30/09/2011
Belotti: «Privilegiare il recupero delle aree dismesse»
Secondo i dati pubblicati nel libro «L'uso del suolo in Lombardia negli ultimi 50 anni», realizzato dall'Ersaf, sembra che la risorsa sia «costantemente minacciata», precisa una nota dell'Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste. Per questo la Regione punta all'incremento degli interventi a difesa del patrimonio ambientale. Commenta l'assessore regionale al Territorio e urbanistica, Daniele Belotti: «Risparmiare il suolo è fondamentale e ciò è possibile anche bonificando le aree dimesse». Per far questo però «occorre che i cittadini capiscano che servono anche le discariche e che ognuno, per preservare la risorsa suolo, deve fare la sua parte». Belotti ha poi messo in luce che «difendere il territorio e usarlo correttamente è utile anche per prevenire le emergenze, come le frequenti esondazioni del Seveso lungo la cui asta abbiamo dovuto prevedere vincoli edificatori ancora più esigenti». Infine, l'assessore al Territorio e urbanistica ha precisato: «Non vogliamo dire di no alle costruzioni, ma vogliamo incentivare il recupero dell'esistente con norme che approveremo a breve nel Piano casa senza dimenticare la tanta edilizia invenduta perché di classe energetica bassa e non richiesta dai cittadini. (Eco di Bergamo,30-9-11)
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29/07/2011
Efficienza e bilanci. La Regione premia i Comuni virtuosi
Accordo fra Pirellone e Anci Lombardia. Benefici e contributi anche sul Patto di stabilità
Un indicatore basato su quattro parametri
I Comuni più virtuosi dal punto di vista delle performance finanziarie e della produttività della spesa saranno premiati in Lombardia attraverso la concessione di benefici o contributi regionali e l'applicazione del Patto di stabilità 2011, per il quale la Regione mette a disposizione 70 milioni di euro.
Lo prevede un Protocollo d'intesa siglato ieri tra il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il presidente regionale dell'Anci (l'Associazione dei Comuni italiani) Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese.
Sarà dunque applicato in via sperimentale un «indicatore di virtuosità», calcolato per ogni Comune in base a una serie di parametri finanziari, di bilancio e di programmazione economica, elaborati da un gruppo di lavoro con rappresentanti di Regione Lombardia, Anci ed Eupolis. Questo indicatore sarà usato appunto da Regione Lombardia per i bandi e il Patto di stabilità territoriale secondo i principi di autonomia, trasparenza, efficienza, virtuosità e soprattutto responsabilità delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei cittadini. Si tratta di una novità assoluta in Italia.
Coinvolti 1.546 Comuni
«È un'innovazione di grandissimo valore – ha spiegato Formigoni – che facciamo qui in Lombardia, ma alla quale ci auguriamo che presto tutta l'Italia guardi, perché ormai le amministrazioni vanno misurate per la loro virtuosità. In tempi di carenza di risorse pubbliche, anche i tagli dello Stato dovrebbero tenere conto di chi amministra al meglio per il bene dei propri cittadini o di chi non lo fa. Questo accordo fra Regione Lombardia e i suoi 1.546 Comuni è un messaggio fortissimo per Roma, per il governo e per il Parlamento. Siamo stufi di tagli uguali per tutti, che finiscono per penalizzare di più chi è più virtuoso. Regione Lombardia, che ha i suoi bilanci in pareggio da nove anni, non può venire trattata come Regioni che accumulano miliardi di debito ogni anno».
L'intesa con Anci sarà utilizzata anche per il Patto di stabilità territoriale 2011, per il quale Regione Lombardia mette a disposizione 70 milioni di euro. «Regione Lombardia – ha sottolineato Attilio Fontana – dimostra come si dovrebbero comportare le istituzioni per raggiungere obiettivi condivisi. I parametri di questo accordo dovrebbero essere presi in considerazione a livello nazionale».
L'intesa siglata ieri è parte di un percorso comune tra Regione e Anci avviato nel 2005 con l'Intesa interistituzionale sui principi di coordinamento della finanza pubblica, proseguito con il Protocollo d'intesa del 2008, che ha dato vita al Tavolo permanente per il federalismo fiscale e il patto di stabilità territoriale fino all'accordo del 2009 per l'avvio dell'utilizzo del Patto di stabilità territoriale.
I parametri di valutazione
Sono quattro i punti che determineranno l'elaborazione dell'indice di virtuosità.
