11/03/2012
Dall’inchiesta Boni spuntano le cave d’amianto
«Me l'Ulgliola sò gnac chì l'è». Così Daniele Belotti - leghista doc nonché Assessore Regionale al Territorio - ribatte a muso duro alle dichiarazioni di Michele Ugliola, il «pentito» del caso Boni, riportate dal Giornale e relative al progetto per l'inertizzazione l'amianto a Lonate Pozzolo. Interrogato l'altro ieri in Procura, l'imprenditore Giovanni Rossetti aveva negato tutto ma aveva anche puntato il dito contro la Regione: «il progetto è fermo per colpa della lobby delle discariche».
Assessore Belotti, è vero o non è vero che state bloccando il progetto di Lonate Pozzolo?
«Per adesso il progetto è fermo presso un altro assessorato, quello all'Ambiente, per la Valutazione di impatto ambientale. Poi, se verrà accertata la sua compatibilità, si passerà all'autorizzazione integrata che compete al mio. Non è un iter breve anche perché di richieste ce ne sono tante e quando c'è, come in questo caso, l'opposizione delle popolazioni locali, è inevitabile che i tempi si allunghino».
Sta dicendo che hanno ragione gli imprenditori della Krysalide che temono che il progetto sia bloccato?
«Sia chiaro che la decisione finale spetta a noi ma che a me non interessa né chi fa il progetto, né dove si fa. Non basterà a fermare il progetto il fatto che gli abitanti dicano “non lo vogliamo”, perché se dessimo retta agli abitanti non troveremmo mai un posto adatto. Io so una cosa sola: che entro la fine del 2015 la Lombardia deve essere completamente libera dall'amianto, e a chi sta togliendo l'amianto dai tetti non possiamo dire che l'unico modo per smaltirlo è mandarlo in Germania. So anche che se non rispondessi alle richieste delle imprese commetterei un altro reato che si chiama omissione di atti d'ufficio. Quindi la risposta è: se ci sono i requisiti tecnici, il progetto andrà avanti».
Ugliola in realtà dice che c'era pronta una tangente da duecentomila euro per sbloccare il progetto. Lei ha avuto qualche percezione di questa valigia di quattrini pronta ad arrivare in Regione?
«Io Ugliola non l'ho mai conosciuto, non so che faccia abbia. Ma dico solo una cosa: sentiamo le intercettazioni telefoniche realizzate nell'inchiesta su Nicoli Cristiani in cui gli indagati parlando tra di loro dicono senza mezzi termini che l'assessorato al Territorio non è addomesticabile, che uno de problemi principali per i loro affari sono il rigore e la rigidità dei dirigenti del mio assessorato. E se lo siamo stati nel caso di Nicoli Cristiani vuol dire che lo siamo sempre». (da Giornale.it,10-3-12)
Scritto in - Regione Lombardia, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
10/03/2012
La Lega di Curno: “Il Pd è in ansia da prestazione”
La Lega Nord replica al volantino diffuso dal Partito democratico sulla possibile presentazione del piano di governo del territorio da parte dell’amministrazione guidata da Angelo Gandolfi. Il Carroccio non ci sta a passare per alleato della maggioranza.
Sarà l'ansia da prestazione, sarà l'avvicinarsi della campagna elettorale ma sta di fatto che il Pd rischia di prendere una cantonata. Cominciamo a fare qualche precisazione:
- se il Pgt non venisse approvato entro il 31/12/2012, come prevede la Legge Regionale, non ci sarebbe alcun rischio di commissariamento. Se il Pgt non fosse approvato tutte le attività edificatorie (escluse le manutenzioni ordinarie) sarebbero bloccate sino all'approvazione dello strumento urbanistico.
