26/01/2012

Liberalizzazioni : bene la mozione della Lega Nord in Regione

ribolla1-300x225.jpg"La Regione Lombardia, con l'approvazione della mozione presentata dalla Lega Nord contro le norme emanate dal Governo sulle liberalizzazioni degli orari dei negozi, apre la strada alla lotta contro la deregulation, necessaria per tutelare il piccolo commercio". Ad affermarlo è Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord in città, che sottolinea l'importanza che potrebbe avere, anche per Bergamo, il ricorso alla Corte Costituzionale da parte della Regione Lombardia contro il decreto del Governo sulle liberalizzazioni, che autorizza orari e aperture per i negozi commerciali.

"A Bergamo - dichiara il capogruppo del Carroccio - la Giunta, fin dal suo insediamento, ha messo in atto una serie di misure per tutelare i negozi di vicinato, il cui ruolo è di fondamentale importanza in quanto svolgono un duplice servizio: da un lato offrono una preziosa funzione di presidio del territorio, garantito dal via vai dei clienti e da un numero maggiore di controlli, dall'altro svolgono un'importante funzione sociale per la comunità, soprattutto per soggetti più deboli come gli anziani".

In virtù di queste ragioni la Giunta di Palazzo Frizzoni ha attivato una serie di misure utili sia a salvaguardare i negozi di vicinato, sia a regolamentare il commercio nei centri storici, ma le liberalizzazioni rischiano non solo di vanificare gli sforzi di salvaguardia attuati da Regioni e amministrazioni comunali, ma di mettere in seria difficoltà il piccolo commercio: "Con la liberalizzazione degli orari – dichiara Ribolla – non si persegue l’obiettivo richiesto dalla Banca Centrale Europea di promuovere parità di condizioni. Al contrario si avvantaggerà esclusivamente la grande distribuzione organizzata composta soprattutto dalle grandi catene francesi e tedesche. Inoltre, le liberalizzazioni non andranno a creare maggiore consumi e maggiore economia". Ecco perchè è importante che la Regione presenti ricorso alla Corte costituzionale. "Nel frattempo a Bergamo - prosegue il capogruppo della Lega Nord - nell'ottica di riqualificazione degli spazi urbani attraverso la diffusione del commercio e in particolare dei negozi di vicinato, è stato aperto un bando da 150 mila euro per chi vuole aprire un'attività in zone da rivitalizzare: un'ottima ricetta elaborata dalla Giunta e in particolare dall’assessore al Commercio Enrica Foppa Pedretti - contro il rischio di desertificazione che interessa anche la nostra città. Inoltre, sempre nell’ottica di salvaguardare la tipicità dei borghi storici e delle sue attività produttive, abbiamo recepito la legge regionale 12 del 2005 per il governo del territorio, che definisce i criteri per la destinazione d'uso degli immobili e che da febbraio introduce la salvaguardia dell'ambiente originale, stiamo apportando le modifiche al Regolamento edilizio per definire le linee guida per la salvaguardia architettonica dei borghi storici dal punto di vista estetico, del decoro e storico e decideremo, sulla base delle modifiche apportate ai vari piani e regolamenti, quali attività commerciali potranno aprire in Città Alta. E’ chiaro che tutto questo lavoro rischia di essere vanificato dalle norme sulle liberalizzazioni decise da Monti. Ecco perché auspichiamo che la Regione si attivi per evitare che tali norme possano essere applicate”.

25/01/2012

Ribolla: “Università, ad essere fuorilegge è lo Stato”

università.jpgApprovata all’unanimità dal Consiglio comunale la mozione della Lega Nord per chiedere al governo di garantire un congruo finanziamento all’ateneo bergamasco.

