17/09/2011

Alle sorgenti della LEGA

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05/09/2011

La violenza e il terrorismo... a 10 anni dalle Torri Gemelle..

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31/08/2011

Il Nord è stanco di tirare...

confronto.jpg...ma non tutto il Nord... e la spaccatura è stata fatta ad arte : "divide et impera"...

e tanti problemi che ci fanno quotidianamente discutere sarebbero risolti da una maggiore equità e minori sprechi al Sud..

23/08/2011

Proposte leghiste per il mondo del lavoro

Sarebbe ora che anche i sindacati confederali (che non pagano ancora tasse sul loro enorme fatturato) capissero che è indispensabile per mantenere la competitività internazionale che il mondo del lavoro si adegui a nuove regole...sindacato1.jpg

20/08/2011

L'indipendenza della Padania inizia ad essere presa in considerazione dai tedeschi

Fontana_lorenzo.jpg"Le forti oscillazioni borsistiche degli ultimi giorni, caratterizzate da una tendenza complessivamente orientata al ribasso, hanno prepotentemente riportato all'attenzione dell'opinione pubblica il dibattito su alcuni elementi caratterizzanti le problematiche economiche più recenti: controllo del debito sovrano, speculazioni sui mercati ed instabilità dell'eurozona". A proposito del ruolo della moneta unica, interviene Lorenzo Fontana, europarlamentare della Lega Nord: "L'euro, simbolo della presunta unità europea, ha già influito negativamente sulla quotidianità della gente arrecando una grave perdita del potere d'acquisto. E, progressivamente, tutte le implicazioni negative stanno emergendo inesorabili. L'attuale struttura dell'eurozona - continua l'eurodeputato del Carroccio - non permette alle economie delle macroregioni più virtuose di poter ambire a superare brillantemente l'attuale momento di stagnazione, visto che le regioni meno competitive rappresentano un motivo di deficit non indifferente. A questo punto, ritengo doveroso riflettere attentamente e senza pregiudizio alcuno sulla possibilità di introdurre una doppia velocità associata alla moneta unica: una soluzione di questo tipo sarebbe in grado di rappresentare fedelmente la struttura e le esigenze delle economie macroregionali. Riguardo al caso italiano, l'area padana, dotata di caratteristiche simili all'area geoeconomica tedesca, potrebbe sostenere i vincoli stringenti imposti dal rigore di bilancio; l'area peninsulare, invece, potrebbe attrarre investimenti e flussi turistici cospicui in virtù di una moneta più debole, traendo evidenti vantaggi da una svalutazione di questo tipo". Fontana conclude affermando che "come si deduce da recenti pubblicazioni, tra cui l'editoriale dell'ultimo numero della rivista di geopolitica Limes e dai numerosi colloqui avuti con gli addetti ai lavori in ambito comunitario, i tedeschi stanno prendendo in seria considerazione l'ipotesi di un euro a doppia velocità, in cui una Padania indipendente sarebbe parte integrante dell'area in grado di sostenere una moneta forte".

26/07/2011

FEDERALISMO, approvato l'ottavo (e ultimo decreto)

federalismoBene che sia stato approvato il decreto su "premi e sanzioni" (l'ottavo) a conclusione del primo processo di adempimento della legge delega sul federalismo fiscale. Lo rileva il vicepresidente della Commissione bicamerale, sen. Paolo Franco che sottolinea il grande merito al lavoro del Ministro Roberto Calderoli e della Commissione. ''L'unico neo - precisa Paolo Franco - non di poco conto, riguarda le modifiche che i relatori La Loggia e Misiani hanno voluto apportare all'articolo 12 del testo originario. Questo stabiliva - spiega - nel primo comma, le modalità per cui, secondo analisi ISTAT venissero identificati e presunti i livelli di evasione fiscale che insistono in ogni singola regione''. Non solo, aggiunge il senatore del Carroccio ''nel secondo comma teneva conto, ai fini dell'accesso al fondo perequativo, dei risultati conseguiti nell'azione di contrasto dell'evasione fiscale. Queste finalità sono state ammorbidite e, a mio avviso, vanificate, anzi il secondo comma è stato completamente cassato nel parere dei relatori. Il mio rammarico consiste nella conferma che la giusta attribuzione di responsabilità in ordine al grave problema dell'evasione stenta sempre, in questo Paese, a trovare il dovuto spazio, soprattutto - sottolinea infine - nel rispetto dei cittadini che pagano regolarmente le imposte dovute, al contrario delle frequenti posizioni politiche che invece, a parole, affermano la necessità di combattere questo fenomeno''.

