20/09/2011
Giro di Padania e gli ..."inutili ominidi specializzati in creare disordini"
Con un encomiabile e passionale sforzo organizzativo, dei vari enti e movimenti hanno organizzato una gara ciclistica a livello trans-regionale italico, riuscendo nell'impresa di coinvolgere nella gara atleti di livello internazionale che per puro amore dello sport hanno risposto presente alla chiamata. Mi riferisco al primo Giro di Padania appena terminato, cui la coda di polemiche e violenze è ben lungi da essere dimenticata, senza contare la solita degradante figuraccia fatta dallo scapestrato e povero popolino italico a livello planetario, perché pare che ogni occasione si propizia per dividersi nuovamente in guelfi e ghibellini e darsele di santa ragione. Il mischiare politica, sport e quant’altro è da sempre prerogativa di una minuscola e grottesca parte di pensiero, ma arrabattarsi nel blaterare che in questo momento la Padania non esiste ufficialmente sulle carte topografiche è tragicomico, e se questo misero dettaglio è scusa lecita per le intemperanze, allora bisognerebbe bloccare d’ufficio migliaia di altre manifestazioni sportive che ogni anno si svolgono un pò ovunque nello scalcinato stivale italico.
Durante le tappe i soliti inutili ominidi specializzati in creare disordini, hanno bloccato anche con la violenza gli atleti, come non ricordare il campione Basso bersagliato da vigliacchi schiaffi, addirittura il tragitto della corsa è stato deviato più volte per non incorrere in nuovi blocchi violenti della marmaglia contestatrice, che trova lecito e divertente prendere a pugni degli atleti professionisti nello svolgimento del loro duro lavoro. Il deviare il percorso gara per evitare i blocchi no global è stato il primo grande errore, bastava una presenza scelta ed efficace di uomini dei reparti celeri e tutta la raccogliticcia masnada urlante sarebbe stata rimessa prontamente all’angolo con più miti propositi, ma purtroppo pare che di questi tempi gli uomini delle forze di sicurezza abbiano le mani legate ovunque, e subiscono passivamente le prevaricazioni di qualsiasi primate che manifesti, tant’è che un onesto e indifeso militare è pure stato incredibilmente travolto e gettato a terra da un vermiglio sindacalista. I vili contestatori di professione sono presenti un pò dappertutto in Italia, e tra un bicchierino e l’altro il buffo Darwin avrà sicuramente fatto dei pasticci scribacchiando la sua strampalata tesi sull’evoluzione della specie umana, perché questi inutili esseri non sono geneticamente nostri pari, e poi è risaputo che mamma Lucy era d’idee piuttosto libertine in campo amoroso, e qualche peloso orango di passaggio avrà approfittato per creare una nuova linea evolutiva, ed essere il pater familias degli odierni manifestanti contro di tutti e tutto. E ora i blasonati reparti investigativi indagano goffamente per individuare e perseguire i responsabili delle violenze, quando gli stessi erano spavaldamente presenti sui luoghi dei misfatti e poco bastava per rastrellare la zona e prevenire il tutto, e la solita storia di sempre, prima si deve assistere a dei crimini e poi con comodo la legge interviene, la maggior parte delle volte inutilmente. Proprio durante lo svolgimento delle tappe e delle violenze, Felice Gimondi, un campionissimo e indimenticabile eroe del ciclismo orobico, ha dichiarato serenamente che avrebbe partecipato anche lui volentieri al primo Giro di Padania, e questa presa di posizione netta e decisa rende onore all’uomo senza paura, e scaraventa dalla rupe tutti gli ignobili contestatori, che a parte pochi claudicanti vegliardi fans oltre cortina sono osteggiati e maledetti da tutta l’onesta popolazione italiana. Chiunque sul nostro pianeta avendo le possibilità economiche può organizzare eventi sportivi e titolarli come meglio crede, a parte evidentemente nell’italiota penisola, perché se la cosa è sgradita a pochi violenti, tutti gli altri milioni d’italiani si devono rassegnare al silenzio e soggiacere al diktat loro imposto.
Mi auspico vivamente che il giro di Padania entri de iure nel circuito internazionale ciclistico, non per motivi personali, ma solo perché il ciclismo è uno sport serio, duro e leale, e vederlo messo alla gogna da pochi agonizzanti pupazzi della politica è avvilente, oltre che per rendere partecipe i contestatori che in casa propria ognuno è il padrone e fa sempre quello che vuole, e all’occorrenza ha anche tutto il diritto di cacciare a pedate gli intrusi.