"Autorità e istituzioni devono andare oltre il colore politico per sostenere la battaglia per combattere il sottofinanziamento dell'Università di Bergamo. Sono soddisfatto che a Bergamo tutte le forze politiche presenti in Consiglio abbiano deciso di appoggiare la mia mozione". A dichiararlo è il capogruppo del Carroccio a Palazzo Frizzoni, Alberto Ribolla, all'indomani dell'approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale, della mozione di cui è presentatore, attraverso la quale viene chiesto che si intervenga affinchè i parametri attuali di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario vengano aggiornati. Una richiesta discussa nei giorni scorsi in IV Commissione Consiliare alla presenza del Rettore Paleari e già portata all’attenzione del Ministro Profumo attraverso un’interrogazione presentata dai parlamentari della Lega Nord Giacomo Stucchi e Paolo Grimoldi.
"Lo Stato è debitore nei confronti dell’ateneo bergamasco di 15 milioni di euro all'anno su un bilancio di 35 milioni di euro - rileva Ribolla, che è anche coordinatore nazionale del Movimento Universitario Padano -. Ad essere "fuorilegge", dunque, non sono gli atenei, ma lo Stato che, se fornisse un finanziamento adeguato alla nostra università, consentirebbe di erogare molti più servizi agli studenti e al territorio bergamasco, come testimoniato dal Rettore Paleari, che ringrazio per la presenza in Commissione e la sempre fattiva collaborazione".
Nonostante l'impegno della Lega Nord per fare in modo che il problema del sottofinanziamento degli atenei potesse essere risolto, poco sembra essere cambiato ad oggi: "Il senatore Mario Pittoni - ricorda Ribolla - nell'ambito della Riforma Gelmini, attraverso l'articolo 11, aveva fatto in modo che gli atenei virtuosi che ricevono meno del dovuto potessero recuperare quasi un terzo del loro sotto-finanziamento. Peccato che questo provvedimento non sia stato ancora applicato e, stando a quanto dichiarato dal ministro Profumo, non lo sarà neppure nel 2012. Con l'odg chiediamo l’immediata applicazione dell'articolo 11, che dovrebbe innescare una vera e propria rivoluzione se si pensa che anche nel 2009 soltanto lo 0,3% delle assegnazioni è stato riservato agli atenei virtuosi ma sotto-finanziati. Chiediamo, inoltre, l’introduzione del costo standard unitario di formazione per studente in corso, già inserito nella Riforma grazie agli sforzi della Lega.
“Fin dall’ inizio della legislatura – prosegue Ribolla - il Carroccio si era impegnato per recuperare risorse sottratte in questi anni a università virtuose ma sotto-finanziate, come sono quasi tutte quelle padane. Io stesso mi ero interessato della questione già nel 2007 quando ero senatore accademico. Oggi, in qualità di coordinatore del Movimento universitario padano, credo che il problema debba essere affrontato con determinazione da tutte le Istituzioni bergamasche, per fare in modo che agli atenei virtuosi come quello bergamasco, possano ricevere i giusti finanziamenti”.

10/01/2012

Ribolla, Lega Nord: “Riduciamo l’Imu sulla prima casa”

comune.jpg"Il Pd a Roma razzola male e a Bergamo predica ancora peggio". Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, riferendosi alle affermazioni dell'esponente del Pd Elena Carnevali sulle aliquote introdotte dal Governo Monti. "Elena Carnevali chiede che non venga aumentata l'Imu sulla prima casa, per evitare che a pagare siano sempre i soliti. Richieste legittime, certo, ma da quale pulpito viene la predica - si chiede il capogruppo del Carroccio -? Tra coloro che hanno votato la manovra del Governo Monti, nella quale sono contenute la reintroduzione dell'Imu sulla prima casa e il trasferimento allo Stato del 50 per cento sulle seconde case e gli altri fabbricati, non ci sono anche gli esponenti del Pd? L'ex assessore, inoltre, ha la memoria corta visto che sembra non ricordare che l'amministrazione comunale di cui lei faceva parte nel 2005/2006 ha aumentato l'Ici dal 5,9 al 7 per mille e l'addizionale Irpef dallo 0,4 allo 0,7 per cento, per poi riportarla nell'ultimo anno dell'amministrazione di centrosinistra allo 0,6 per cento".