Flessibilità in bilancio, intesa come capacità di liberare risorse, che sarà misurata attraverso parametri volti a individuare la quantità o l'incidenza della spesa «rigida» o «non comprimibile» (che tipicamente corrisponde alla parte corrente del bilancio): quanto minore sarà l'incidenza di tale spesa, tanto maggiore sarà la disponibilità di risorse da destinare a «politiche discrezionali».
Il livello di indebitamento, la cui analisi permette di verificare la sostenibilità del bilancio di un ente nel medio periodo.
La capacità di effettuare una corretta programmazione finanziaria e di realizzare i progetti e le previsioni: in particolare l'attendibilità della programmazione potrà essere misurata in termini di competenza e di cassa, sia sul versante delle entrate che sul versante delle spese.
Altro parametro importante nella valutazione della virtuosità sarà l'autonomia finanziaria, che deve riguardare sia la capacità di programmazione dell'ente che la sua capacità effettiva di riscuotere quanto previsto e deciso. (eco di Bergamo,27-7-11)
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24/07/2011
Pirellone: Penati si autosospende ma resta in consiglio
“Ribadendo la mia totale estraneità ai fatti per rispetto dell’istituzione mi autosospendo da vicepresidente”. Così Filippo Penati, con una lettera indirizzata a Davide Boni, Roberto Formigoni e ai capigruppo annuncia la sua autosospensione da vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, ma non rinuncia al ruolo, peraltro lautamente retribuito, di consigliere regionale.
La lente di ingrandimento dei magistrati che si stanno occupando della Tangentopoli milanese in cui sarebbe coinvolto Filippo Penati potrebbe portare anche a Bergamo. L’ex presidente della Provincia di Milano, accusato ora di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti, è stato infatti amministratore della Eventus Srl, società bergamasca con sede in via Baschenis. E proprio il passato dell’ex dirigente del Partito democratico è ora al centro dell’attenzione degli inquirenti che vogliono far luce sugli affari di Penati e dei suoi stretti collaboratori.
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09/07/2011
Ci dispiace, in Lombardia niente rifiuti napoletani
Assessore Belotti - Nemmeno un chilo di rifiuti napoletani verrà bruciato dagli inceneritori lombardi. Lo ha ribadito l’assessore regionale Daniele Belotti.
Nemmeno un chilo di rifiuti napoletani verrà bruciato dagli inceneritori lombardi. Lo ha ribadito l’assessore regionale Daniele Belotti rettificando la notizia lanciata da un’agenzia di stampa che assicurava la disponibilità del Pirellone ad accogliere parte dei rifiuti campani insieme ad altre sette Regioni: Sicilia, Puglia, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Friuli Venezia Giulia. Oggi sono 1.400 le tonnellate di spazzatura rimaste per le strade, con il caldo che aumenta. “Al contrario di quanto apparso in un'agenzia stampa, che riferisce che 8 Regioni, tra le quali anche la Lombardia, avrebbero dato la disponibilità dei propri impianti per lo smaltimento dei rifiuti di Napoli, ci dispiace e siamo rammaricati, ma non possiamo che ribattere che, purtroppo, le Regioni che li riceveranno saranno solo 7, visto che, come ampiamente già ribadito, Regione Lombardia non ha né la possibilità né la volontà di smaltire i rifiuti napoletani”.
Nei mesi scorsi Belotti ha più volte ribadito il secco “no” da parte della Regione a farsi carico dello smaltimento dei rifiuti abbandonati nelle strade di Napoli: “Non sappiamo come possa essere uscita questa notizia - prosegue Belotti -. Di sicuro rivela come, in quel di Napoli, gli approcci per la soluzione del problema continuino a essere molto approssimativi". Confermiamo, invece, ancora una volta - conclude l'assessore - la nostra disponibilità a offrire consulenze tecniche".
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29/05/2011
Belotti: "Sola è disinformato sul Piano rischi aeroportuale"
L'assessore regionale Daniele Belotti replica alla presa di posizione del consigliere dell'Idv Gabriele Sola sul piano rischi aeroportuale.