- la Lega Nord, da più di due anni, NON SOSTIENE la maggioranza di Gandolfi. Comprendiamo che faccia 'gioco' (anche se scorretto) dire che la Lega Nord sia in maggioranza. La lega Nord, due anni orsono, ha convocato un'assemblea pubblica molto partecipata, nella quale si è parlato e discusso del Pgt e del futuro assetto urbanistico di Curno; argomento fino ad oggi sconosciuto alla maggioranza di Gandolfi. Se il Pd ha il timore di un 'blitz' da parte di Gandolfi, non deve far altro che verificare i propri numero all'interno del Consiglio comunale, considerato che ha ben 4 rappresentanti nella sua lista pseudo-civica ed 1 (Idv) che comunque farebbe parte della presunta alleanza elettorale.
Qualche domanda, anche al Pd, sarebbe opportuno porla:
- che ruolo ha l'estensore del Pgt, noto esponente bergamasco e Consigliere provinciale del Pd?
- quali interessi si celano dietro al paventato 'Blitz'? (Bergamonews,9-3-12)
Scritto in - Provincia, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
07/03/2012
Casse piene ma bloccate. Nove milioni di fatture ferme
Sul tavolo di Comune e Provincia. Saldo anche a un anno. Via Tasso: «Frustrante aver fondi e non poter pagare. Le aziende sorreggono il sistema Italia»
Una fattura sopra l'altra, documenti che si accumulano. Diventano buste, cartellette, faldoni.
«Quest'estate l'ho detto al sindaco e alla giunta: stiamo reggendo, ma è come una diga che rischia di venire giù...». In via Canovine, a Bergamo, ha sede l'assessorato ai Lavori pubblici del Comune. Il titolare Alessio Saltarelli parla delle imprese che ogni giorno (o quasi) si fanno sentire per chiedere conto dei pagamenti lumaca: «Fa rabbia sapere che in cassa i soldi ci sono, che non abbiamo mai avuto un conto fuori posto, e intanto dobbiamo dire alle imprese che devono aspettare, pazientare per avere ciò che gli spetta». Perché il patto di stabilità strangola gli enti pubblici, anche quelli sani, con i bilanci sacrificati sull'altare della riduzione del debito (che in gran parte arriva dallo stato centrale) con buona pace delle ditte al lavoro. Ogni anno si chiede di migliorare il saldo fra entrate e uscite, e mica di poco: nel 2012 Palafrizzoni deve comprimere la spesa di 13 milioni,la Provincia di 22 milioni. Una stretta di 35 milioni solo per i due principali enti orobici. Traduzione? Cantieri congelati, programmazione al lumicino, fatture che si accumulano.
(da Corriere della Sera-bergamo,7-3-12)
Scritto in + Economia, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
Dalla Provincia un milione per le famiglie in difficoltà
La Provincia conferma il sostegno per le famiglie per il 2012
Lo scorso anno, il milione di euro messo in campo dalla Provincia per le famiglie in difficoltà ha permesso di sostenere (per esempio con buoni spesa, borse lavoro o aiuti nel pagare mutui, affitti e bollette) circa 1.200 nuclei.
Ora Via Tasso, fatti i necessari conti del caso, ha deciso di rimettere a disposizione la stessa cifra anche per il 2012: il presidente Ettore Pirovano ne ha parlato ieri in Giunta, assicurando che le risorse verranno inserite nel bilancio dell'ente (da definire a breve: «Siamo in attesa di capire quanto ci toglie Roma...»). Anche quest'anno saranno i sindaci, attraverso i 14 ambiti territoriali della Bergamasca, a decidere come impiegare gli aiuti messi a disposizione dalla Provincia. «Sono proprio i sindaci, che vivono sul territorio e lo conoscono in modo capillare, che sapranno indicare le famiglie che vivono una situazione difficile – commenta Pirovano –. Saranno gli ambiti a decidere come aiutare, secondo le modalità che riterranno opportune, le famiglie bisognose. Che, purtroppo, sono sempre di più: speriamo che le cose possano cambiare».
I fondi erogati nel 2011 sono andati praticamente tutti esauriti, offrendo sostegno a più di 1.200 famiglie, nel pagamento di conti di casa, ma anche per avviare borse lavoro per i disoccupati. «Se facciamo la media, a ogni famiglia non sono andate cifre enormi, ma credo siano state di aiuto in un momento certamente non facile».