Pura demagogica, dunque, quella dell'ex assessore Carnevali, che attribuisce all' Assessore al Bilancio Facoetti parole mai pronunciate: "L'assessore Facoetti, contrariamente a quanto dichiarato dall'esponente del Pd, non ha ma detto di voler aumentare le tasse comunali. Anzi, la Lega Nord propone all'amministrazione comunale di ridurre, nel limite del possibile, l'aliquota base sulla prima casa sotto il 4 per mille. Oltre a questo abbiamo proposto di attuare una revisione dei servizi per razionalizzare la spesa, mantenendo quelli di cui usufruiscono i cittadini bergamaschi e chiedendo una compartecipazione su quelli erogati ai residenti nei Comuni dell'hinterland, come trasporto, cultura, istruzione, di cui in alcuni casi il Comune di Bergamo si fa totalmente carico” - spiega Ribolla, il quale ricorda che è stata chiesta anche la chiusura dello Sportello stranieri di Borgo Palazzo, il cui costo annuale è di 370 mila euro.

Ma non solo: "L'ex assessore chiede di eliminare "sprechi, orpelli e iniziative auto promozionali che il comune di Bergamo non può più permettersi" - prosegue Ribolla, che si chiede di cosa Carnevali stia parlando. "Non è certo l'amministrazione attuale quella che paga con uno stipendio dirigenziale, pari a oltre 100 mila euro l'anno, il responsabile della comunicazione del Comune, come invece avveniva durante l'amministrazione guidata dall'ex sindaco Bruni e di cui Carnevali faceva parte".

Infine gli affitti: "Carnevali interviene anche sulle questione delle case affittate. A questo proposito vorremmo ricordare all'ex assessore che fu proprio il governo precedente e in particolare l'ex ministro Roberto Calderoli, a spendersi affinchè venisse introdotta la cedolare secca sugli affitti, una misura che ha ridotto la pressione fiscale sulle locazioni e che è stata ben accolta dagli operatori del settore immobiliare. Calderoli, inoltre, nel suo decreto sul federalismo municipale aveva dimezzato l’aliquota Imu per le locazioni: peccato che tale misura non sia stata riconfermata dal Governo Monti e da tutti coloro, Pd incluso, che hanno votato a favore di questa manovra".

04/01/2012

nonostante tutto, Bergamo...

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In arrivo a Bergamo fondi della Regione

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01/01/2012

Speciale Manovra : Dicembre 2011.. chi ben comincia..

manovra-fiscale,comuni-nord,manovra-monti,Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” (GU del 6.12.2011) - NORME DI INTERESSE PER GLI ENTI LOCALI : 2011_specialeManovra_Dicembre co.nord.pdf

22/12/2011

Cura dimagrante per il Consiglio regionale.

