilegge", dunque, non sono gli atenei, ma lo Stato che, se fornisse un finanziamento adeguato alla nostra università, consentirebbe di erogare molti più servizi agli studenti e al territorio bergamasco, come testimoniato dal Rettore Paleari, che ringrazio per la presenza in Commissione e la sempre fattiva collaborazione".
Nonostante l'impegno della Lega Nord per fare in modo che il problema del sottofinanziamento degli atenei potesse essere risolto, poco sembra essere cambiato ad oggi: "Il senatore Mario Pittoni - ricorda Ribolla - nell'ambito della Riforma Gelmini, attraverso l'articolo 11, aveva fatto in modo che gli atenei virtuosi che ricevono meno del dovuto potessero recuperare quasi un terzo del loro sotto-finanziamento. Peccato che questo provvedimento non sia stato ancora applicato e, stando a quanto dichiarato dal ministro Profumo, non lo sarà neppure nel 2012. Con l'odg chiediamo l’immediata applicazione dell'articolo 11, che dovrebbe innescare una vera e propria rivoluzione se si pensa che anche nel 2009 soltanto lo 0,3% delle assegnazioni è stato riservato agli atenei virtuosi ma sotto-finanziati. Chiediamo, inoltre, l’introduzione del costo standard unitario di formazione per studente in corso, già inserito nella Riforma grazie agli sforzi della Lega.
“Fin dall’ inizio della legislatura – prosegue Ribolla - il Carroccio si era impegnato per recuperare risorse sottratte in questi anni a università virtuose ma sotto-finanziate, come sono quasi tutte quelle padane. Io stesso mi ero interessato della questione già nel 2007 quando ero senatore accademico. Oggi, in qualità di coordinatore del Movimento universitario padano, credo che il problema debba essere affrontato con determinazione da tutte le Istituzioni bergamasche, per fare in modo che agli atenei virtuosi come quello bergamasco, possano ricevere i giusti finanziamenti”.

10/01/2012

Ribolla, Lega Nord: “Riduciamo l’Imu sulla prima casa”

comune.jpg"Il Pd a Roma razzola male e a Bergamo predica ancora peggio". Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, riferendosi alle affermazioni dell'esponente del Pd Elena Carnevali sulle aliquote introdotte dal Governo Monti. "Elena Carnevali chiede che non venga aumentata l'Imu sulla prima casa, per evitare che a pagare siano sempre i soliti. Richieste legittime, certo, ma da quale pulpito viene la predica - si chiede il capogruppo del Carroccio -? Tra coloro che hanno votato la manovra del Governo Monti, nella quale sono contenute la reintroduzione dell'Imu sulla prima casa e il trasferimento allo Stato del 50 per cento sulle seconde case e gli altri fabbricati, non ci sono anche gli esponenti del Pd? L'ex assessore, inoltre, ha la memoria corta visto che sembra non ricordare che l'amministrazione comunale di cui lei faceva parte nel 2005/2006 ha aumentato l'Ici dal 5,9 al 7 per mille e l'addizionale Irpef dallo 0,4 allo 0,7 per cento, per poi riportarla nell'ultimo anno dell'amministrazione di centrosinistra allo 0,6 per cento".

Pura demagogica, dunque, quella dell'ex assessore Carnevali, che attribuisce all' Assessore al Bilancio Facoetti parole mai pronunciate: "L'assessore Facoetti, contrariamente a quanto dichiarato dall'esponente del Pd, non ha ma detto di voler aumentare le tasse comunali. Anzi, la Lega Nord propone all'amministrazione comunale di ridurre, nel limite del possibile, l'aliquota base sulla prima casa sotto il 4 per mille. Oltre a questo abbiamo proposto di attuare una revisione dei servizi per razionalizzare la spesa, mantenendo quelli di cui usufruiscono i cittadini bergamaschi e chiedendo una compartecipazione su quelli erogati ai residenti nei Comuni dell'hinterland, come trasporto, cultura, istruzione, di cui in alcuni casi il Comune di Bergamo si fa totalmente carico” - spiega Ribolla, il quale ricorda che è stata chiesta anche la chiusura dello Sportello stranieri di Borgo Palazzo, il cui costo annuale è di 370 mila euro.

Ma non solo: "L'ex assessore chiede di eliminare "sprechi, orpelli e iniziative auto promozionali che il comune di Bergamo non può più permettersi" - prosegue Ribolla, che si chiede di cosa Carnevali stia parlando. "Non è certo l'amministrazione attuale quella che paga con uno stipendio dirigenziale, pari a oltre 100 mila euro l'anno, il responsabile della comunicazione del Comune, come invece avveniva durante l'amministrazione guidata dall'ex sindaco Bruni e di cui Carnevali faceva parte".

Infine gli affitti: "Carnevali interviene anche sulle questione delle case affittate. A questo proposito vorremmo ricordare all'ex assessore che fu proprio il governo precedente e in particolare l'ex ministro Roberto Calderoli, a spendersi affinchè venisse introdotta la cedolare secca sugli affitti, una misura che ha ridotto la pressione fiscale sulle locazioni e che è stata ben accolta dagli operatori del settore immobiliare. Calderoli, inoltre, nel suo decreto sul federalismo municipale aveva dimezzato l’aliquota Imu per le locazioni: peccato che tale misura non sia stata riconfermata dal Governo Monti e da tutti coloro, Pd incluso, che hanno votato a favore di questa manovra".