Lettera firmata
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21/08/2011
Lezione di inglese
Molti hanno ancora negli occhi le immagini dei disordini e tafferugli recentemente scatenati a Londra da giovani modello “no-global”. E molti hanno pensato.. “beh, ‘sti inglesi un po’ se la sono cercata andando a rubacchiare un po’ in tutto il mondo e poi con la loro pretesa società multirazziale, multiculturale, multicolore, multi… multi… ma poi, guarda che fatto avviene (ignorato da quasi tutta la nostra bella risma di giornalisti) : due genitori salgono in cattedra e danno lezione di convivenza civile ai nostrani radical-sinistroidi sempre pronti a giustificare, vezzeggiare, coprire, eroicizzare i propri bamboccioni quasi sempre viziati. Erano a casa, stavano guardando alla BBC le immagini della devastazione e l’hanno riconosciuta…. Lei , così sportiva e brava che guida entusiasta la carica ad un negozio di telefonini… Lei, così studiosa e precisa che assalta una macchina della polizia con un grosso palo di legno, assorbita da una follia collettiva ma pronta poi a tornare tranquillamente nella calda e rassicurante cuccia familiare… Dalle nostre parti, lamentosi genitori standard avrebbero appioppato subito la colpa al “sistema” ed al “futuro negato” se dei ragazzi spaccano vetrine e devastano negozi dove lavorano ragazzi uguali a loro… e se poi a qualcuna di queste “vittime della società” non andasse tutto liscio bisognerebbe anche intitolare loro piazze e vie… Loro hanno pianto poi hanno chiamato gli agenti e hanno denunciato la figlia. “Amiamo nostra figlia, ma l’abbiamo educata a distinguere il bene dal male” ed hanno esortato gli altri genitori (quelli che si sono trovati la casa piena di tv ancora imballati) a fare la stessa cosa.
Lettera firmata
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18/08/2011
Vendola... il "munifico"
Che ne direste di avere un rimborso chilometrico dal vostro datore di lavoro per gli spostamenti da casa all'ufficio?
Oppure non gradireste di aver rimborsato non una, non due, bensì tre volte le spese telefoniche sostenute per lo svolgimento della vostra attività lavorativa?
Fantascienza?
Naaaaa, è la realtà della Regione Puglia, condotta da Nichi il moralizzatore.
Di seguito trovate il link alla notizia, pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ma un'avvertenza per chi soffre di pressione: prima della lettura bevetevi una tisana calmante, l'incazzatura potrebbe giocarvi brutti scherzi.
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=449301&IDCategoria=1
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Val di Susa e no-tav
Da sempre l’uomo manifesta e protesta per avere quello che più aggrada al proprio villaggio o clan, e se le manifestazioni sono nel limite della serena convivenza la cosa è ben fatta e auspicabile, ma se si tracima nella violenza e prevaricazione è assolutamente da condannare e reprimere. Mi piacerebbe proprio sapere dove vogliono andare a parare i cosi detti comitati no-tav con tutti i loro degradanti attacchi, e perché lo stato non reagisce più energicamente a questi violenti atti perpetratati impunemente da ominidi provenienti da ogni dove. I variopinti comitati popolari sono stati capaci di passare dalla ragione al torto in pochi giorni, e oramai la restante popolazione non parteggia per chi usa violenza in quest’avvilente pagliacciata. Ho visionato attentamente il tracciato della nuova linea ferroviaria e non ho riscontrato niente di cosi grave da mettere una vallata sul piede di guerra, anzi, la nuova tratta renderà visibile questa brulla vallata sconosciuta pure ai cartografi moderni. Modificando il contestato e assurdo tracciato diretto Torino-Lione, con il più comodo Torino-Milano-Vienna-Praga-Zurigo-Lione, si risolverebbero tutti i guai… Ben più devastanti sono i lavori che stanno stravolgendo una gran parte delle provincie di Brescia, Bergamo e Milano eppure da queste serie e morigerate popolazioni neanche un attacco alle istituzioni è partito. Di proteste i fieri lombardi ne hanno fatte, ma con modi e usi ben più civili dei criminali atti cui tutti noi stiamo assistendo in val di Susa, e anche se queste violenze sono per la maggior parte fatte da non autoctoni, il disgusto è ugualmente troppo, perché starebbe agli onesti villici locali scacciare i violenti dalla propria terra. Senza contare le spese folli per mantenere in loco parecchie migliaia di uomini in armi. In più questi inutili cialtroni hanno spavaldamente dichiarato che faranno gazzarra e violenze finché dureranno i lavori, e siccome le stime sono di un decennio, si prevedono tempi cupi per tutta l’amena vallata. Senza contare che goffi ciarlatani senza onore esortano i violenti ha colpire le forze di sicurezza e pure le indifese maestranze al lavoro nel cantiere. Dalle mie parti si dice che chi cerca rogne a volte le trova, e di sicuro ora tutto l’esausto popolo aspetta che intervenga l’esercito a ristabilire l’ordine, a prescindere che non è comprensibile cosa ci facciano i nostri ragazzi a fianco della meticcia soldataglia yankee in giro per il globo a guerreggiare in conflitti coloniali altrui.