08/07/2011

L'integrazione non può essere a senso unico

Il consigliere regionale della Lega Roberto Pedretti risponde al direttore della Caritas don Visconti in merito all'accoglienza dei profughi nordafricani.

pedretti.jpgAppare evidente, dalla parole di Don Claudio Visconti, il fallimento di un sistema. Non siamo stati capaci di aiutare i popoli a casa loro ed ora cerchiamo di mettere una toppa ad una “nave” che fa acqua dappertutto.
Ritengo non si possa “sognare” l’accoglienza e l’integrazione partendo dal presupposto che le nostre comunità, la nostra gente “debbano” avere l’obiettivo di mettere a disposizione un alloggio per i profughi. 
L’integrazione non può essere a senso unico: sia i migranti, sia i profughi, sia la maggior parte degli immigrati non vuole integrarsi a noi. Questo è un dato di fatto oggettivo. Se poi vogliamo imporci il pensiero che l’integrazione debba significare che siamo noi che dobbiamo adattarci a loro, credo che non ci possa essere spazio per il dialogo. Facile pensare che chi chiede il rispetto delle nostre regole possa essere tacciato per il razzista di turno, per l’ottuso, per colui che si chiude di fronte alle diversità.
Intravedo un meccanismo occulto, quasi perverso, di chi a tutti i costi vuole una società multietnica. Un fatto questo certamente disgregante per la nostra cultura, per le nostre tradizioni costruite e tramandate in questi secoli di storia. Lo status di profugo dovrebbe essere temporaneo, ma quanti di loro torneranno nella terra da cui son fuggiti? In un Paese dove le regole non vengono rispettate, dove la giustizia appare sempre più ingiusta, dove l’essere extracomunitario, profugo o immigrato ti garantisce di più che essere italiano, crediamo davvero si possa parlare di integrazione?
Qualcuno può anche obiettare che anche noi Bergamaschi siamo stati emigranti. Vero, Ma altrettanto vero che i nostri emigranti hanno scelto di integrarsi umilmente laddove siano andati a lavorare. Epoche diverse dalla nostra, poco paragonabili, se non per il fatto che i nostri Emigranti non hanno “invaso” le altrui culture e tradizioni.
Certo, gestire l’emergenza profughi non è facile, ma possiamo, senza essere additati come razzisti pensare ai nostri figli che non trovano lavoro? Ai nostri anziani che fanno fatica ad arrivare a fine mese?
Ci sono i nostri anziani che chiedono da anni un alloggio popolare, pagando regolarmente l’affitto e non riescono ad ottenerlo perché scavalcati da famiglie non italiane che risultano avere una migliore posizione nelle graduatorie per l’assegnazione. Se poi qualcuno paventa l’ipotesi di fissare delle regole più garantiste per i nostri, apriti cielo; si scatenano tribunali ed “eserciti” di carte bollate! In uno stato in cui la disoccupazione sfiora il 9%, in un periodo in cui la crisi mondiale ha toccato e tocca le nostre fasce più deboli, siamo certi che la soluzione al problema profughi sia dar loro un alloggio?
Il messaggio che passa dalle parole di Don Visconti sembra voler dire: “armiamoci e partite”; d’altra parte non mi pare che la Caritas faccia tutto ”gratis et amore Dei”. Per qualcuno il fenomeno dell’immigrazione è diventato un business, no solo in termini economici, ma anche in termini politici e sociali. Purtroppo l’Europa si è fatta cogliere impreparata nei confronti della crisi degli Stati Africani e nei confronti dell’immigrazione; impreparata e colpevole di aver lasciato che questo fenomeno fosse imposto e non accompagnato e gestito. L’Europa dei burocrati pensa più a creare un sistema che si auto alimenti che alla tutela dei Popoli che la costituiscono al loro sviluppo. Le direttive comunitarie troppo spesso risultano essere solo dei fardelli per gli stati membri. Il popolo Bergamasco si è sempre dimostrato solidale, ma non credo sia disposto ad accettare l’invasione incontrollata. Certo qualcuno vorrebbe facessimo tutti gli struzzi, ma non possiamo essere talmente ipocriti e far finta di nulla.