12/12/2011

Lega Nord, avanti con la lotta all’abusivismo

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 — Bergamo 12/12/2011

Comunicato stampa

Lega Nord, avanti con la lotta all’abusivismo

 

"Quanto accaduto nel pomeriggio di domenica è un fatto grave e incivile". Lo dichiara l'assessore alla Sicurezza e segretario provinciale della Lega Nord, Cristian Invernizzi, in riferimento all'aggressione subìta in via XX Settembre dal comandante della polizia locale del Comune di Bergamo Paolo Cianciotta.

"Il comandante è stato aggredito da un venditore abusivo senegalese mentre effettuava un controllo con arresto in corso a carico di una persona con precedenti specifici - spiega Invernizzi -. Nel momento in cui la polizia ha cercato di requisirgli la merce, svolgendo il proprio dovere, il venditore abusivo ha aggredito il comandante. Quanto accaduto non fa altro che confermare il grande lavoro che deve essere fatto sia dal punto di vista dell'educazione civica, ma anche dal punto di vista di rispetto delle regole".

A questo proposito è stato recentemente introdotto un regolamento di polizia locale che tra gli obiettivi primari prevede un duro contrasto all'abusivismo e alla contraffazione, fenomeni che "producono un grave danno alle nostre imprese e a tutti quei commercianti in regola - sottolinea l'assessore Invernizzi, che anticipa che i primi risultati ottenuti grazie ai provvedimenti introdotti nel nuovo regolamento saranno resi noti dopo le festività natalizie. 

"Soprattutto nel periodo natalizio, nelle vie del centro sono stati intensificati i controlli per contrastare l'abusivismo. Al comandante Cianciotta e agli agenti della polizia locale va il mio ringraziamento per l'ottimo lavoro che stanno svolgendo"- conclude l'assessore Invernizzi.

 

"L'abusivismo e la contraffazione sono problemi che purtroppo interessano anche la nostra città e che vanno contrastati per tutelare i commercianti onesti e gli stessi cittadini - dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni -. La Lega esprime solidarietà al comandante della polizia locale e a tutti gli agenti che ogni giorno lavorano per far rispettare le regole, riconoscendo il grande lavoro che questa amministrazione comunale e, in particolare, l'assessore Cristian Invernizzi stanno portando avanti sul territorio comunale".


Segreteria Provinciale Lega Nord – Lega Lombarda

09/11/2011

Ribolla, Lega Nord: «Per la città importante il nuovo regolamento di Polizia urbana»

Ribolla Nord.jpgIl nuovo regolamento di Polizia urbana rappresenta un fondamentale passaggio per la nostra città, sostituendo un regolamento vecchio cinquant'anni non più idoneo a disciplinare comportamenti odierni. Ne è più che mai convinto il gruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, che accoglie con soddisfazione l'approvazione del nuovo regolamento «che recepisce le positive novità introdotte dalla legislazione nazionale in materia di sicurezza urbana, caposaldo della nostra azione amministrativa, quale bene pubblico da tutelare per migliorare le condizioni di vivibilità e di convivenza civile» - sottolinea il capogruppo del Carroccio Alberto Ribolla, il quale fa notare che il provvedimento include anche alcune ordinanze che erano state emanate in forza del decreto sicurezza del Ministro Maroni, ordinanze che è bene inserire perché possano essere a carattere definitivo e non temporale.    Diverse sono le questioni che vengono regolamentate: si va dal divieto di bivacco e accattonaggio molesto, «problematiche che – fa notare Ribolla - sono particolarmente sentite dai cittadini che quotidianamente chiedono di poter arginare questi fenomeni anche a tutela del decoro della città», all’obbligo per i proprietari di mettere in sicurezza gli edifici dismessi per evitare insediamenti ed occupazioni abusive. «Anche questo è un problema che abbiamo sul nostro territorio e dall’insediamento della nostra amministrazione abbiamo iniziato a contrastare con determinazione queste situazioni intollerabili, effettuando sgomberi con la polizia locale, nonostante le polemiche sterili relative alla divisa dell’assessore Invernizzi». Lo stesso principio vale per l’articolo 12, la norma che vieta accampamenti ed insediamenti abusivi su suolo pubblico, che devono essere abbattuti per prevenire situazione di degrado e di criminalità. Il divieto di bivacchi non autorizzati nei parchi è sancito all’articolo 14. «Questa disposizione va nella direzione di eliminare i problemi recati ai residenti che si sono manifestati più volte nel passato – spiega Ribolla -. L’articolo 4 ha la finalità di contrastare situazioni di degrado che favoriscono lo spaccio di stupefacenti e l’assunzione in luoghi pubblici. Lo stesso vale per lo sfruttamento della prostituzione, riprendendo in parte l’ordinanza emanata nei mesi scorsi».  Ribolla si sofferma  sul divieto antiburqa, già previsto dalla legge del 1975, che nasce a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini. «Proprio in Parlamento – ricorda Ribolla - è in discussione la legge antiburqa che vede d’accordo maggioranza e parte dell’opposizione per vietare quello che la relatrice, l’onorevole Souad Sbai definisce una “mortificazione inaccettabile per la donna”. Insomma, l’uso del burqa rappresenta una forma di violenza, un’offesa alle donne ed in contrasto con l’articolo 51 della Costituzione, sulla parità tra uomo e donna. Peraltro, burqa e niqab non costituiscono precetti religiosi ma sono solo l’espressione di un aspetto culturale che nasce solo in alcune aree territoriali. Con il provvedimento non si intacca un sentimento religioso, ma si tutela la sicurezza, l’ordine pubblico e la dignità della. Chi non vuole questa norma – conclude Ribolla - oltre a negare un evidente problema di sicurezza, fa il gioco di chi qui da noi viene, non per integrarsi e rispettare le nostre leggi e tradizioni, ma per importare usanze e metodi che non hanno niente a che fare con la civiltà moderna, con il rispetto della donna e con la convivenza civile».