L'anno scorso una parte dei fondi (centomila euro) erano andati al Fondo famiglia lavoro diocesano, portato avanti da Caritas, Ubi e Fondazione Mia, che a sua volta sostiene le famiglie in difficoltà. «Anche quest'anno una parte delle risorse potrà essere destinata al fondo – aggiunge Pirovano –. Su questo ci confronteremo con la Caritas».
Pirovano ieri in Giunta ha voluto anche ringraziare personalmente e per iscritto l'assessore all'Ambiente Pietro Romanò, il direttore generale Benedetto Passarello, il capo di Gabinetto Lucio Brignoli, l'avvocato della Provincia Giorgio Vavassori, il dirigente del settore Ambiente Claudio Confalonieri e il funzionario del dipartimento di Presidenza Luca Facheris «per il lavoro di squadra continuo e professionale», che ha portato a ridurre le tariffe per l'incenerimento dei rifiuti nella nostra provincia, dopo «circa diciotto mesi di scontri, dubbi ed estenuanti trattative». (Eco di Bergamo,6-3-12)
Scritto in - Provincia, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
06/03/2012
Affittopoli e Commissione Trasparenza
Scritto in + Sociale, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
“Berlusconi padano? Macché, si circonda solo di terroni”
Vittorio Feltri scatenato alla presentazione del libro di Marco Reguzzoni, ex capogruppo della Lega Nord alla Camera. “Gente del Nord”, questo il titolo della pubblicazione. Ed è proprio alla domanda sul grado di “leghismo” dell’ex presidente Silvio Berlusconi che il direttore bergamasco de Il Giornale sfodera tutta la sua verve. “Berlusconi non può essere definito un padano, perché è sempre lì a circondarsi di terroni. Fa persino scrivere gli inni ad Apicella, poi per quello nuovo ha scelto Maria Rossa Rossi, detta anche Apicella regina. Basta guardare le frequentazioni dell’ex presidente Berlusconi per capire quanto sia “terrone”. “È andato persino a una festa a Casoria. Che io non ci andrei manco a prendere un caffè a Casoria.....Anzi è proprio da lì che sono iniziati i suoi problemi, mi pare”. Poi una battuta sul federalismo. “Non passerà mai! Fatevene una ragione voi leghisti. Anche se facessimo un referendum a sud voterebbero tutti contro, perché vogliono sempre abbeverarsi alla tetta del nord, mentre a nord, i parenti del sud darebbero il colpo finale”. Reguzzoni sorride: “Lo dici perché sei un secessionista convinto”. (BergamoNews,5-3-12)
Scritto in Dicono di NOI, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
05/03/2012
Tav, Calderoli: "Con Maroni queste cose non succedevano"
"Stanno mettendo a ferro e fuoco. Con Maroni queste cose non succedevano". Roberto Calderoli, l'onorevole leghista bergamasco, già Ministro per le Riforme, ha commentato le manifestazioni in tutta Italia contro la costruzione della Tav in Val di Susa. Ad un comizio, nel Lodigiano, a cui è presente anche l'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha sottolineato: "Con Maroni agli Interni, queste cose non succedevano". (Bergamonews,4-3-12)
Scritto in opinioni, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
04/03/2012
Leghisti fino all'ultimo: nella tomba con la camicia verde
..Chi pensa che possa essere la stranezza di qualche fanatico, dovrà ricredersi. Pare che l'usanza sia molto diffusa anche dalle nostre parti. Lo conferma, senza il minimo stupore, il segretario provinciale del Carroccio Cristian Invernizzi: «Capita spesso, anche durante la mia segreteria ho assistito a diversi funerali di questo tipo. Se non è proprio la camicia verde, il militante chiede comunque di avere appuntata la nostra spilletta oppure di avvolgere la bandiera del movimento attorno alla bara».