pirellone,consiglio-regionale,Il Consiglio regionale ha ridotto del 7,18% le spese per il 2012. Il dato emerge dal Bilancio di previsione dell'assemblea, che è stato approvato ieri mattina, con le sole astensioni di IDV e SEL. La spesa del Consiglio dovrebbe passare dai 71.509.740 di euro del 2011 ai 66.373.600 del prossimo anno, con un risparmio di più di 5 milioni di euro. In particolare, l'assemblea calcola di risparmiare il 53,32% delle spese di funzionamento soprattutto grazie al trasloco al Pirellone, un edificio di proprietà della Regione che quindi permette di tagliare completamente le spese di affitto finora sostenute. Durante l'esame in aula sono stati approvati anche due emendamenti dell'IDV. Il primo, accolto con parere favorevole dal presidente Davide Boni, ha ridotto del 10% (circa 20 mila euro) lo stanziamento per le spese di rappresentanza della presidenza del Consiglio. L'altro, invece, ha ridotto da 260 mila a 200 mila euro le spese per la stampa e le fotocopie, e istituito un fondo di riserva in caso di calamità o di iniziative di solidarietà. A illustrare i provvedimenti in aula è stato il capogruppo Idv, Stefano Zamponi, che, dopo l'approvazione del Bilancio di previsione, ha parlato di «significativi passi in avanti», auspicando risparmi anche da parte della Giunta. Il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni si è mostrato soddisfatto, sottolineando che si tratta di «un passaggio importante e particolarmente significativo, che va nella direzione di ridurre realmente i costi della politica». Nel 2012, infatti, «il Consiglio regionale costerà ai lombardi solo 6,6 euro pro capite, migliorando nettamente il risultato conseguito quest'anno pari a 7,7 euro pro capite», che comunque, spiega Boni, «ci poneva già al primo posto». Il bilancio di previsione ha raccolto il consenso anche del Pd. (da Eco di Bergamo,21-12-11)

21/12/2011

Questa Imu è una bella fregatura

Stucchi comizio b.jpg“Falsi benpensanti, e statisti dell’ultima ora, fanno finta di scandalizzarsi per le proteste della Lega Nord in Parlamento, o per quella che sta montando sui territori del Nord contro la reintroduzione dell’Ici. Una tassa che si chiamerà Imu ma che, occorre spiegarlo bene, non ha niente a che vedere con l’imposta prevista nel federalismo fiscale, dalla quale era esentata la prima casa, e pensata per lasciare più risorse sul territorio e non per far fare ai sindaci gli esattori di un Stato centralista e sprecone”. Così il deputato della Lega Nord, e Segretario dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio, Giacomo Stucchi, a margine dei lavori parlamentari.

“Con l’introduzione di questa "Imu" così strutturata – continua il parlamentare bergamasco – i Comuni, a conti fatti, ci possono rimettere e le amministrazioni cittadine, per non tagliare i servizi, saranno costrette ad alzare le aliquote, pagandone le conseguenze sul piano politico. Insomma – conclude Stucchi – si tratta di una bella fregatura, architettata dal Governo Monti per portare più soldi nelle casse dello Stato facendo fare il lavoro sporco, cioè l’aumento delle tasse sulla casa e della loro riscossione, ai sindaci”.

19/12/2011

Federalismo fiscale e casse comunali

Dagli investimenti alla spesa corrente lo scenario non cambia e il 2012 resta in prospettiva per tutti un annus horribilis... MA IL FEDERALISMO FISCALE, CHE E' LEGGE DELLO STATO, SE SARA' APPLICATO OBBLIGHERA' TUTTI GLI ENTI PUBBLICI (BERGAMO COMPRESA) AD UNA VERA RIVOLUZIONE NELLA STESURA DEI BILANCI CHE DOVRANNO RISULTARE MOLTO PIU' CHIARI E LEGGIBILI DI QUELLI EREDITATI DALLE VECCHIE AMMINISTRAZIONI E SOPRATUTTO CONFRONTABILI CON I COSTI STANDARD.