08/11/2011

"Via Quarenghi 33, una vittoria della Lega Nord"

viaquarenghi1.jpg"La notizia dello stanziamento di un contributo da parte della Fondazione Cariplo al progetto di ristrutturazione del palazzo al civico 33 di via Quarenghi è una vittoria per la Lega Nord e per tutta la città". Lo dichiara il gruppo cittadino del Carroccio, che da tempo sta seguendo il progetto a cui la Fondazione Cariplo destinerà 800 mila euro: "Abbiamo sempre creduto fortemente in questo progetto – dichiara Luisa Pecce, segretario cittadino della Lega Nord e consigliere comunale a Palazzo Frizzoni -, in quanto non è un semplice progetto edilizio ed urbanistico, ma è soprattutto un disegno di rilancio e di riqualificazione di una delle zone maggiormente degradate della nostra città, che tiene conto dei suggerimenti più attuali degli studiosi in materia di urbanistica".
Il progetto è lontano da quello presentato dalla precedente Amministrazione guidata dall’ex sindaco Roberto Bruni, definito da Pecce "miope", in quanto "non considerava in prospettiva situazioni sociali che già oggi, a pochi anni di distanza, possiamo toccare con mano. Il coraggio di aver saputo cambiare, nonostante le critiche - – prosegue la consigliera -, oggi ci ha premiato con un finanziamento decisamente importante, che ci gratifica del lavoro fatto per migliorare quella zona di Bergamo. Un plauso va soprattutto all’assessore alla Sicurezza Cristian Invernizzi, che ha sempre dimostrato di impegnarsi seriamente per dare risposte concrete ai cittadini di via Quarenghi, che da anni manifestano il loro disagio".
Il contributo servirà per ristrutturare il palazzo al civico 33 di via Quarenghi dove saranno ricavate 24 unità abitative (entro giugno 2012) e oltre a 20 uffici, un front office e uno spazio teatrale, con una forte valenza sociale. "La realizzazione di questo progetto, così fortemente voluto dalla Lega Nord, dovrebbe finalmente permettere una riqualificazione di via Quarenghi – afferma il capogruppo del Carroccio Alberto Ribolla -, concretizzando uno degli obiettivi definiti dal Carroccio come prioritari fin dalla campagna elettorale: rilanciare le zone degradate della città, per una Bergamo più sicura e vivibile".

10/10/2011

Elezioni di Sezione - Comunicato Stampa

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29/09/2011

Comunicato stampa : Sequestro moschea

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—  Bergamo 29/09/2011

Comunicato stampa

Sequestro moschea, bene l’azione dell’amministrazione

"C'è grande soddisfazione da parte del gruppo Lega Nord per l'attenzione che l'amministrazione comunale ha dedicato alla delicata questione della Malpensata". Lo afferma il capogruppo del Carroccio in Comune a Bergamo, Alberto Ribolla, all'indomani del sequestro da parte della polizia locale dello stabile al civico 94 di via Carnovali.

"In quell'edificio - spiega Ribolla - sono stati allestiti dei luoghi di culto senza l'autorizzazione dell'amministrazione, obbligatoria nel caso in cui - come previsto dalla legge regionale 12 del 2005 - vi sia un cambio di destinazione di un edificio a luogo di culto. Una volta accertato l'abuso edilizio, dunque, sono scattati i sigilli".
Lo stabile, che ospita undici associazioni religiose di varia ispirazione,da tempo creava problemi ai residenti della zona: "E' dal 2007 che questa situazione andava avanti - prosegue Ribolla - e più di una volta abbiamo incontrato i residenti i quali, esasperati dalla situazione che si era venuta a creare anche a causa del lassismo e del buonismo di chi ci ha preceduto alla guida del Comune, ci avevano chiesto di intervenire. Chi vive in quell'area, infatti, da anni conviveva non solo con il caos causato dall'attività svolta dalle associazioni, dotate di potenti sistemi di amplificazione, ma anche con gli inevitabili problemi di sicurezza legati alla convivenza fra centinaia di persone in un unico luogo. Una volta eseguiti tutti gli accertamenti necessari, le carte sono passate alla procura ed è scattato il sequestro".
Soddisfatto anche Cristian Invernizzi, assessore alla Sicurezza e segretario provinciale della Lega Nord: "Il provvedimento che è stato preso è un forte segnale della politica che questa amministrazione sta attuando e che vede tra le priorità quella di fare in modo che tutti i cittadini rispettino le regole: nessuno vuole limitare il diritto di culto, ma questo deve essere esercitato nel rispetto delle leggi e delle norme di sicurezza”- dichiara Invernizzi.
Il sequestro dello stabile, secondo il gruppo Lega Nord,dovrebbe portare ad accrescere la sicurezza nella zona della Malpensata, "già oggetto di diversi interventi da parte dell'amministrazione, che si sta impegnando per dare risposte concrete alla cittadinanza" - conclude il capogruppo Ribolla.