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14/08/2011
Padania libera? Meglio Sicilia indipendente!
Ma perchè sbatterci per l'indipendenza della Padania? Forse si ottengono migliori risultati sollecitando alcune regioni, prima la Sicilia, a dichiararsi indipendenti! La pensa così l'assessore leghista del Veneto, Manzato, che si è detto "incazzatissimo" nel venire a conoscenza che, mentre tutto il bel paese si appresta a tirare la cinghia, all'assemblea regionale sicula stanno gioiosamente discutendo della.... istituzione della nuova provincia di Gela. La controproposta veneta.... chiedano l'indipendenza e vadano "fora de i ball", anche perchè non portano un centesimo nelle casse pubbliche,anzi... Per approfondimenti :
N.B. : ..e non dimentichiamo i saldi dare/avere annuali con lo Stato : Lombardia = + 40 miliardi di Euro ; Sicilia = - 14 miliardi di Euro !!!!
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10/08/2011
Proposto un "viaggio studi" alle nostre lungimiranti "minoranze" bergamasche..
Se sei della città che ha dato i natali all'attuale presidente della Repubblica, tutto è permesso, anzi auspicato: compresa la giustizia "fai da te"?
Tutti noi ricordiamo la furibonda opposizione alla formalizzazione delle ronde, proposta dal Ministro Maroni.
Non mancava nessuno : sinistra, costituzionalisti, pseudo garantisti, per non parlare dei consiglieri comunali della opposizione nostrana.
E sì che si trattava di un approccio super controllato e soft, con tanto di iscrizione ad appositi albi, corsi di formazione ad hoc, controllo attento sul fatto di non aver come riferimento questa o quella forza politica. Ma a Napoli, si sa, c'è un altro stato, un'altra repubblica, che casualmente festeggia insieme a noi lombardi il 150° di uno stato unitario.
Ed ecco così leggere su Il Mattino (trovate il gustoso articolo al link http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=158933&sez=NAPOLI ) di "ronde in borghese" di commercianti nel pieno centro della metropoli campana, al fine di contrastare borseggi e rapine.
Dopo aver appreso che le telecamere comunali in zona esistono ma "non funzionano", nell'incredibile articolo leggiamo particolari sull'attivazione di questi gruppi "spontanei".
Reazioni dei costituzionalisti, delle forze dell'ordine, del prefetto? Nessuna traccia.
La sinistra? Un balbettio morigerato, anzi una proposta di protocollo d'intesa "a sostegno delle ronde di commercianti e residenti", caldeggiato da un consigliere del PD.
Ragazzi, dobbiamo farcene una ragione, e tramutare in opportunità l'assurdità.
Il bilancio del nostro comune non vive momenti facili, ma qualche soldino lo potremmo comunque tirar fuori. Per fare che?
Semplice, paghiamo un bel viaggio di studio sulle "ronde napoletane" ai consiglieri Paganoni e Vertova: siamo certi che torneranno dalla visita entusiasti per l'esperienza e più "rondaioli" di Borghezio :-)).
Candide padano
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08/08/2011
ECOMOSTRI....
EcoMostri...nessun riferimento a certi giornalisti nostrani...ma alle costruzioni che stanno spuntando in città GRAZIE ALLE CONCESSIONI DELLA PASSATA AMMINISTRAZIONE. I cittadini se ne stanno accorgendo e potranno così rendersi conto di cosa sarebbe diventata la nostra città se non si fosse posto un freno per il futuro spedendo a casa i cementificatori...
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06/08/2011
Le nomine pericolose del poeta Vendola
Ma ce l'avete presente il Nichi nazionale, il poeta del centro sinistra, il fratello dei musulmani, il fustigatore dell'immorale Nord? Ebbene, il simpatico ometto ne ha combinata un'altra delle sue.