"Capisco la voglia di visibilità del consigliere regionale Sola, che gli fa produrre comunicati stampa in quantità industriale o che lo porta a prendersi meriti non propri (vedi la cerimonia di premiazione dell'Atalanta in Regione) o, ancora, che lo istiga a strumentalizzare le questioni, ma c'è un limite a tutto. Finora abbiamo tollerato e gli abbiamo concesso i suoi 5 minuti di visibilità, sopportando scorrettezze di vario tipo, ma, nel caso del Piano rischi aeroportuale e relativamente all'accusa da lui mossa di anteporre gli interessi di un privato a quelli dei cittadini, il limite è stato veramente superato. Sola avrebbe fatto meglio a informarsi bene, invece che a limitarsi a leggere solo i titoli dei giornali, come purtroppo sembra sempre fare, per poi partire in quarta con il solito comunicato fuori luogo".
"Sola non ha capito che la revisione del Piano rischi che vuole Enac non interessa solo lo scalo di Orio al Serio, ma tutti gli aeroporti italiani. Sola non sa, evidentemente, nemmeno, che la richiesta di modifica di questa bozza di Piano di Enac è sollecitata in primo luogo dall'Ancai, ovvero dall'associazione che raggruppa i Comuni delle aree intorno agli aeroporti italiani, molti dei quali guidati da giunte di centrosinistra, nelle quali l'Idv ha pure diversi assessori. Sola ignora anche che il sottoscritto è stato fortemente e ripetutamente spronato a prendere posizione non da questo o quel privato, bensì dai Comuni, in primis da quelli della zona di Malpensa e poi da quelli intorno a Linate e Orio al Serio. E per sapere tutto ciò, sarebbe bastato semplicemente che il consigliere Sola leggesse, se non i giornali, almeno la rassegna stampa del Consiglio regionale".
"I primi che hanno a cuore la sicurezza dei cittadini sono proprio i Comuni e proprio per questo la mia non è una posizione 'pazzesca', come l'ha definita lui, ma nasce dall'evidente sproporzione del provvedimento rispetto ai benefici. Non è un caso che, salvo la California, questo tipo di estensione del piano rischi non sia stato adottato in alcuna altra parte del mondo. Certo, piacerebbe a tutti, per una questione di sicurezza e impatto ambientale, avere aeroporti con il deserto intorno, ma purtroppo in Lombardia, in Italia e nella maggior parte del resto d'Europa tutto questo non è possibile.
Vanno quindi necessariamente bilanciate le esigenze di sviluppo con quelle di sicurezza e la nuova proposta di Enac di ridurre a 500 metri la fascia C va proprio incontro a questo obiettivo, trovando consenso anche nei Comuni aeroportuali, di destra e di sinistra".
"Concludo - ha aggiunto Belotti - ricordando che Sola si è anche dimenticato che, per quanto riguarda Malpensa, Orio al Serio, Linate e Montichiari, ormai da anni sono stati già sottoscritti dagli Enti locali, insieme alla Regione, degli Accordi di programma e dei Protocolli d'intesa, che prevedono impegni ben precisi, sulla base dei quali i Comuni hanno pianificato lo sviluppo del proprio territorio. Tra questi accordi c'è anche quello del Polo del Lusso"."Dopo che, nei giorni scorsi - ha continuato Belotti - avevo sollevato il caso della ricevitoria concessa con procedure facilitate dalla Sacbo a persone legate ad alti esponenti del suo partito (la moglie dell'onorevole Cimadoro e l'amministratore unico dell'immobiliare di Antonio Di Pietro), un attacco dall'Idv me lo aspettavo. Evidentemente il rampante e smanioso consigliere Sola, dopo aver difeso sui giornali l' 'affare scommesse' dei suoi amici di partito, ha voluto mettersi in mostra con i suoi capi, accusandomi di portare avanti interessi di privati a discapito di quelli dei cittadini.
Peccato che abbia proprio sbagliato bersaglio. Se ci tiene tanto a portare avanti le battaglie in difesa degli interessi pubblici su quelli privati, mi sostenga nella mia richiesta di chiarimenti sulla concessione della ricevitoria in fin dei conti stiamo sempre parlando di interessi privati, molto privati, in ambito aeroportuale".
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10/05/2011
Belotti alla Sacbo: spiegate il mistero della ricevitoria in aeroporto
Di chi è quella misteriosa ricevitoria che sta per aprire dentro l’aeroporto di Orio? Se lo chiede il consigliere regionale della Lega Daniele Belotti nonché assessore, in una lettera inviata alla presidenza della Sacbo per avere chiarimenti in merito alla vicenda dell’attività commerciale che andrà a sostituire un negozio precedente nell’aerostazione di Orio al Serio.