Segreteria Provinciale Lega Nord – Lega Lombarda

21/09/2011

Comunicato Stampa : La Lega è dalla parte dei Comuni virtuosi

LN - LL - Bossi - UFFICIALE.jpgBergamo 21/09/2011

Comunicato stampa

 “La Lega è dalla parte dei Comuni”

La Lega Nord non indebolisce i Comuni. Anzi, da sempre è dalla parte degli enti locali". Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord, in riferimento all'intervento del capogruppo del Pd Elena Carnevali, pubblicato oggi sulla stampa locale.

Ribolla chiarisce che la Lega Nord ha da sempre "sostenuto gli enti locali virtuosi, che però troppo spesso devono pagare gli sprechi dei Comuni del Sud Italia. Basti pensare che mediamente il numero dei dipendenti comunali al Sud è pari a cinque volte quelli del Nord e che i dipendenti di Regione Lombardia sono 3 mila mentre quelli di Regione Sicilia, con la metà degli abitanti, sono oltre 20 mila".   Ribolla a questo proposito prende come esempio Alzano Lombardo, comune di 13.247 abitanti con 68 dipendenti comunali: "Un numero che è circa 4 volte inferiore rispetto a quello registrato in altri Comuni del Sud con più o meno lo stesso numero di abitanti (Mussomeli in provincia di Caltanissetta conta 245 dipendenti comunali su poco più di 11 mila abitanti, Partanna in provincia di Trapani, è a quota 247, giusto per citare alcuni esempi). Eppure, Lega a parte, a Roma nessuno denuncia questi sprechi".

Il riferimento è "agli altri partiti politici di destra, centro e sinistra, che al Nord copiano la Lega parlando di federalismo e di virtuosità (anche se vent’anni fa queste parole erano considerate fumo negli occhi dai non leghisti) - dichiara Ribolla - mentre a Roma continuano a difendere le politiche assistenzialiste del Centro sud, dovendo ascoltare anche le esigenze del loro elettorato meridionale".

Per quanto riguarda la manovra Ribolla sottolinea che, grazie alla Lega Nord, sono state introdotte misure per tutelare gli enti locali virtuosi: "Grazie ai ministri Maroni e Calderoli – fa notare il capogruppo - i tagli agli enti locali sono stati ridotti di 1,8 miliardi di euro, di cui 500 milioni ai Comuni, passando da 6 miliardi a 4,2 miliardi. Si è agito sulla spesa centrale, con un taglio ai ministeri pari a 8,5 miliardi di euro. Inoltre, l'anticipazione dell'applicazione dei fabbisogni standard e dei criteri di virtuosità avrà ulteriori effetti benefici per i Comuni virtuosi".Altro punto su cui il capogruppo della Lega vuole fare chiarezza è la coalizione che amministra la città  a Palazzo Frizzoni : "Una coalizione che – sottolinea - , a differenza di quanto vogliono far credere le minoranze, è saldissima. Lo si vede nell'attività programmatica ed amministrativa che portiamo avanti in sintonia di giorno in giorno".

Segreteria Provinciale  Lega Nord – Lega Lombarda

12/09/2011

Comunicato stampa : conteniamo altezze e volumetrie

LN - LL - Bossi - UFFICIALE.jpgBergamo 12/07/2011

Comunicato stampa

 

 Via Autostrada, conteniamo altezze e volumetrie

 

 

Fare in modo che vengano rispettate le altezze e le volumetrie compatibili con l’ambiente circostante e le vedute paesaggistiche della città. A chiederlo, attraverso un ordine del giorno presentato lunedì sera in Consiglio comunale, è Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, che tramite il documento presentato dalla maggioranza torna a puntare il dito contro il Pii di via Autostrada.

Nello specifico, il documento impegna il sindaco e la Giunta a mettere in atto interventi nei confronti di tutti gli operatori coinvolti nell’operazione, per fare in modo che vengano rispettate le altezze e le volumetrie del Piano. “Attraverso quest’ordine del giorno – spiega Ribolla – abbiamo voluto chiedere al sindaco e alla Giunta di impegnarsi a individuare, insieme agli altri operatori coinvolti nell’operazione, delle ipotesi concrete di modifica al piano integrato di via Autostrada, per cercare di ridurre al minimo gli effetti negativi per la città. L'edificazione relativa al Pii di via Autostrada, non dimentichiamoci, ha  comportato fortissime proteste da parte dei cittadini bergamaschi  e l'attuale amministrazione comunale, fin dall'inizio del suo mandato, ha cercato di intervenire per ridurre altezze e volumetrie del Pii approvate definitivamente dalla precedente amministrazione di centrosinistra guidata dall'allora sindaco Roberto Bruni”.