Proprio come è successo circa due settimane fa a Osio Sotto, dove un militante di 55 anni, deceduto per complicazioni di salute, aveva appunto espresso il desiderio (esaudito) di essere bardato con i vessilli del movimento per l'estremo saluto. Una volontà che riguarda soprattutto i militanti anziani, ma che pare dilagare anche tra le giovani generazioni. Lo stesso Invernizzi – augurandosi comunque che il momento sia il più lontano possibile – dice che al momento della «chiamata» vorrà indossare la camicia verde: «Di sicuro!». E non è l'unico. Pare che molti altri esponenti della Lega abbiano dichiarato quest'intenzione, magari non bianco su nero nel testamento, ma a voce sì.. (da Eco di Bergamo,29-2-12)
Scritto in Dicono di NOI, opinioni, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
01/03/2012
Più Fedralismo, meno furbetti, meno prefetti
Scritto in FEDERALISMO, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
29/02/2012
Lega, militanti al voto per i delegati, 1.314 su 1.561
Quella che si dice fede politica. Emma Bartoli, classe 1927, è stata la militante della Lega (anagraficamente) più anziana a presentarsi al seggio di via Berlese, per votare i delegati al congresso provinciale. A 85 anni la «pasionaria» ha voluto dire la sua. Il fortino della Lega a Redona - che ha accolto anche un piccolo rinfresco fatto in casa, con un ultimo scampolo di panettone - è stata una delle otto sedi dove il movimento ha votato - dalle 8,30 alle 12,30 - i 332 delegati che l'11 marzo potranno partecipare al congresso provinciale.
Affluenza dell'80% in città, dove allo scadere delle quattro ore di urne aperte si sono presentati 56 dei 72 aventi diritto. In totale - tra Bergamo e provincia (suddivisi nelle Circoscrizioni Valle Seriana, Valle Brembana-Imagna, Isola, Bassa, Media pianura, Laghi e Seriate) - hanno votato 1.314 militanti su 1.561, pari all'84,17%. Praticamente una risposta bulgara, con la gita fuori porta - semmai - rimandata al pomeriggio.
Non pervenuto l'ex ministro Roberto Calderoli, il votante più eccellente della circoscrizione cittadina. «Ma è assente giustificato, perché impegnato in Trentino», ne ha subito preso le parti la segretaria cittadina del movimento Luisa Pecce, che ieri ha presidiato il seggio col capogruppo di Palafrizzoni Alberto Ribolla. «Si è svolto tutto molto serenamente, senza intoppi», commentano. Presenti come «sentinelle» anche l'assessore provinciale Silvia Lanzani e quello comunale Enrico Facoetti. Raggiunti all'ora di pranzo anche dal segretario provinciale Cristian Invernizzi e dal deputato Giacomo Stucchi, che hanno votato, però, nelle loro circoscrizioni di appartenenza. Come si diceva la signora Bartoli, che si è presentata in compagnia del suo cagnolino, ed è arrivata a piedi («Ho approfittato del sole per una passeggiata») è stata la votante più su di età; mentre la più giovane è stata Paola Francione di 23 anni.
Tra città e provincia, la chiamata alle urne ha riguardato 1.561 militanti in tutto. Tra questi, appunto, ne verranno selezionati 332. «Dagli scrutini di ieri sono già usciti 300 nomi sicuri (i militanti che hanno ricevuto dalle tre alle sei preferenze) – fa il punto Invernizzi – mentre ne ballano circa 32 che ora, a parità di preferenze (due), dovranno essere valutati sull'anzianità di iscrizione al movimento. Tra oggi e domani le operazioni dovrebbero concludersi. Agli eletti, si aggiungeranno i 68 aventi diritto, tra i membri del direttivo provinciale, tutti i segretari di sezione e di circoscrizione, i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali».