14/12/2011

Lunedì in Consiglio comunale

consiglio com.jpgSi è parlato dei recenti episodi avvenuti in città ed si è potuto perciò concludere, dei numerosi argomenti all’ordine del giorno, solo una lunga e intensa seduta su : Approvazione del regolamento dell'imposta di soggiorno nella città di Bergamo : istituzione del tributo ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 23/2011.
L'imposta porterà nelle casse comunali circa 900 mila euro. Si parte dai 3,5 euro a notte per i 4 stelle e superiori fino ad arrivare al contributo di 1 euro per chi pernotta in strutture a una stella. Inclusi anche b&b, case vacanze, affittacamere e agriturismi per i quali il turista dovrà pagare 2 euro. Per gli ostelli si tratta di 1 euro che nel caso di Bergamo diventano 40 centesimi, grazie alla riduzione prevista per le strutture che aderiscono ad associazioni nazionali, come nel caso appunto, dei due ostelli cittadini.   Un «sacrificio necessario», ha ribadito il sindaco: «Con quest'ultima manovra finanziaria avremo alla fine 10,3 milioni di euro in meno. Inoltre, al momento non abbiamo ricevuto nessuna risposta positiva dalla Regione per la gestione di Teb. Per questo abbiamo insistito sull'imposta di soggiorno. Abbiamo ritenuto che il sacrificio fosse da chiedere ai nostri ospiti in cambio di un impegno nel mondo del turismo». L'imposta si basa su una legge regionale del 2007: «Ci siamo attenuti anche al regolamento ministeriale – spiega Enrico Facoetti, assessore al Bilancio –. La sua introduzione non è sempre stata accolta in modo positivo dalle associazioni di categoria, ma abbiamo aperto un dialogo per creare meno disagio possibile, con regole non troppo complicate».  Tra gli emendamenti respinti, quello relativo agli ostelli. La richiesta era di annullare l'imposta per questo tipo di struttura, frequentata in prevalenza da giovani. «Anche chi pernotta negli ostelli usufruisce dei servizi della città, come gli IAT e i musei – replica Enrico Facoetti, assessore al Bilancio –. L'attenzione ai giovani è però prevista, la tariffa di 40 centesimi è davvero bassa».

12/12/2011

"Aggressione al comandante grave e incivile"

immigrati-centro2.jpgBrutta avventura per il comandante dei vigili di Bergamo Paolo Cianciotta che domenica pomeriggio è stato aggredito da un venditore abusivo senegalese durante un controllo. L’aggressione è avvenuta in pieno centro città, in via XX Settembre, in quel momento affollata di persone impegnate nello shopping natalizio.
Approfittando dell’afflusso di persone favorito anche dalle bancarelle di Santa Lucia, decine di venditori abusivi hanno “tappezzato” la centralissima via con borsette, cinture e portafogli contraffatti. La polizia locale è quindi intervenuta per effettuare controlli. Ma invece di fuggire come avviene di solito, stavolta un senegalese si è scagliato contro il comandante dei vigili in persona, spingendolo per terra. L’extracomunitario è stato arrestato. Si tratta di un 32enne, residente ad Alzano. Cianciotta ha invece riportato ferite guaribili in due settimane.

25/11/2011

Università: la Lega porta la questione fondi in parlamento

ribolla,fondo-universitario,Adeguare il fondo di finanziamento ordinario (FFO) ai parametri attuali e compensare immediatamente il decennale sottofinanziamento dell’Università di Bergamo. A richiederlo, attraverso una mozione che sarà presentata in Consiglio comunale, è Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni e coordinatore nazionale del Movimento Universitario Padano.

Ribolla ha informato della situazione emersa della classifica degli atenei “fuorilegge” per il carico di tasse imposto agli studenti, pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, anche gli onorevoli Giacomo Stucchi e Paolo Grimoldi, che nei prossimi giorni presenteranno un’interrogazione in Parlamento.

“Al top della classifica pubblicata da “Il Sole 24 Ore” c’è l’università di Bergamo – rileva Ribolla, che fa notare che la questione non riguarda solo l’ateneo orobico -, che richiede il 35,5% di contribuzione agli studenti rispetto al finanziamento dello Stato. La legge imporrebbe che le tasse non superino una somma pari al 20% del contributo ricevuto dall’ateneo sotto forma di finanziamento ordinario. L’ateneo di Bergamo, però, è anche al secondo posto di un’altra classifica, quella degli atenei che ricevono meno contributi dallo Stato per studente: 2.422 euro a studente contro una media di quattro mila euro a livello nazionale (Sassari 5.376 euro, Siena 7.131 euro). Il sottofinanziamento – spiega Ribolla – è dovuto al fatto che il Fondo di Finanziamento Ordinario viene calcolato su parametri fermi da almeno un decennio”.