Un antefatto gustoso: quanto ci accingiamo a raccontare accadeva nello stesso giorno in cui il presidente del consiglio regionale pugliese annunciava il taglio delle indennità come forma di lotta dura ai privilegi della casta. Ecco cosa è successo:
1) con delibera di giunta il poeta del centro sinistra affida un incarico regionale di sei mesi al modico costo di € 20.000 (alla faccia del contenimento dei costi della politica);
2) viene nominato per tale incarico un funzionario della ASL Bari, tal Anaclerio Gaetano, ovverosia una persona già regolarmente assunta e pagata dalla Regione Puglia;
3) l'Anaclerio ha un piccolo neo: è sotto processo per concussione, e fu arrestato nel 2003 per una presunta mazzetta su una concessione edilizia;
4) il fatto accadde quando Anaclerio era consigliere comunale di Forza Italia... ma il soggetto è un uomo per tutte le stagioni, e nel frattempo si è trasferito nel centro sinistra, che l'ha accolto a braccia aperte;
5) Vendola si trova comunque in buona compagnia. Ha agito su parere favorevole all'incarico dato dalla Commissione Sanità regionale, presieduta dal PD. Da notare che si è trattato di decisione bipartisan, con parere favorevole del PdL.
Come nei migliori gialli estivi,il meglio lo lasciamo alla fine:
1) La sottocommissione, per la partecipazione alla quale l'Anaclerio sarebbe stato profumatamente retribuito, aveva come compito quello di occuparsi degli "sprechi nella sanità" pugliese;
2) Nelle scorse settimane l'Anaclerio è stato nominato consigliere d'amministrazione della Amgas Spa, nomina decisa dal sindaco di Bari, Emiliano, ovviamente del PD.
Fantascienza leghista? Calunnie padane?
No, è tutto leggibile sulla Gazzetta del Mezzogirono, a questo link:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNoti...
Candide Padano
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14/07/2011
Lettera al blog
Gentili amici, Vi scrivo da Piacenza congratulandomi per l'ottima proposta formulata al poco corretto gianfranco fini, nel richiedere che nell'Aula della Camera venga ripristinata la presenza del simbolo cristiano del Crocifisso. Proposta che, una certa parte della sinistra avrebbe dovuto, già da tempo avviare, anche solo quale riconoscimento di mera gratitudine nei confronti del clero, visto che in molte città (compresa Piacenza) il pd è al potere cittadino grazie sopratutto ai voti della curia vescovile. Ma si sà ormai dai tempi della 1° Repubblica, che certi signori hanno amici solo di convenienza. Ai complimenti, però, faccio seguito anche con la solidarietà che la Vostra proposta espressa dagli On. Leghisti Maurizio Fugatti e Giovanna Negro hanno presentato ha avuto come risposta livida e fuori luogo da parte della on. pd rosa villecco calipari (vicepresidente dei deputati) la quale a seguito a detta dei quotidiani avrebbe detto che i Leghisti sono farisei, e nello specifico: " ... con una mano - dice dei Leghisti - votano leggi disumane che allungano fino a 18 mesi la "detenzione" nei CIE di chi fugge da guerra e miseria, con l'altra appendono il Crocifisso nell'Aula di Montecitorio ... " e a seguire: " ... questi sono i parlamentari leghisti, ai quali, come si legge sul web, neanche il loro popolo crede più!". A questo pnto credo che sia venuto il momento che qualcuno riporti la signora rosa villecco calipari sul pianeta Terra e gli regali un buon ventilatore, visto che a quanto pare il caldo ha dato alla testa alla poco gentile signora. Primo perchè mi pare proprio la condizione il cui il bue da del cornuto all'asino. La signora infatti dimentica, che forse l'unico Stato Europeo che ha considerazione per i profughi o dicenti tali,(e anche troppa) visto gli elementi che sbarcano e spadroneggiano sulle nostre terre è l'Italia. La signora poi dovrebbe finalmente capire che non basta far entrare migliaia di persone a casa nostra per risolvere il problema. Bisogna dare loro una assistenza sanitaria, un lavoro, uno status sociale e mi spieghi allora ... cosa ha fatto tale signora, in prima persona. Quanti "profughi" mantiene in casa sua (esclusi i domestici magari di quelli sottopagati e soprasfruttati. La Bhoemien da Nouvelle Cousine (dal doppio cognome, ma dalla scarsa educazione) prima di parlare di "leggi disumane" si faccia un bell'esame di coscienza. Ed ancor prima di citare il web (il suo) non certo quello reale, il quale sosterrebbe che nella lega non ci credono più neppure gli iscritti, controlli a quale indirizzo server è collegata, e scoprira che non è la rete, ma la "carta moschicida" delle imbecillità che ristagna nelle ideologie, ormai morte che sarebbe ora di affidare (quelle sì) all'eutanasia del buon senso. scusate lo sfogo, e forza, avanti Lega!