Roberto Pedretti

24/06/2011

La Capitale Reticolare

Interessante per molti sarà scoprire l'allegato studio del 1993 (!!!) dal titolo "La Capitale Reticolare" fatto dalla Fondazione Agnelli. Questo studio illustra la convenienza nell'avere le sedi dei ministeri dislocati sul territorio e non concentrati in un unico luogo come già avviene in molti paesi.  La_capitale_reticolare.pdf 

e da "Federalismi" un interessante articolo del 2008 sul decentramento territoriale in Italia ed Europa, I contributi pubblicati sono stati elaborati nell’ambito di un progetto di ricerca nazionale (PRIN 2005, “E-government, democrazia, libertà, servizi ai cittadini e alle imprese, decentramento territoriale in Italia e in Europa”, coordinatore nazionale Beniamino Caravita) che si proponeva di monitorare l’evoluzione legislativa, giurisprudenziale e dottrinale delle politiche di e-government nel quadro delle trasformazioni indotte, da un lato, dalle politiche europee per il consolidamento di una società fondata sulla conoscenza e, dall’altro, dalla riallocazione delle responsabilità politiche e amministrative nella repubblica delle autonomie ridisegnata dalla revisione costituzionale del 2001 :  e-governmet.pdf

23/04/2011

Un tetto alla spesa sociale per gli extra-comunitari

Comunicato stampa spese sociali1.jpg

02/04/2011

FEDERALISMO, UNICA VIA DI SALVEZZA PER IL PAESE

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31/03/2011

Stucchi : dal federalismo nasca una nuova Costituente

stucchi primo piano.jpg“Fatta eccezione per l’iter di approvazione del decreto sul federalismo municipale, sul quale le opposizioni hanno alzato delle barricate pretestuose che non hanno permesso un sereno confronto sui contenuti del provvedimento, tutto il procedimento legislativo per l’approvazione del federalismo fiscale è stato, sino ad oggi, un esempio di come dovrebbe e potrebbe operare il Parlamento se solo volesse avviare davvero una nuova fase costituente”. “Quando parliamo di confronto politico non intendiamo riferirci a intese elettorali, ma al comune auspicio con il Pd, o con qualunque altro partito dell’opposizione, di contribuire alla costruzione di un nuovo assetto costituzionale. Sul piano prettamente politico il dato è che la legislatura dura e quindi il Parlamento, portato a compimento il federalismo fiscale, ha la possibilità, di guardare oltre”.

02/03/2011

Federalismo Municipale : il primo passo

24/02/2011

FEDERALISMO, UNICA VIA DI SALVEZZA PER IL PAESE.

consiglio comunale.jpgDalla stampa locale :     Pd: "Il federalismo leghista? A Bergamo tagli per 10 milioni".

Riforme - Secondo il Partito democratico il decreto conferma i tagli ai trasferimenti imposti dalla manovra correttiva (per il Comune di Bergamo 3,9 milioni di euro in meno nel 2011 e 6,5 nel 2012) e impone forti limiti all'autonomia.  "Adesso chiediamo che si renda conto del fatto che questo decreto non ha nulla a che vedere con il federalismo sventolato ai quattro venti – commentano i consiglieri comunali Pd Sergio Gandi ed Elena Carnevali – e, quel che più conta, non porta alcun vantaggio ai nostri territori e al Comune di Bergamo in particolare. Chiediamo che il Governo – concludono Gandi e Carnevali – riveda drasticamente il decreto in tema di federalismo municipale, mediante la modifica del testo in discussione o i successivi provvedimenti attuativi del federalismo fiscale eliminando i tagli delle risorse e gli effetti negativi che, in questa versione, produce su Bergamo e le famiglie e le imprese che vi abitano e vi operano".

 

Ribolla Nord.jpgComunicato stampa :  PD: POCHE IDEE MA BEN CONFUSE !!

Ancora una volta il PD mescola le carte in gioco e confonde una riforma epocale, come quella del federalismo, ed in particolare del federalismo municipale, che oggi verrà votata in Senato, con la manovra economica estiva dello scorso anno.  La confusione che regna nel loro partito a quanto pare si rispecchia anche in città.

La deputata del PD (non del Carroccio!) Simonetta Rubinato, sindaco di Roncade (Treviso), ha infatti più volte manifestato pubblicamente il proprio disagio nei confronti della classe dirigente del proprio partito, che in bicamerale ha votato contro questa riforma fondamentale. E il Presidente dell’Anci? Chiamparino, sindaco di Torino e figura di spicco del PD nazionale, ha espresso parere favorevole alla riforma, dopo una lunga trattativa con il Governo.

Il decreto sul federalismo municipale, al contrario di quanto affermato dagli esponenti della sinistra cittadina, non prevede alcun taglio, anzi, consentirà alle famiglie di risparmiare, alla nostra città di godere di maggiori finanziamenti già a partire dal 2011 e a tutti i livelli di governo di responsabilizzarsi e di eliminare gli sprechi non più sostenibili (si pensi al fatto che i cittadini lombardi finora ogni anno hanno regalato 28 miliardi di euro alle altre regioni!).