L’auspicio è che si possa arrivare in tempi brevi a trovare soluzioni che possano consentire il contenimento del Piano: “Già nell’incontro  tra il Comune, il sovrintendente ai Beni architettonici della Lombardia Giuseppe Napoleone, i progettisti e i rappresentanti dell'immobiliare Bruman's – conclude Ribolla - ci auguriamo possano emergere delle soluzioni concrete” 

 

Segreteria Provinciale  Lega Nord – Lega Lombarda

07/09/2011

Comunicato stampa : via Autostrada

LN - LL - Bossi - UFFICIALE.jpgComunicato stampa

Bèrghem, 07-09-2011

Via Autostrada, un’altra bugia del centrosinistra

 

Bruni si assuma tutte le responsabilità politiche del caso”. Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, riferendosi al Piano integrato di intervento di via Autostrada.

Bruni e la sua Giunta hanno sottoscritto la convenzione, ultimo atto per la realizzazione dell’ecomostro di via Autostrada, venerdì 5 giugno 2009: non una data qualsiasi, ma il giorno prima delle elezioni. Che sia soltanto una coincidenza? Difficile crederlo. A distanza di due anni dall’approvazione di quella convenzione, blindata nelle altezze e nelle volumetrie, fa sorridere leggere le dichiarazioni rilasciate da Bruni, il quale cerca di scaricare le responsabilità di una scelta che è imputabile solo e soltanto alla sua Giunta. Chi ci ha preceduto, a differenza nostra, aveva gli strumenti idonei per migliorare sia in altezza che in volumetria l’impatto dell’ecomostro: al contrario, l’altezza massima prevista  nel Piano regolatore generale di 19 metri, a seguito della convenzione sottoscritta dalla Giunta Bruni è diventata di 24 ”. La Lega Nord, inoltre – fa notare Ribolla -  si è sempre opposta duramente e in tutte le sedi a quest’ulteriore scempio urbanistico, uno tra i tanti lasciati in eredità dalla Giunta di centrosinistra”.

Per Luisa Pecce, vicepresidente della commissione Urbanistica, quello di via Autostrada è un ulteriore esempio di eccessiva disponibilità alle pesanti richieste di imprenditori privati. “Ricordo che Bruni e la sua Giunta hanno concesso  2.000.000 di metri cubi in più ai privati rispetto a quanto previsto dal Piano regolatore – afferma Pecce -. Nel caso specifico di via Autostrada hanno permesso che la costruzione arrivasse a ridosso della  via, cancellando la fascia verde di protezione prevista nel Prg, che, se mantenuta, avrebbe permesso di salvaguardare lo skyline di Città Alta”. “Cemento e altezze tolgono respiro alla visione della nostra città alta? I cittadini  se ne accorgono ora – dichiara Pecce - . Si indignano per quanto sta sorgendo in via Autostrada o per l’assurda costruzione all’imbocco della circonvallazione di Valtesse, purtroppo ignorando che questi non sono altro che gli amari frutti della precedente gestione dell’assessore all’Urbanistica Valter Grossi. Contro tutto ciò che deturpa la nostra Bergamo la Lega ha fatto le sue battaglie sia in Consiglio comunale che nelle Circoscrizioni. I residenti che si sono accorti di quanto fosse invasiva una tale politica urbanistica si sono battuti, ma gli atti amministrativi hanno inesorabilmente seguito il loro cammino, tappa dopo tappa, spesso sul filo del rasoio delle date di scadenza del mandato. Di fronte a tanto tempismo e a tanta efficienza la nostra Amministrazione si è trovata ad affrontare difficili e delicate trattative con i privati, con diritti  acquisiti, per rimediare almeno in parte a progetti non condivisibili”.

"Infine – conclude Ribolla - non ci stupisce che l’ex assessore Grossi si dichiari fuori servizio, in quanto con interventi come questo in cinque anni  ha dimostrato di non aver certo fornito un buon servizio ai nostri cittadini”.

Lega Nord – Lega Lombarda -Segreteria Provinciale di Bergamo

27/08/2011

Via Autostrada, un altro sfregio urbanistico firmato centrosinistra

 rifiuti,comunicato-stampaComunicato stampa

  Via Autostrada, un altro sfregio urbanistico firmato centrosinistra 

 

Un vero e proprio sfregio urbanistico. Così il gruppo Lega Nord definisce la nuova Coop di via Autostrada attualmente in fase di realizzazione. Un’ opera che rientra in un Piano integrato d’intervento approvato dall’ex Giunta di centrosinistra guidata da Roberto Bruni, a cui la Lega Nord si era da sempre opposta. 