Lettera firmata
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14/06/2011
LETTERA APERTA AD UN MARZIANO
ovvero considerazioni sparse sulle esternazioni del consigliere Pietro Vertova.
L'unico consigliere comunale dei Verdi Pietro Vertova ha urgente necessità di un corso di recupero... sulla filmografia di Nanni Moretti, regista che del resto dovrebbe essere tra i suoi preferiti. E' infatti nella pellicola “Palombella rossa” che il filmaker fa esclamare a Michele, il personaggio principale: “Chi parla male, pensa male e vive male: Bisogna trovare le parole giuste: Le parole sono importanti!”.
Ebbene, il simpatico Pietro Vertova questa “summa” filosofica morettiana l'ha bellamente ignorata, almeno nelle sue recenti esternazioni sul regolamento di Polizia Municipale (vedi articolo de “Il Giornale di Bergamo” allegato). Grazie a Pietro Vertova scopriamo infatti che l'accattonaggio e la prostituzione per la normativa italiana sono “diritti soggettivi dei cittadini” (sic!), al pari del diritto di parola e di libera espressione. Nelle sue elucubrazioni pseudo-costituzionali il consigliere “indipendente” (vi ricordate il perché di questo strano aggettivo? A proposito di rispetto delle norme....) dei Verdi giunge ad affermare che un regolamento di polizia municipale che incidesse su tali “diritti” sarebbe “tecnicamente eversivo”.
Vallo a spiegare.... sì, vallo a spiegare alla signora di sessanta anni che viene avvicinata per strada da un immigrato senza lavoro che le chiede qualche spicciolo.... soprattutto quando il mendicante in questione è alto m 1,80! Ce lo vediamo il Pietro Vertova consigliare con fare bonario l'anziana: “signora, non si preoccupi. Se si sente in qualche modo fatta oggetto di intimidazione può sporgere regolare denuncia contro ignoti ai Carabinieri”
Vallo a spiegare a chi vede sotto casa un continuo sfilare notturno di “lucciole” e di auto con a bordo clienti impazienti e strombazzanti. “Anche loro sono abitanti di questa città, dobbiamo allargare i loro diritti e libertà. E smettetela di essere autoritari!” sentenzierà l'indipendente dai e dei Verdi.
Caro Vertova, proviamo a spiegartelo noi, visto che Nanni con te ha fallito miseramente.
Certi comportamenti non sono vietati dalla legge, ma oggettivamente tendono a essere il fulcro da cui si generano comportamenti illeciti: occorre quindi monitorarli attentamente, ed impedire lo svilupparsi di comportamenti criminali... “prevenire è meglio che curare”, mai sentito questo proverbio? No, non hai ancora capito.... meglio fare qualche esempio concreto.
Bere alcolici non è vietato dalla legge, ma è un reato guidare ubriachi al volante oppure rendersi colpevoli di molestie perché alticci. La prostituzione non è un reato, ma lo è favorirla, oppure intralciare il traffico per usufruire delle prestazioni di qualche “signorina”.
I regolamenti di polizia municipale servono a questo: entrare nel dettaglio lasciato volutamente non definito dal legislatore.
Caro Vertova, la prossima volta, prima di metter mano alla tastiera del computer per scrivere assurdità, usa gambe e cervello: fatti un giro per le strade di Bergamo e guarda che succede, magari prova a parlare con i cittadini.
Chissà che non ti sorga un pensiero, che è poi un'altra citazione da “Palombella rossa”..... ecco l'incontro fondamentale della mia vita!
Con affetto,
Candide Padano
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10/06/2011
non ci sono dubbi...
....Qualche giorno fa discutevo con un'intelligente bergamasco di "sinistra", che criticava fortemente la scelta dell'amministrazione comunale di cedere alcune proprietà immobiliari "di pregio", come la vecchia sede dell'università in Città Alta. La sua tesi: così cediamo il patrimonio della città, e poi che ci rimane? Una tesi intelligente, ma altrettanto intelligentemente contraddetta dall'articolo allegato, uscito su "lavoce.info", che non è certo una fonte di destra.