Nessuno può imputare alla Lega Nord alcuna preclusione al dialogo, che abbiamo ostinatamente cercato, a volte persino inseguito. Nessuno può accusarci di insensibilità di fronte alle richieste di correzioni e aggiustamenti. Mi spiego meglio: il Governo, con il Ministro Calderoli, ha puntato tutto sulla concertazione, non solo con le opposizioni ma anche con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Tantoché il decreto iniziale sul federalismo municipale è stato riscritto ben 4 volte e ben 50 sui 70 commi sono stati costruiti insieme alle forze parlamentari e sono condivisi dell’Anci.

Ancora, il decreto sul federalismo sarà ad impatto zero sulle tasse. E per tantissimi cittadini ci sarà un evidente risparmio, che il comunicato del PD ha volutamente omesso di evidenziare. Pensiamo ad esempio alla cedolare secca sugli affitti relativi agli immobili abitativi: si pagherà il 19% o il 21%, invece dei ben più elevati scaglioni Irpef (dal 23% al 43%) e delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione con evidenti e notevoli vantaggi per i contribuenti bergamaschi.

Il comunicato del PD, anche in riferimento alla nuova imposta municipale IMUP che decorrerà dal 2014, si “dimentica” di dire che l’aliquota prevista dello 0,76% potrà essere modificata (e quindi diminuita) di concerto tra il Governo e la Conferenza Stato-città ed autonomie locali e che inoltre i Comuni avranno la possibilità di diminuire tale aliquota fino allo 0,3%. Nel caso poi che gli immobili destinati ad uso abitativo e/o commerciale siano locati, l’aliquota dello 0,76% è ridotta della metà.

Non meno importante è sottolineare che, a decorrere dal 2014, l’imposta che si applicherà relativamente agli atti di trasferimento di beni immobili passerà dal 10% al 9%, e dal 3% al 2% se il trasferimento avrà per oggetto la prima casa.  Nel decreto è prevista anche la compartecipazione all’Iva da parte dei Comuni: secondo una classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, sulla base di dati Istat, la bergamasca è decima in Italia per quota di Iva per cittadino che andrebbe ai Comuni. A Bergamo andrebbero 46,6 euro per abitante, che corrispondono per la nostra città a circa 5 milioni e mezzo di euro! E da qui anche i titoli dei giornali locali “Iva federale: Bergamo favorita”.

Peraltro, l’assegnazione dell’Iva ai governi territoriali è uno strumento per offrire incentivi concreti all’arruolamento di Sindaci e Governatori nella lotta all’evasione. Lotta all’evasione che si concretizza anche con  la previsione di introito da parte dei Comuni del 50% dei tributi evasi recuperati dagli uffici comunali. Ed in più ci sono le case fantasma, i cui accatastamenti andranno anch’essi nelle casse dei comuni.

Infine, un recente studio del Sen. Scalfarotto, sempre del PD, relativo alla prima versione del federalismo municipale, aveva evidenziato, per la Città di Bergamo, notevoli vantaggi, con maggiori introiti per 9,8 milioni di euro all’anno (+17%).

Come si evince chiaramente da quanto detto, gli ipotetici incrementi fiscali aggiuntivi a carico di famiglie, imprese, artigiani e commercianti presenti sul territorio cittadino sono assolutamente inventati e privi di ogni fondamento.

Al contrario, il federalismo è un’occasione unica per modernizzare e responsabilizzare il nostro Paese, per avere maggiori risorse e più servizi a disposizione per la nostra città e per porre fine finalmente agli sprechi che si manifestano in certe aree del mezzogiorno.

Allora noi tutti leghisti e cittadini attenti ci chiediamo: ma il PD bergamasco di cosa sta parlando??

 

Alberto Ribolla

Capogruppo Lega Nord Comune di Bergamo

23/02/2011

Questioni di fondo : Nord Africa

libia,scontri1.jpgTripoli in fiamme, Libia a rischio di scissione, Egitto sempre più orientato a sostenere l´ascesa al potere degli estremisti radicali. Chi ci aiuterà nella gestione degli sbarchi delle nuove ondate di clandestini che ovviamente si riverseranno sulle nostre coste? In che modo sarà impedito che il tributo di sangue versato da migliaia d`innocenti per la democrazia, risulti nella formazione di regimi più pericolosi e spietati dei precedenti? ."