Secondo Belotti, per il nuovo esercizio commerciale non sarebbe “stata espletata nessuna procedura a inviti o bandita una gara ad evidenza pubblica, come da prassi Sacbo”. Inoltre “lo spazio commerciale è stato assegnato in maniera diretta, utilizzando quindi una procedura autorizzata unicamente per servizi urgenti o correlati all’attività aeroportuale”.
Nel caso specifico, si tratta di una ricevitoria del gratta e vinci, con annessi videogiochi. Secondo il documento presentato dal consigliere regionale della Lega l’autorizzazione sarebbe stata concessa alla società “Vinci e Vola Snc” che ha sede in via Matris Domini 3, a Bergamo, con un capitale sociale di 5000 euro. Belotti domanda se “la società effettivamente sia stata oggetto di affidamento diretto dello spazio commerciale e secondo quale procedura o quali clausole normative”. E soprattutto, il consigliere regionale leghista chiede nella lettera ufficiale targata consiglio regionale della Lombardia “se corrisponda al vero che i soci della Vinci e Vola siano la moglie di Gabriele Cimadoro (deputato dell’Italia dei Valori e cognato dell’ex ministro Antonio Di Pietro) Barbara Mazzoleni – residente a Palazzago – e il compagno o ex (secondo le definizioni della stampa) dell’onorevole Silvana Mura (legale rappresentante e tesoriera nazionale dell’Italia dei Valori, nonché amministratore unico della An.ton.Cri srl, società immobiliare di proprietà di Antonio Di Pietro) Claudio Belotti, residente a Chiari”. (BergamoSera,10-4-11)
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25/04/2011
Vivisezione: approvata la mozione Bossi
Il Consiglio Regionale della Regione Lombardia, ha approvato la mozione presentata dal Gruppo della Lega Nord, primo firmatario Renzo Bossi, relativa alla sperimentazione animale ed all’allevamento Green Hill di Montichiari (BS) in particolare. Si tratta, nel caso di Green Hill del più grande allevamento italiano (di proprietà di una multinazionale americana) con circa 2500 cani beagle inviati nei laboratori di sperimentazione animale sia nel nostro paese che all’estero. La mozione impegna la giunta lombarda ad attivare tutte le prerogative necessarie per limitare al massimo la presenza nel suolo lombardo di strutture di allevamento e di detenzione di animali destinati alla ricerca e alla vivisezione.
Renzo Bossi, subito dopo l’approvazione in Consiglio passata in maniera trasversale, ha dichiarato come questo provvedimento “rappresenta un segnale forte verso tutte le realtà che, come Green Hill, ancora utilizzano gli animali per le loro sperimentazioni“. La nostra società è, sempre per il Consigliere Bossi, ormai matura per abbandonare un percorso “non strettamente necessario” come l’utilizzo degli animali per la vivisezione.
“Per questo motivo – ha aggiunto il Consigliere – auspico che le nostre Istituzioni si facciano garanti del rispetto degli animali e promotrici di sistemi di ricerca alternativi mediante appositi accordi con gli istituti di ricerca e le università”. Bossi ha poi riferito che la recente Direttiva Europea sulla sperimentazione animale, possa essere pienamente attuata in Italia “per limitare, il più possibile, la sofferenza agli animali, riducendone in modo severo l’impegno nella sperimentazione.” (GEAPRESS,16-3-11)
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12/04/2011
Belotti: «La mafia piaga importata»
«In merito alle dichiarazioni del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, il quale insiste nel sostenere che le infiltrazioni mafiose della 'ndrangheta avvengono attraverso "uomini lombardi con il certificato di nascita e di residenza da 5 generazioni" - ha dichiarato Daniele Belotti, assessore regionale lombardo al Territorio e all'Urbanistica - possiamo solo, ancora una volta, ribadire che il nostro Assessorato e tutta la Giunta regionale sono fortemente impegnati nel contrastare questo fenomeno, indipendentemente dal fatto che sia legato a calabresi, siciliani, napoletani o a qualche lombardo malavitoso».
«Va comunque sottolineato - ha continuato Daniele Belotti - che fenomeni come la 'ndrangheta, la camorra e la mafia non sono sicuramente un fenomeno endemico e non fanno parte del patrimonio storico e culturale delle valli bergamasche, bresciane o comasche né tanto meno delle pianure lodigiane, brianzole o cremonesi».