Qui si affronta la questione delle aziende municipalizzate, ma il ragionamento vale ancora di più per le proprietà immobiliari…. PROMEMORIA-PER-NUOVI-SINDACI-1002338.pdf
La coerenza non è certo un piatto forte dell’attuale “sinistra”… L’IPOCRISIA SI…
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07/05/2011
Lettere padane : Agenzie per il lavoro ?!?!
Da alcuni anni per trovate lavoro ci si rivolge non più alle varie ditte, ma a specializzate Agenzie per il lavoro presenti oramai in modo massiccio sul territorio.
Le aziende che bisognano di manodopera, preferiscono delegare a terzi l’onere dell’assunzione e stipulazione di contratti di lavoro, e i motivi sono molteplici, il più banale è senz’altro quello inerente al non avere pensieri e noie per eventuali contratti di lavoro non più soddisfacenti.
Fin qui tutto purtroppo rientra nella dura vita delle maestranze in cerca di lavoro, ma che mi lascia con seri dubbi è il curioso e stravagante mondo delle Agenzie del lavoro.
Discorrendo di recente con mie due care amiche, ho preso conoscenza della triste sorte toccata a una di esse, riguardo alla ricerca affannosa di un posto di lavoro.
Ambedue hanno la stessa età, un figlio casualmente coetaneo, titolo di studio identico, ambedue piacenti e con un docile marito, l’unica differenza è che una delle due è di origine non italica.
Nel corso degli ultimi due anni, le due amiche hanno depositato insieme presso tre diverse Agenzie i propri curriculum lavorativi, con richiesta e attesa di lavoro identici.
Bene, la ragazza di origini straniera è stata celermente convocata ben otto volte da tutte tre le Agenzie per dei colloqui informativi, e nel corso del biennio ha cambiato vari posti di lavoro per il termine del contratto, ma all’opposto la ragazza con origini autoctone non ha ricevuto nessun tipo di riscontro da nessuna delle tre Agenzie.
Addirittura l’ultimo lavoro della ragazza straniera comportava il compito di addetta al ricevimento in una struttura sanitaria pubblica, benché la lingua italiana da lei parlata sia assai claudicante e variopinta.
Evidentemente i conti non tornano nelle Agenzie del lavoro, e allora ho proposto alla ragazza italiana di provare a manipolare il suo curriculum, assumendo nome straniero e origini caucasiche, e dopo aver spedito al suo posto le domande, ce ne restammo in attesa che almeno una delle tre Agenzie, che l’avevano sempre maltrattata, abboccasse al malizioso inganno.
Dopo soli due giorni tutte tre le Agenzie mandarono mail di richiesta di colloquio, perché in ben quattro aziende urgeva al più presto assumere una persona con le sue specifiche lavorative, identiche però alle precedenti sempre stranamente accantonate, ma spedite da persona non straniera.
Presagendo la commedia, non ho voluto assolutamente perdermi i colloqui della ragazza e la accompagnai nelle Agenzie, e quando tutte le carine ma frastornate hostess notarono che la persona attesa non era per niente di origine caucasica, le scuse estrapolate al momento per tentare goffamente di cambiare il testo della mail di richiesta colloquio, sono state talmente divertenti e strampalate che penso di segnalare le giovinette ad agenti teatrali.
Al seguito del chiassoso trambusto inerente all’effettiva identità della lavoratrice in cerca di lavoro, e la rutilante manipolazione delle specifiche di richiesta manodopera, la mia amica avrebbe voluto defilarsi orgogliosamente al più presto dalle anguste e tetre stanze dell’Agenzia più tragicomica, ma io volevo delle risposte serie e adeguate per spiegare il loro inquietante modus operandi, invece ricevemmo una perentoria, mesta e balbuziente assicurazione di prossima chiamata per un colloquio ex novo, che dopo tre mesi non si è ancora avverato, ma forse con l’Anno Santo in arrivo tutto è possibile.
Se tutte tre le colorite Agenzie hanno rifiutato sdegnosamente anche solo il colloquio con una richiedente lavoro di origini italiane, vuole dire che le tante aziende che delegano a queste ultime la richiesta di cercare e assumere per loro, hanno dato severe e precise disposizioni in merito, e cioè che non si assumono discendenti di Giulio Cesare.
Insomma, in Italia per trovare lavoro bisogna essere di origini non italiane, in barba a tutto e tutti, e in speciale modo all'articolo 4 della oramai obsoleta Costituzione della Repubblica Italiana.