Lo Stato, pertanto – si legge nell’interrogazione a firma di Grimoldi e Stucchi -, è debitore nei confronti dell’ateneo bergamasco di 15 milioni di euro all’anno su un bilancio di 35 milioni di euro. Evidentemente il tetto imposto dalla legge non verrebbe sforato se il ministero colmasse il sottofinanziamento. Secondo Stucchi e Grimoldi, “le tasse universitarie pagate dagli studenti di Bergamo potrebbero essere ridotte se lo Stato finanziasse in modo adeguato la nostra università. Allo stesso modo, con le ulteriori risorse che sono dovute si potrebbe ampliare ulteriormente l’offerta formativa”.

Attraverso l’interrogazione e la mozione viene dunque chiesto che si intervenga affinchè i parametri attuali di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario vengano aggiornati, “facendo in modo – conclude l’onorevole Stucchi – che vengano premiate le università virtuose e che gli atenei non abbiano come priorità quella di creare “poltronifici”, ma di fornire istruzione, mission primaria di ogni università”.

“A questo, si aggiunge il fatto – conclude Ribolla – che la media delle tasse universitarie negli atenei del Nord è notevolmente superiore a quelle degli atenei del centro sud, mentre i finanziamenti statali agli atenei sono in media più elevati al centro-sud rispetto che al nord. Per questo ci auguriamo che il ministro Profumo intervenga anche alla luce del fatto che conosce bene la situazione, comune anche all’ateneo di Torino dove ha ricoperto la carica di rettore”.

24/11/2011

Comunicato stampa : Dalla Regione un aiuto importante per il Comune

LN - LL - Bossi - UFFICIALE.jpgLEGA NORD - LEGA LOMBARDA
per l’indipendenza della Padania
Via Berlese 1 -24124 BERGAMO (Padania)-
tel.035.363.111 - fax 035.363.183
e-mail: info@leganordbergamo.org - Internet:
www.leganordbergamo.org

 

— Bergamo 23/11/2011

Comunicato stampa

Ribolla: «Dalla Regione un aiuto importante per il Comune»

 

 «Grazie al Patto di stabilità territoriale regionale, il Comune di Bergamo potrà sbloccare risorse per 994.274 euro, oggi non utilizzabili per via dell'applicazione delle norme nazionali sulla finanza pubblica. Si tratta di una cifra importante, che consente all'amministrazione comunale di realizzare opere o di effettuare i pagamenti alle imprese del territorio». Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, riferendosi alle risorse liberate grazie al Patto di stabilità territoriale promosso dalla Regione a favore degli enti locali più virtuosi. 

«Il Patto di stabilità territoriale del Pirellone – spiega Ribolla - ha permesso di mettere a disposizione delle spese in conto capitale del Comune di Bergamo quasi un milione di euro, cifra che consente all'amministrazione comunale di proseguire nella realizzazione delle opere pubbliche che abbiamo in cantiere. Lo sblocco di questa cifra rappresenta per il nostro Comune una vera e propria boccata di ossigeno, perché ci permette di utilizzare risorse oggi non accessibili per via dei limiti imposti dal Patto di stabilità. Con l'assestamento di bilancio, inoltre - prosegue il capogruppo Ribolla - sono state recuperate risorse per i servizi pari a 1 milione 560 mila euro in più. Ad ogni modo, nell'ottica di una maggiore razionalizzazione dei servizi, sarà necessario attuare una spending review».  