“La nuova costruzione, che prevede la realizzazione di 5 mila metri quadrati di uffici e altrettanti di commerciale – spiega il capogruppo Alberto Ribolla – è un altro “regalo” della Giunta Bruni. Siamo convinti che un insediamento di queste dimensioni, infatti, così come abbiamo più volte affermato, rischi di mettere definitivamente in ginocchio i  commercianti della parte Sud della città,  in un raggio di circa 400 metri in cui oggi si concentrano numerosi  ipermercati:  Esselunga, Pellicano, Molini Moretti. Una vera e propria invasione quella voluta dal centrosinistra,  che negli anni ha messo a dura prova i piccoli negozi di quartiere”.

Secondo il gruppo Lega Nord, inoltre, la costruzione è ancora peggio di quanto ci si sarebbe aspettati: “Quell’enorme palazzone costruito su un’area verde rovina impietosamente la vista di Città Alta – prosegue Ribolla -, diventando di fatto il nuovo biglietto da visita di Bergamo. La Coop, infatti, sarà la prima cosa che balzerà agli occhi di tutti coloro che dall’autostrada faranno il loro ingresso in città. E pensare che qualche anno fa, proprio in quell’area, l’allora sindaco Bruni aveva fatto rimuovere uno dei cartelli con la scritta Berghém, giustificando il blitz ferragostiano con la volontà di sostituire il cartello in dialetto con un altro cartello di benvenuto. Certo, quello di un’insegna Coop! Questa è la grande attenzione che il centrosinistra negli anni ha riservato al turismo della nostra città ”. Per il gruppo Lega Nord, dunque,  la nuova Coop di via autostrada è l’ennesima opera frutto della politica di cementificazione pesante attuata dal centrosinistra: “Una politica – rimarca il rappresentante del Carroccio – che invece di riqualificare le periferie, come promesso allora in campagna elettorale, ne ha peggiorato la vivibilità, eliminando le aree verdi e intasandole di supermercati e nuove costruzioni.  A questo modo di amministrare la Lega Nord si è da sempre opposta e continua ad opporsi:  un esempio è  la riduzione delle volumetrie e dei grandi spazi commerciali attuata nel Pgt che ha portato, tra l’altro, all’eliminazione del centro commerciale alla rotatoria di Longuelo”.

Lega Nord – Lega Lombarda -Segreteria Provinciale di Bergamo

28/07/2011

“No ai rifiuti da Napoli nell’inceneritore cittadino”

rifiuti,comunicato-stampaComunicato stampa

 “No ai rifiuti da Napoli nell’inceneritore cittadino”

"Bergamo non diventerà la discarica del sud". Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, all'indomani dell'approvazione alla Camera di un ordine del giorno proposto dal Pd: “Il documento, che ha ricevuto il parere negativo del Governo – spiega il capogruppo Ribolla -, impegna l'Esecutivo a consentire il trasporto dei rifiuti dalla Campania in tutte le regioni italiane, in particolare quelle del Nord.  E tra i luoghi dove avviare lo smaltimento dei rifiuti del capoluogo campano, vengono indicati in prima battuta l'inceneritore di Brescia e gli altri impianti del nord gestiti dalla società A2A, partecipata dal Comune di Bergamo a cui fa capo la gestione anche del nostro inceneritore cittadino”.

Ma la Lega Nord non ci sta ad assorbire le giacenze di Napoli e provincia: “Invitiamo pertanto il sindaco Franco Tentorio   a farsi portavoce con la società A2A della nostra contrarietà al trasporto dei rifiuti campani al nord e in particolare nel termovalorizzatore cittadino” - prosegue Ribolla, il quale punta il dito contro il Pd e i colleghi del partito trasversale meridionalista che hanno fatto approvare l’ordine del giorno. “Un semplice atto politico che fortunatamente non ha alcun valore cogente – conclude Ribolla –, ma che dimostra l’attenzione che il Pd riserva alle regioni del Nord. Ad ogni modo sarà nostra premura vigilare affinché quanto richiesto dall’opposizione non avvenga”.

Dello stesso parere anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo Massimo Bandera, il quale cita Bergamo quale esempio di eccellenza nel settore: “Anche Bergamo ha vissuto negli anni Novanta l’emergenza rifiuti   e in pochi anni è riuscita a diventare un’eccellenza nel campo della raccolta differenziata – sottolinea l’assessore Bandera -.  Il risultato è stato raggiunto non solo grazie alla capacità degli amministratori locali, ma soprattutto grazie all’impegno dei cittadini e al loro senso civico. E soprattutto senza mai ricevere aiuti statali. Basta quindi soldi a pioggia a Napoli: cerchiamo invece di fare in modo che l’impegno e il senso civico dei Comuni virtuosi possa essere premiato”.