Dato per certo che gli italiani non sono considerati né tanto meno assunti, vorrei lanciare uno straziante appello ai tanti stranieri presenti in Italia, perché si prestino ad adottare legalmente i nostri disoccupati, che finalmente con un nome straniero, i più fortunati magari con discendenza nomade, forse troveranno lavoro.
Bertana da Barbariga
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27/03/2011
Malaunità,
Salve, nei miei vagabondaggi in rete ho trovato questo....
Fate partire il video e poi .... I commenti sicuramente potrebbero essere molto, ma molto articolati... Buona domenica.
Lettera firmata
MEDITATE GENTE... MEDITATE !!!
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12/03/2011
Altre due aziende rinviano la festa del 17 marzo
Sempre più aziende (ovviamente sempre più al nord) stanno decidendo di lavorare il giorno 17, lasciando sopratutto ai nuovi adepti, le pervicaci sinistre passate solo recentemente dalla bandiera rossa a quella tricolore, di festeggiare l'incoronazione del Re d'Italia !!
(la proclamazione del Regno d'Italia - senza Veneto, Lazio, Friuli, Alto Adige - era avvenuta come tutti sanno il 14 di Gennaio) !! e facendo finalmente contento nella tomba l'acerrimo nemico Rattazzi. Mentre magari tanti ferventi cattolici condivideranno il pensiero del Papa PioIX che il giorno 18 Marzo condannò l'avvenimento e poi scomunicò la Casa Regnante !!
Altri invece preferiranno ricordare mestamente quei giorni in cui una parte dei popoli italiani, rappresentati da un Parlamento eletto dal 2%, si trovarono forzati a convivere per pagar sempre più tasse; una Sicilia senza un metro di ferrovia mentre in Lombardia la tratta Milano-Bergamo era a doppio binario (meglio che nel 2011), un Sud col 90% di analfabetismo e un Nord con il 40%... e con tante intelligenze lungimiranti messe a tacere...
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27/02/2011
Lettere al Blog
Come tutti benissimo sanno, l’articolo cinque della Costituzione Italiana scolpisce che: “ La Repubblica, una e indivisibile…..”.
Niente di più errato e maldestro fu mai scritto, perché chiunque apre e sfoglia serenamente un libro di storia capisce che quelle epiche parole, scritte a seguito della disastrosa e grottesca sconfitta militare Italica nella seconda guerra mondiale, sono solo vane e inutili promesse. Durante i molti secoli di dominazione Romana si credeva che tutto fosse immutabile per sempre, ma poi arrivarono i selvaggi barbari, cosi sempre erroneamente detti. Tali dotti e pacifici popoli restarono e prosperarono per quasi cinque secoli, e tutto sembrava immutabile, ma poi arrivarono i Germanici. Tali figuri restarono tranquillamente tre secoli, e tutto pareva duraturo, ma poi arrivarono altri e altri e altri ancora. Gli Spagnoli campeggiarono allegramente da noi per oltre duecento anni. Il brigante Napoleone saccheggiò tutto il possibile per anni, e non pago relegò a ridente borgata turistica la Serenissima Repubblica Veneziana, che da secoli regnava ovunque. Gli Austriaci sembravano mai volersene andare, ma alla fine furono cacciati dal popolo inferocito a tegolate. Per non parlare del Regno Borbonico, i vari pittoreschi staterelli autonomi, i Gonzaga a Mantova, gli Sforza a Milano, i Medici a Firenze, sul famigerato stato Pontificio stendo un velo pietoso e altre moltitudini di piccole realtà totalmente autonome. Come non ricordare per ultimo il tragicomico e casereccio regime fascista Italiano, che addirittura contava gli anni su di un proprio bizzarro calendario, tanto era maldestramente convinto di durare per sempre.
E in tutti questi secoli tutti proclamavano gagliardamente che: “Il nostro dominio è uno e indivisibile…”.
Ora, con solamente centocinquanta anni di vita la Repubblica Italiana si sente eterna. Certo, fin che dura.
Chi può dire cosa riserva il futuro alle nostre martoriate terre, nelle stravaganti quartine di quel mattacchione di Nostradamus niente è scritto in merito. Magari tra cento anni San Marino s’infervora, e nazionalizzando tutti i risparmi, lì trafugati da avidi notabili togati nostrani, si arma e conquista l’Europa dominandola per secoli. Oltreoceano magari i Sioux escono dalle loro malconce roulotte, e si riprendono il maltolto cacciando a pedate gli strampalati e goderecci yankee, rigettandoli finalmente a mare. E cosi via per tutto il bizzarro pianeta, niente è per sempre, e sfido chiunque a giurare il contrario.