Soddisfatto dei risultati raggiunti grazie al Patto di stabilità territoriale regionale, anche il Presidente della Commissione Bilancio e consigliere regionale della Lega Nord, Fabrizio Cecchetti: «Credo che si possa parlare di un ottimo risultato dovuto allo sforzo di Regione Lombardia - sottolinea Cecchetti -,  che su questo fronte ha investito 70 milioni di euro al fine di alleggerire la pressione ai tanti comuni lombardi che, da sempre finanziariamente virtuosi, sono pesantemente vincolati dal Patto di stabilità nazionale. L'apposito fondo, approvato ad ottobre dalla I Commissione Bilancio regionale - prosegue il consigliere -  è basato su un meccanismo di flessibilità e compensazione tra Enti Locali, che possono così liberare numerose risorse ora in giacenza. In questo particolare momento di forte crisi economica, l'applicazione del patto di stabilità territoriale rappresenta una importante boccata d'ossigeno per i Comuni e per il tessuto economico della Lombardia».

Segreteria Provinciale Lega Nord – Lega Lombarda

30/10/2011

Sacbo : Mentasti direttore.

aeroporto Orio.jpg«Sacbo è come l'Atalanta, è di tutta la città, che la giudica o la contesta. Bene, è nell'interesse di Bergamo che vi dico che Sacbo ha bisogno di un direttore generale e questo direttore generale dev'essere Andrea Mentasti». Miro Radici, in Consiglio provinciale, va subito al sodo e lo dice chiaramente: «Il mio è un discorso imprenditoriale, il mestiere che faccio da 50 anni. Le valutazioni politiche le lascio ad altri».
Il presidente della società che gestisce lo scalo di Orio al Serio è in aula su invito di Ettore Pirovano per motivare la delibera che da lì a poco passerà col voto favorevole di Lega, Pdl e Idv, contrario di Lista Bettoni-Udc e Sinistra per Bergamo, astenuto il Pd. Si dà il via libera alla modifica dell'articolo 21 dello Statuto di Sacbo (di cui la Provincia ha il 13,20%), prevedendo l'introduzione della nuova figura del direttore generale, che può essere esterna al Consiglio di amministrazione. Un ruolo che, per Radici, calza a pennello per Andrea Mentasti, da maggio consigliere delegato nel Cda della società e già direttore generale delle aziende ospedaliere di Treviglio, Sant'Anna di Como e San Paolo di Milano. L'intervento di Radici suona come una vera e propria investitura: «A parlare sono il lavoro e il curriculum di Mentasti, l'unico che può prendere in mano il testimone di Ilario Testa, perché ha capacità, voglia e lungimiranza strategica. Qualità che in Sacbo tutti gli riconoscono». A Testa, patron storico dell'aeroporto, va un ricordo speciale e l'impegno di intitolargli la sala passeggeri.

03/10/2011

L'Assessore al Bilancio. «Stiamo facendo scuola»