Sono quindi 400 i delegati che l'11 marzo parteciperanno al congresso provinciale, dove ci sarà la seconda scrematura, quella per scegliere gli inviati al congresso nazionale, che si dovrà fare entro giugno. Salvo deroghe per il segretario in carica Giancarlo Giorgetti (in scadenza del secondo mandato), in pole per la successione c'è il deputato bergamasco Giacomo Stucchi. Nella rosa dei papabili, però, c'è anche l'europarlamentare Matteo Salvini. Entrambi maroniani, è difficile che si arrivi a un duello interno: più facile che uno dei due debba fare un passo indietro. Le alternative sono il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Gibelli o il deputato Davide Caparini. La marcia verso giugno è iniziata. (da Eco di Bergamo,27-2-12)
Scritto in Dicono di NOI, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
26/02/2012
Le spese dei Consigli Regionali
Scritto in - Regione Lombardia, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
23/02/2012
la Padania
Scritto in Questioni di Fondo, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
21/02/2012
Recupero del territorio, presto una legge in Regione
Approvato dalla V Commissione il Progetto di Legge n.133, afferente le norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico – edilizia. Nel merito è intervenuto il Consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Pedretti.“Oggi – spiega Pedretti – c’è stato il primo e importante passo per l’approvazione di una legge che darà la possibilità a cittadini e Comuni di incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente nella nostra Regione. I punti salienti di questo Progetto di Legge sono il recupero di aree dismesse, il contenimento del consumo di suolo e la promozione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre si prevede la modifica della Legge per il recupero dei sottotetti esistenti e si incentiveranno le ricostruzioni e le sostituzioni edilizie. Saranno infine previsti incentivi relativi all’edilizia sociale. Si tratta di un step importante che vede Regione Lombardia impegnata, in un momento di crisi economica, anche nel campo edilizio, per la creazione di nuove norme che incentivino lo sviluppo ma che, nel contempo, tengano anche presente il rispetto, la tutela e la valorizzazione del nostro territorio. A breve – conclude Pedretti – il Progetto di Legge in questione verrà portato al vaglio del Consiglio Regionale per la sua definitiva approvazione.” (Bergamonews,21.2.12)
Scritto in + Ambiente, - Regione Lombardia, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
20/02/2012
Occupazioni abusive e sgomberi - Stop al degrado
Matematicamente parlando, va annotato così: +764 per cento. Si passa da 17 a 147. Un botto. A tanto ammonta l’incremento in un anno di operazioni della polizia locale di Bergamo alla voce «sicurezza urbana», che conta sgomberi di stabili occupati, controlli e interventi anti-accattonaggio. Il segnale, inequivocabilmente politico, spicca come un lampeggiante dentro il rapporto dell’attività annuale diffuso ieri. L’indirizzo lo conferma Cristian Invernizzi, Assessore alla Sicurezza e segretario provinciale della Lega: «L’assessorato non si occupa di servizi sociali ma di contrastare il degrado. Facciamo controlli anche su segnalazione dei cittadini, gli stabili abbandonati non dovrebbero essere ricettacolo di sbandati, l’accattonaggio è un fenomeno che deve essere limitato». In carica da metà 2009, «abbiamo intensificato i servizi». La parte del leone la fa il mese di dicembre, perché lì è entrato in vigore il nuovo regolamento di polizia: «Prima gli accattoni, presenti soprattutto in centro, venivano solo allontanati. Ora scattano le multe (da 50 a 500 euro, ndr). Venti interventi sono stati fatti dall’8 dicembre». Per gli stabili fatiscenti il pressing è stato soprattutto sull’ex M3 e la ex mensa Magrini, gli sgomberi di carovane in via Rovelli. Poi c’è il dato sulla prostituzione: nel 2011 sono stati controllati 280 veicoli e 103 persone, con 34 multe che arrivano a 500 euro. Fra i numeri, altri spiccano: l’aumento delle sanzioni legate al codice della strada e l’aumento delle ore di servizio sul campo, parallelo a una diminuzione degli incidenti rilevati. Secondo il comandante Cianciotta «stanno emergendo i frutti della riorganizzazione del Corpo. Non è stato facile, ma la specializzazione dei nuclei ha reso più incisiva l’attività». In fatto di sicurezza stradale, le ore di servizio sono passate da 20 mila a 23.620, le sanzioni da 77 mila a 81.394. La larghissima parte(circa 75 mila, contro le 71 mila del 2010) sono multe per divieto di sosta. «Non si dica che non controlliamo», chiosa l’assessore riferendosi a recenti polemiche sul parcheggio selvaggio. Calano gli incidenti rilevati: 1.864 contro i 1.983 del 2010. «Segno della nostra maggiore presenza in strada».