Lega Nord – Lega Lombarda -Segreteria Provinciale di Bergamo

23/07/2011

La Lega in Consiglio Comunale ribadisce alle ciance della sinistra

IMBARAZZANTE E’ QUESTA OPPOSIZIONE PRECONCETTA

Ribolla Nord.jpgImbarazzante è questa opposizione preconcetta che non ha ancora digerito la sconfitta di due anni fa – è il commento di Alberto Ribolla, Capogruppo Consiliare della Lega Nord a Bergamo, in risposta alle dichiarazioni del centrosinistra sull’amministrazione cittadina.
Lampante, ma solo l’ultimo di una lunga serie, è il caso di pochi giorni fa, quando in Consiglio Comunale il centrosinistra si è duramente accanito contro la delibera relativa alla valorizzazione commerciale dei centri storici; salvo fare marcia indietro, con evidente imbarazzo, arrampicandosi sugli specchi (e anche qualcuno della minoranza l’ha ammesso) dopo aver appreso, grazie all’intervento del consigliere Belotti (e Assessore Regionale, estensore della norma), che il provvedimento in esame era stato già applicato in molte amministrazione targate PD.
Mi sembra francamente inutile entrare nuovamente nel merito delle dichiarazioni del centrosinistra, perché riportano sempre le stesse ripetute posizioni, delle quali la città non sa che farsene.
Noi, invece, proseguiamo sulla nostra strada, pur nella difficile situazione economica congiunturale, per realizzare il programma che abbiamo presentato ai cittadini: per fare un esempio nell’ultima settimana in Consiglio abbiamo approvato tre delibere fondamentali, apprezzate dagli stessi residenti presenti in massa, quali quelle di via Quarenghi e dell’Unesco, oltre alla già citata valorizzazione del commercio nei borghi storici.
E’ paradossale infine che nella Conferenza dei Capigruppo si chieda maggiore attenzione agli ordini del giorno e alle interpellanze della minoranza che non verrebbero discussi in Consiglio, per poi lamentarsi di fronte alla stampa che molte sedute consiliari siano state dedicate proprio a questo (comunque ennesima falsità). Delle due l’una.
Per concludere, se il centrosinistra volesse realmente dare il suo contributo dovrebbe smetterla di limitarsi a contare le delibere approvate o il numero di consigli comunali: quel che conta non è la quantità, ma la qualità!
 
Dott. Alberto Ribolla
Capogruppo Lega Nord - Comune di Bergamo

15/07/2011

Via Quarenghi, è finito il tempo delle strumentalizzazioni”

via-quarenghi,pecce,Progetto per il civico 33 di via Quarenghi all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale :   Non è tutto oro quello che la minoranza fa brillare. L’idea della passata Amministrazione sull’edificio  al civico 33 di via Quarenghi brilla molto meno della nostra proposta, pensata con attenzione e mirata al bene pubblico senza facili demagogie” – ad affermarlo è Luisa Pecce, segretario cittadino della Lega Nord e vice-presidente della commissione Urbanistica a Palazzo Frizzoni, intervenendo in merito al progetto al civico 33 di via Quarenghi, che sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di lunedì.     La richiesta di ricapitalizzazione di “Bergamo Infrastrutture  - spiega Pecce - è l’occasione per fare finalmente chiarezza su questo tema, con onestà  e superando una volta per tutte le facili strumentalizzazioni. Quello che proponiamo è un progetto che non è solo urbanistico ed edilizio ma è soprattutto un disegno di vero rilancio e di riqualificazione che tiene conto dei suggerimenti più attuali degli studiosi in materia di urbanistica, che invitano alle cosiddette “ buone pratiche” per ottenere la massima qualità di vita nella città. Una delle prime norme: decentrare, diversificare, mirare al mix sociale”. Un progetto, in pratica, lontano da quello ereditato dall’amministrazione Bruni: “Formulato magari in buona fede, il progetto elaborato da chi ci ha preceduto – commenta Luisa Pecce – era miope ed  obsoleto, in quanto non considerava in prospettiva situazioni sociali che già oggi, a soli tre, quattro anni di distanza, possiamo toccare con mano”.  Il segretario cittadino respinge le accuse delle minoranze: “Diversamente da quanto si voglia far credere – sottolinea -  non abbiamo buttato a mare tutto il  lavoro di chi ci ha preceduto: abbiamo recepito in toto i suggerimenti che erano emersi dai residenti negli incontri di bilancio partecipativo, valorizzandoli al massimo. Addirittura abbiamo dovuto “resuscitare” e mettere finalmente nero su bianco il progetto culturale di uno spazio teatrale che era rimasto un’ipotesi nel mondo delle idee, senza nessun riscontro sulle planimetrie. Perfettamente consapevoli della necessità di costruire luoghi d’attrazione abbiamo pensato di destinare gli uffici all’assessorato Opere pubbliche. Tutto questo ci costerà un milione in più ?”.

I COSTI

Relativamente alle osservazioni fatte di incremento del costo dell’operazione di via Quarenghi è necessario fare alcune precisazioni. La trasformazione, rispetto al progetto iniziale, di locali pensati all’housing sociale in spazi destinati ad uso ufficio e laboratori culturali è derivata da esigenze legate al territorio come risposta ad un disagio della comunità relativamente ad un’area divenuta negli anni degradata. Il maggiore costo di questa modifica ipotizzato in  1.050.000 euro  viene ampiamente coperto da voci che hanno carattere finanziario e non :  

- la destinazione di spazi come uffici dei Lavori Pubblici permetterà di risparmiare circa 94.000 euro all’anno essendo il costo della sede in via Canovine più oneroso e logisticamente non idoneo ( non sono considerati in queste voci  i risparmi derivanti da una logistica ottimizzata legata alla vicinanza con il comune );

- ulteriore risparmio deriverà dalla Polizia annonaria che trasferendosi nel nuovo edificio porterà ad un risparmio di  20.000 euro annui.