«Si tratta evidentemente di piaghe importate, nello sviluppo delle quali anche lo Stato italiano e la magistratura hanno una grande colpa. La scellerata politica del confino dei mafiosi al Nord negli anni '60-'70-'80, infatti, ha avuto come unico effetto quello di porre le basi per la nascita delle cellule operative delle organizzazioni malavitose sul nostro territorio».
«In merito poi - ha precisato Belotti - alla squallida affermazione secondo cui "se al nord parlano e scrivono in lingua italiana è perché migliaia di insegnanti del sud sono andati in Lombardia, Emilia e Piemonte a insegnare a leggere e scrivere alle popolazioni del nord Italia, con grande professionalità", sorprende la vena di razzismo da bar sport di questa dichiarazione, che sotto intende, neanche tanto velatamente, che a Nord del Po saremmo tutti trogloditi ed ignoranti».
«Un'affermazione forte che non spiega come mai l'immigrazione si verifichi, da sempre, dal Sud al Nord e mai in senso inverso. Forse - conclude Daniele Belotti - per far crescere la Calabria, ci vorrebbe maggiore umiltà e sudore e meno vittimismo e arroganza culturale».
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07/04/2011
da anni la Lega lo sostiene : BASTA CEMENTO !!
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01/03/2011
Arrestati sei estremisti islamici a Brescia
I marocchini facevano parte della comunità di Montichiari, predicavano odio contro i cristiani.
A Brescia ieri sono scattate le manette per sei immigrati marocchini appartenenti al movimento islamico "Giustizia e carità". L’accusa nei loro confronti è di associazione con finalità di incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi religiosi. Il gruppo, secondo gli investigatori, progettava di "punire il papa" per la conversione al cristianesimo dell’europarlamentare Magdi Allam. Al di là di queste farneticazioni, gli uomini praticavano un’educazione all’odio verso le religioni diverse dall’islam sui propri figli, con violenze fisiche e psicologiche. Per cinque dei sei indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre il sesto è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere.
Il blitz bresciano arriva pochi giorni dopo l’intervento dell’assessore regionale Daniele Belotti che, con una modifica alla legge urbanistica, ha dato ai Comuni la possibilità di controllare l’apertura di luoghi di culto all’interno di locali adibiti a centri culturali. «Gli arresti di Brescia - dice Belotti - confermano ancora una volta che non possiamo abbassare la guardia e che è più che mai indispensabile tenere sotto controllo tutto ciò che ruota intorno a centri di cultura islamica e moschee. I capi d'accusa nei confronti degli arrestati, che avevano costituito un gruppo all'interno del movimento islamico di cui facevano parte, sono gravissimi».
Belotti sulla base di queste vicende sottolinea la recente approvazione del testo che consente ai Comuni di dire no all’apertura di moschee mascherate da centri culturali. «Anche alla luce di questi fatti - dice l’assessore leghista - ritengo che le nuove e importanti modifiche apportate, attraverso il collegato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio, alla legge regionale 12, che danno agli amministratori locali la possibilità di mettere un freno al fenomeno del proliferare dei luoghi di culto mascherati da centri culturali, siano importantissime e debbano altresì essere supportate da modifiche normative anche di pubblica sicurezza. Non si tratta più infatti solo di problemi di natura urbanistica ma anche e soprattutto di ordine pubblico e sicurezza. I fatti dimostrano che, troppo spesso, all'interno di moschee e luoghi di culto, fanatici e invasati trovano terreno fertile per fare proselitismo, supportati, come in questo caso, anche da sermoni di imam conniventi». (da giornale di Bergamo,28-2-11)
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16/02/2011
TUTELARE I CENTRI STORICI E FERMARE LE MOSCHEE
LEGGE REGIONALE 12, APPROVATO IL COLLEGATO DI MODIFICA
BELOTTI, MAGGIORI POTERI AI COMUNI PER TUTELARE I CENTRI STORICI E FERMARE LE MOSCHEE
"Le nuove norme inserite nel collegato di modifica alla legge regionale 12 approvato oggi (15/2) - spiega Daniele Belotti, assessore della Regione Lombardia al Territorio e Urbanistica - si pongono l'obiettivo di mettere un freno al fenomeno del proliferare dei luoghi di culto mascherati da centri culturali e di tutelare l'identità dei centri storici delle nostre città".