Adesso per festeggiare questa temporanea unità d’Italia, si sperpereranno inutilmente tanti di quei soldini, che a un paese disastrato economicamente come il nostro, farebbero molto comodo per altre primarie necessità di sussistenza vitale di massa. Per non contare che dovremmo subire mestamente per mesi i più esilaranti e commoventi discorsi unionisti, e vedere immani banchetti sontuosi con invitati titolati in livrea che gozzoviglieranno senza ritegno, e alzando i calici si abbevereranno brindando alla memoria ed eroismo dei nostri progenitori, gonfiandosi e battendosi orgogliosamente il petto come se fosse merito loro.
Nessuno metterà mai in dubbio la tenacia e il valore dei nostri antenati, ma penso che sia umanamente meglio ricordarli non per le feroci guerre di sterminio e conquista, ma solamente perché hanno resistito e continuato imperterriti sul loro difficile cammino per noi. Oggi siamo in Italia, domani o tra cent’anni chi può saperlo chi governerà sulle nostre terre.
Bertana da Barbariga
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29/01/2011
Question Time / Fisco
QUANTO SOTTRAGGONO AL FISCO LE ESENZIONI PER GLI ENTI ECCLESIASTICI?
La seconda versione del decreto sul fisco municipale reintroduce anche per l'Imu le esenzioni relative alla lettera c e i dell'articolo 7, comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 che riguardavano l'Ici. Per gli ignari, si tratta delle esenzioni che si riferiscono agli immobili destinati "esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive,culturali, ricreative e sportive o per uso culturale".
Nei fatti, sono per la maggior parte strutture religiose, prevalentemente di proprietà di enti ecclesiastici. La condizione ulteriore per il riconoscimento dell'esenzione è che questi immobili non siano destinati, esclusivamente, ad attività di tipo commerciale. La distinzione tra destinazione commerciale e non commerciale è già di per sé sottile: è in pratica difficile distinguere tra un ristorante e una mensa religiosa, tra una struttura recettiva e un albergo. Lo diventa ancora di più quando è sufficiente che la destinazione commerciale sia non esclusiva. L'esenzione rischia però che si introduca una discriminazione fiscale non giustificabile tra imprese che in realtà producono gli stessi servizi per il mercato.
Nel 2005, quando per la prima volta si parlò di estendere l'esenzione Ici alle attività commerciali ecclesiastiche, l'Anci aveva stimato una perdita per i comuni di circa 300 milioni di euro all'anno per i soli immobili di proprietà degli enti ecclesiastici, senza considerare dunque le proprietà di altre confessioni religiose e delle Onlus. La perdita di gettito Imu, data l'aliquota più elevata, dovrebbe essere un multiplo di questa cifra. Di qui la domanda al ministero dell'Economia:
"Quant'è esattamente la perdita di gettito Imu prevista per la reintroduzione delle esenzioni per gli immobili religiosi?" (da La Voce,27-1-11)
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09/01/2011
Via Quarenghi... QUELLI CHE CI ABITANO !!
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09/12/2010
Lo scrittore Claudio Magris sul Corriere della Sera
Sembra incredibile, ma ogni tanto gli uomini, le istituzioni e l'opinione pubblica mostrano anche segni di umana civiltà. Un muratore marocchino che lavora a Brembate di Sopra, è stato sospettato di aver assassinato Yara Gambirasio, la ragazza scomparsa da alcuni giorni; sospettato ingiustamente e poi rilasciato in base alla traduzione sbagliata di una sua frase in arabo detta al telefono.
Non si è scatenata, come purtroppo è avvenuto in altri casi (lo stupro commesso da un romeno che ha creato una feroce psicosi verso i romeni accusati quasi in blocco d'essere stupratori, l'indiscriminata violenza verso gli zingari), alcuna bestiale caccia al marocchino, non si sono sentiti idioti insulti razzisti rivolti globalmente agli arabi.
La comunità di Brembate di Sopra ha dato in generale un esempio civile oggi più che mai prezioso nel clima teso ed eccitato - anche comprensibilmente, per le difficoltà dei problemi legati all'immigrazione e al contatto fra culture diverse - che stiamo vivendo, in cui spesso si sentono risuonare selvagge parole di odio generico e si assiste a violenze gratuite. Non sarebbe male se tutta l'Italia, sotto tale profilo, assomigliasse a questa Brembate.... (cittadina con amministrazione LEGHISTA)
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Tèra de Bèrghem: lingua, storia e cultura bergamasca