facoetti,evasione-fiscale,furbetti,redddito-familiare,È l'ufficio Tributi di Palafrizzoni ad avere messo a punto l'applicazione informatica stana-furbetti. Merito delle capacità di chi ci lavora, che ha trovato il modo di incrociare velocemente e in maniera intuitiva le banche dati utili per effettuare gli accertamenti: dal database sulla dichiarazione dei redditi (fornito dall'Agenzia dellE Entrate) all'anagrafe, dai dati sull'Ici alla tassa dei rifiuti, ai contratti delle utenze gas e luce, agli affitti, al catasto. Si tratta di una trovata tutta targata Bergamo, tanto che diversi Comuni hanno già visitato l'ufficio Tributi per trarre spunto. «Abbiamo collaborato con Calolziocorte, Seriate e Albino – conferma l'Assessore al Bilancio, Enrico Facoetti – e sono venuti a vedere da Varese e abbiamo già diverse richieste». Attraverso questo programma, gli addetti dell'ufficio Tributi effettuano verifiche anti-evasione fiscale in vari ambiti. Uno di questi, il più immediato, è il controllo relativo ai beni che sono indice della capacità contributiva di un cittadino: case e veicoli, ad esempio. Ma gli ambiti dove vengono effettuate verifiche sono diversi: c'è il settore del commercio e delle professioni, quello dell'urbanistica e del territorio (si verifica ad esempio se vengono dichiarate le plusvalenze derivanti da compravendite di terreni o immobili), quello delle proprietà edilizie, ma anche quello delle residenze fittizie all'estero.facoetti,evasione-fiscale,furbetti,redddito-familiare,
Il controllo relativo ai singoli nuclei familiari comincia solitamente dall'individuazione di una via. Gli addetti interrogano il database per conoscere quali e quanti cittadini in quella zona dichiarano redditi inferiori a una certa soglia. Poi cominciano le verifiche riguardo alla loro effettiva capacità contributiva, seguendo i parametri indicati dal «redditometro», strumento di accertamento sintetico che consente di ricostruire i redditi dei contribuenti a partire dalle spese sostenute, guardando non tanto a come viene prodotta la ricchezza, ma a come viene usata per mantenere un certo tenore di vita. «I controlli – spiega l'assessore Facoetti – vengono fatti non solo sulla persona fisica, ma sul reddito del suo nucleo familiare, dato che il Comune dispone della banca dati anagrafica riguardante lo stato di famiglia di ognuno. La verifica in questo modo è più completa».
È in questo modo che i «segugi» di Palazzo Frizzoni hanno scovato cittadini dall'alto tenore di vita e dal reddito stranamente basso. «Puoi nascondere quello che guadagni – è il motto di chi lavora all'Ufficio tributi – ma difficilmente quello che spendi». Partendo da questo presupposto, ad esempio, gli «007» comunali hanno scoperto il caso dell'imprenditore di viale Vittorio Emanuele che, a fronte di un reddito di 9 mila euro, girava con due Jaguar. La prova del nove l'hanno avuta quando hanno scoperto che pagava 16 mila euro l'anno solo di affitto per l'immobile dove ha sede la sua società. Ed è sempre con i controlli incrociati che il Comune ha incastrato un restauratore con casa in Città Alta: dichiarava 6 mila euro all'anno di reddito, ma fra le carte del settore Edilizia privata di Palazzo Uffici risultava incaricato di diversi lavori di ristrutturazione ben più remunerativi. (Eco di Bergamo,2-3-/10-11)

27/09/2011

Bergamo in difficoltà... mentre continua a pagare gli sprechi del Sud

Bilancio, Palafrizzoni attinge all'avanzo

La tassa sui turisti? Sempre più probabile. La vendita delle azioni di A2A? Quasi una certezza. Dopo i numeri resi noti ieri sera dal sindaco Franco Tentorio per riassumere l'impatto che le manovre estive avranno sul bilancio comunale il prossimo anno, c'è poco da stare allegri. Tanto per dare l'idea: ulteriori tagli sui trasferimenti dello Stato per 2,6 milioni di euro (da sommare ai 3,9 del 2011) e un inasprimento del patto di stabilità quantificabile in un saldo attivo che alla fine dovrà essere di almeno 12 milioni di euro, ovvero sette in meno da spendere nel 2012. Una situazione straordinaria, insomma. Al punto che per la prima volta dopo moltissimi anni, Palafrizzoni, proprio con le variazioni di bilancio approvate ieri, ha dovuto ricorrere all'avanzo di amministrazione per far fronte al disavanzo di parte corrente: 1,3 milioni di euro che, assieme ai 6 milioni di oneri di urbanizzazione, hanno coperto un deficit di 7,3 milioni di euro. «Prudentemente - ha spiegato l'assessore Enrico Facoetti – abbiamo preferito utilizzare questa voce al posto delle plusvalenze legate alle alienazioni ancora da perfezionare. Nota positiva: i 630 mila euro che siamo riusciti ai distribuire ai vari assessorati, mitigando parzialmente il taglio del 10 per cento deciso a suo tempo».

04/09/2011

Redditi online

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03/09/2011

La Padania : basta evasione e sprechi !!

... e tutti sanno dove questi avvengono...sicilia.jpgpadania.jpg