A fronte del continuo peggioramento della situazione geopolitica del Nord Africa, e del più recente coinvolgimento della Libia, l´eurodeputata leghista  Mara Bizzotto ha presentato, per l´ennesima volta in queste ore, un´interrogazione urgente alla Commissione, per portare sul tavolo dell´esecutivo comunitario i timori dei cittadini europei, spaventati da un assordante silenzio dei vertici istituzionali che ne minaccia seriamente l´incolumità e la sicurezza.

Di fronte agli sconvolgimenti storici cui abbiamo assistito in Nord Africa e alla nuova emergenza internazionale che vede coinvolta ora anche la Libia, il costosissimo Servizio Diplomatico europeo e Lady Ashton, non possono permettersi il lusso di tentennare o di non avere le idee chiare, facendosi cogliere ancora una volta impreparati e alla sprovvista.

Mentre a 70 km dalle coste europee del Mediterraneo, é in atto una vera e propria Rivoluzione e noi cittadini europei ci arrampichiamo sui muri per pagare i costi di questo nuovo servizio offerto non proprio a buon mercato dall´UE, l´Europa non ha scelta: ammettere subito di non avere un´anima, di non poter parlare ad una sola voce, e dichiarare il proprio fallimento in tema di politica estera, lasciando spazio agli Stati Membri, oppure spiegare chiaramente e senza indugio a noi cittadini in che modo intenda proteggerci dalle inevitabili conseguenze delle ondate sovversive dell´islamismo radicale in Nord africa e nel mondo.

(dal Parlamento Europeo - Antonella Del Pizzo)

01/02/2011

Violenze religiose nel mondo : Asia Bibi

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13/01/2011

Stucchi : il federalismo stabilizzerà il quadro politico

stucchi primo piano.jpgIl fatto che sui decreti attuativi del federalismo fiscale ci sia attenzione e disponibilità al dialogo, anche fuori dalla maggioranza che sostiene il Governo, non può che essere valutato positivamente. Potrebbe servire a segnare un nuovo decisivo passo nella storica riforma, ma essere anche un elemento stabilizzante nell’attuale situazione politica. La fiducia votata dal Parlamento prima della pausa natalizia è, infatti, certamente servita a chiarire che nella legislatura in corso non esistono alternative all’attuale Governo, ma ha lasciato sul tappeto molti temi che sono di assoluta priorità nell’agenda politica. Tra questi, ciò che la Lega ritiene determinante ai fini di un prosieguo della legislatura, e della stessa esperienza del Carroccio al Governo, è appunto l’approvazione in via definitiva del federalismo fiscale.

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17/12/2010

RELAZIONE SEMESTRALE SUL FEDERALISMO FISCALE

Leggi la relazione semestrale sul federalismo fiscale che, in ottemperanza della legge n. 42 del 2009, è stata predisposta dalla Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale :    Relazione semestrale_ 30_11_2010.doc

03/11/2010

Concorso notarile, Molteni (Lega Nord): vicenda indecente, basta concorsi a Roma!

Roma, 30 ott. (Adnkronos) – “Quanto accaduto a Roma durante lo svolgimento del concorso notarile annullato per presunte irregolarita’ nello svolgimento delle prove scritte rappresenta un fatto grave e indecente su cui dovra’ essere fatta chiarezza accertando le responsabilita’ del caso”. Lo dichiara il capogruppo della Lega Nord in commissione Giustizia, Nicola Molteni.

“Se un concorso pubblico come quello notarile, tanto importante quanto delicato per il ruolo e la funzione che i notai vanno a ricoprire nel sistema di legalita’ del Paese e di certificazione della pubblica fede, presenta irregolarita’ cosi’ palesi e gravi – sottolinea Molteni – e’ la conferma che gli esami di Stato in Italia non sono una cosa seria ma una grandissima buffonata”.

“Un concorso nazionale, con una commissione in prevalenza romana senza commissari del nord, e la traccia incriminata identica a quella di una esercitazione fatta eseguire presso una scuola notarile di Roma, sono elementi vergognosi che dovrebbero indurre a non fare piu’ concorsi nazionali a Roma”, conclude Molteni.

Esami&concorsi, la maglia nera dell’Italia. La proposta degli Universitari Padani, abolire il valore legale dei titoli di studio per cambiare l’accesso alle professioni:

Proposta di mozione parlamentare per chiedere l’abolizione del valore legale del titolo di studio elaborata dal Movimento Universitario Padano nel corso del 1° Parlamento degli Studenti del Nord;