I controlli delle attività commerciali sono stati 3.570 seguiti da 361 sanzioni
Gli agenti al lavoro sui bus hanno effettuato servizi per 528 ore, con 44 interventi
La Polizia locale conta su 174 agenti. Il costo dell’attività è 31,92 euro all’ora. (il Corriere,19.2.12)
Scritto in + Sicurezza, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
19/02/2012
Anche mafia e camorra premono per proporre i loro candidati..
Scritto in - Parlamento, Rassegna stampa, sfoghi | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
17/02/2012
La Lega marcia verso i congressi. Primarie il 26
La base della Lega li aveva chiesti, ora la stagione dei congressi in casa lumbard si avvia davvero. La prima chiamata per i militanti sarà alle Primarie del 26 febbraio. Il direttivo provinciale, riunito lunedì sera in via Berlese, ha infatti fissato le tappe del percorso democratico verso le assise nazionali (in padano equivale al regionale), che, secondo il calendario fissato alla manifestazione di Milano del 22 gennaio, dovranno tenersi entro giugno. In Bergamasca due le date clou: domenica 26 febbraio e domenica 11 marzo.
Domenica 26 febbraio (dalle 8 alle 13) si voterà per le Primarie. Nelle otto Circoscrizioni territoriali in cui è organizzato il movimento i 1.575 militanti orobici saranno chiamati a eleggere i delegati al congresso provinciale, che saranno circa 400 tra elettivi e di diritto. La preferenza non si basa su liste e candidati: può essere data a qualsiasi militante che abbia oltre un anno di «anzianità».
In un meccanismo a scatola cinese, i 400 delegati che usciranno dalle Primarie potranno partecipare al congresso provinciale - fissato l'11 marzo - dove voteranno solo i delegati al congresso nazionale. Né il segretario Invernizzi né il direttivo sono infatti in scadenza. «I delegati provinciali al nazionale – spiega il segretario provinciale della Lega Cristian Invernizzi – dovrebbero essere circa una settantina. I calcoli li stanno facendo a Milano, si basano sugli ultimi voti e percentuali ricevute». La data esatta del nazionale, invece, ancora non c'è. Anche se il Consiglio federale riunitosi dopo piazza Duomo aveva stabilito che dovesse essere fatto entro giugno.
Bergamo si è messa in moto e potrebbe portare il nome del suo parlamentare Giacomo Stucchi per sostituire alla segreteria nazionale Giancarlo Giorgetti, in carica dal 2002.
Scritto in Appuntamenti, Dicono di NOI, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
16/02/2012
Olimpiadi a Roma
Scritto in opinioni, Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
15/02/2012
Cordoglio della Lega per la scomparsa di Bosis
L’assessore regionale Daniele Belotti e i consiglieri Roberto Pedretti e Giosuè Frosio esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Diego Bosis.
“Il suo ricordo di uomo sportivo – dichiarano i rappresentanti della Lega Nord – che ha dato lustro alla città di Bergamo resterà impresso nella memoria di tutti noi bergamaschi unito alle immagini dei suoi prestigiosi traguardi sportivi.”
Originario di Valtesse, Boisis è tragicamente scomparso per un attacco cardiaco mentre viaggiava in treno. Tecnico Federale, Bosis stava dedicando questa parte della sua vita ad insegnare i segreti di questo sport ai giovani. Bosis aveva iniziato la carriera giovanissimo, conquistando il titolo di Campione Italiano Trial Cadetti nel 1982 e nel 1983; Campione Italiano Trial Junior 125 nel 1984, Campione Italiano Trial Senior nel 1986 e 1987 e quattro volte dal 1989 al 1992. Poi una carriera costellata di successi fra cui la vittoria nel prestigioso Trial delle Nazioni a Tampere in Finlandia.
Scritto in Rassegna stampa | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa




















Tèra de Bèrghem: lingua, storia e cultura bergamasca