Il totale risparmiato sarà pari a 114.000 euro (circa l’11 % dell’investimento) e sarà recuperabile in meno di 10 anni di attività.

Per quanto riguarda il finanziamento della Regione Lombardia verrà ridimensionato l’importo destinato a via Quarenghi ma rimarrà invariato il totale destinato ad altre iniziative per cui di fatto non diminuirà l’apporto finanziario destinato al Comune.

“Spero che anche la cittadinanza  - conclude Pecce - abbia ora modi di apprezzare, con la consapevolezza dei dati, quello che, a mio parere, è la migliore soluzione possibile ad uno dei problemi più annosi per la nostra città”. 

14/07/2011

Comunicato stampa : Commercio tradizionale e borghi storici

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13/07/2011

Comunicato stampa : Cascina Serassi

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08/07/2011

L'integrazione non può essere a senso unico

Il consigliere regionale della Lega Roberto Pedretti risponde al direttore della Caritas don Visconti in merito all'accoglienza dei profughi nordafricani.

pedretti.jpgAppare evidente, dalla parole di Don Claudio Visconti, il fallimento di un sistema. Non siamo stati capaci di aiutare i popoli a casa loro ed ora cerchiamo di mettere una toppa ad una “nave” che fa acqua dappertutto.
Ritengo non si possa “sognare” l’accoglienza e l’integrazione partendo dal presupposto che le nostre comunità, la nostra gente “debbano” avere l’obiettivo di mettere a disposizione un alloggio per i profughi. 
L’integrazione non può essere a senso unico: sia i migranti, sia i profughi, sia la maggior parte degli immigrati non vuole integrarsi a noi. Questo è un dato di fatto oggettivo. Se poi vogliamo imporci il pensiero che l’integrazione debba significare che siamo noi che dobbiamo adattarci a loro, credo che non ci possa essere spazio per il dialogo. Facile pensare che chi chiede il rispetto delle nostre regole possa essere tacciato per il razzista di turno, per l’ottuso, per colui che si chiude di fronte alle diversità.
Intravedo un meccanismo occulto, quasi perverso, di chi a tutti i costi vuole una società multietnica. Un fatto questo certamente disgregante per la nostra cultura, per le nostre tradizioni costruite e tramandate in questi secoli di storia. Lo status di profugo dovrebbe essere temporaneo, ma quanti di loro torneranno nella terra da cui son fuggiti? In un Paese dove le regole non vengono rispettate, dove la giustizia appare sempre più ingiusta, dove l’essere extracomunitario, profugo o immigrato ti garantisce di più che essere italiano, crediamo davvero si possa parlare di integrazione?
Qualcuno può anche obiettare che anche noi Bergamaschi siamo stati emigranti. Vero, Ma altrettanto vero che i nostri emigranti hanno scelto di integrarsi umilmente laddove siano andati a lavorare. Epoche diverse dalla nostra, poco paragonabili, se non per il fatto che i nostri Emigranti non hanno “invaso” le altrui culture e tradizioni.
Certo, gestire l’emergenza profughi non è facile, ma possiamo, senza essere additati come razzisti pensare ai nostri figli che non trovano lavoro? Ai nostri anziani che fanno fatica ad arrivare a fine mese?
Ci sono i nostri anziani che chiedono da anni un alloggio popolare, pagando regolarmente l’affitto e non riescono ad ottenerlo perché scavalcati da famiglie non italiane che risultano avere una migliore posizione nelle graduatorie per l’assegnazione. Se poi qualcuno paventa l’ipotesi di fissare delle regole più garantiste per i nostri, apriti cielo; si scatenano tribunali ed “eserciti” di carte bollate! In uno stato in cui la disoccupazione sfiora il 9%, in un periodo in cui la crisi mondiale ha toccato e tocca le nostre fasce più deboli, siamo certi che la soluzione al problema profughi sia dar loro un alloggio?
Il messaggio che passa dalle parole di Don Visconti sembra voler dire: “armiamoci e partite”; d’altra parte non mi pare che la Caritas faccia tutto ”gratis et amore Dei”. Per qualcuno il fenomeno dell’immigrazione è diventato un business, no solo in termini economici, ma anche in termini politici e sociali. Purtroppo l’Europa si è fatta cogliere impreparata nei confronti della crisi degli Stati Africani e nei confronti dell’immigrazione; impreparata e colpevole di aver lasciato che questo fenomeno fosse imposto e non accompagnato e gestito. L’Europa dei burocrati pensa più a creare un sistema che si auto alimenti che alla tutela dei Popoli che la costituiscono al loro sviluppo. Le direttive comunitarie troppo spesso risultano essere solo dei fardelli per gli stati membri. Il popolo Bergamasco si è sempre dimostrato solidale, ma non credo sia disposto ad accettare l’invasione incontrollata. Certo qualcuno vorrebbe facessimo tutti gli struzzi, ma non possiamo essere talmente ipocriti e far finta di nulla.

Roberto Pedretti