"Sono diversi i comuni - rimarca Belotti - in cui capannoni artigianali sono stati trasformati in affollate moschee, stravolgendo oltre che la viabilità, anche e soprattutto la vivibilità di interi quartieri, vanificando così la pianificazione urbanistica adottata dalle amministrazioni comunali stesse".
"Grazie a questa modifica legislativa - continua l'assessore Belotti - i comuni non saranno più lasciati soli. Senza specifiche previsioni di Piano di gestione del territorio (Pgt), infatti, non sarà più possibile insediare liberamente centri culturali con finalità religiose e saranno proprio le Amministrazioni comunali, alle quali viene attribuita la potestà di prevedere, all'interno del Pgt, eventuali cambi di destinazione d'uso, a decidere se e quali spazi assegnare loro".
"Abbiamo inteso promuovere - prosegue Belotti - anche l'obiettivo di preservare l'integrità dei centri storici cittadini da un punto di vista commerciale, ma anche storico e di identità. Siamo convinti, infatti, che, come già rilevato in diverse città, tra le quali per esempio Venezia e Lucca, la localizzazione di un kebab, di un ristorante cinese, di un phone center o di un sexy shop in una piazza medievale o a lato di una basilica rinascimentale costituisca tutt'altro che un elemento di pregio".
"Tutelare la storicità e l'identità dei nostri borghi antichi" - conclude Daniele Belotti - attraverso il rispetto dei loro valori architettonici e ambientali, del contesto sociale, della storia e del decoro è fondamentale anche per salvaguardare e promuovere la cultura locale".
Nello specifico, le modifiche approvate in Consiglio regionale riguardano l'articolo 51, comma 1-bis che stabilisce, secondo la nuova formulazione, che "i comuni definiscono i criteri per l'individuazione delle destinazioni d'uso assicurando il rispetto dei valori architettonici e ambientali, del contesto sociale, del decoro, della incolumità pubblica, della sicurezza urbana, nonché della salvaguardia e promozione dell'identità e della cultura locale".
L'altra novità è relativa all'articolo 71 che "sono attrezzature di interesse comune per i servizi religiosi gli immobili destinati a sedi di associazioni, società o comunità di persone in qualsiasi forma costituite, le cui finalità statutarie o aggregative siano da ricondurre alla religione, all'esercizio del culto o alla professione religiosa quali sale di preghiera, scuole di religione o centri culturali individuate nel nuovo comma c dell'articolo della legge regionale di governo del territorio".
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08/02/2011
Appalti contro il rischio frane. Belotti: “Norme severe antimafia”
Regione - E' un accordo di programma milionario quello presentato dall'assessore regionale al Territorio Daniele Belotti. In Bergamasca sono previsti 21 interventi per un totale di 10 milioni di euro
E' un accordo di programma milionario quello presentato dall'assessore regionale al Territorio Daniele Belotti. Centinaia di milioni di euro che andranno ai Comuni lombardi per la manutenzione di fiumi, laghi, montagne. Interventi importanti perché saranno fondamentali per prevenire frane, smottamenti, valanghe e inondazioni. "Sono in programma 173 interventi - spiega Belotti - 77 milioni di euro arrivano dal fondo del ministero dell'Ambiente, 147 invece sono risorse regionali. Si va da lavori da 50 mila euro fino ai 51 milioni di euro previsti per la messa in sicurezza del lago d'Idro in provincia di Brescia. In Bergamasca sono previsti 21 interventi per un totale di 10 milioni di euro. Dobbiamo confermare l'impegno della Regione per la tutela del territorio, è una delle priorità assolute. Però serve anche una collaborazione con le amministrazioni comunali". Belotti si riferisce soprattutto al piano d'area di cui si è fatto promotore nei mesi scorsi per limitare lo sfruttamento del territorio montano e non solo. L'assessore non nasconde il timore che un accordo di programma così generoso possa attirare l'attenzione di aziende legate alla criminalità organizzata: "Faremo di tutto affinché gli appalti di questi lavori non finiscano in mano ad aziende legate alla 'Ndrangheta o alla mafia. Adotteremo criteri rigidissimi. Se è vero che nelle nostre valli il fenomeno non esiste, in altre aree come il Milanese, la Brianza e il Pavese i rischi sono gravissimi. Noi dobbiamo assolutamente limitare i rischi di infiltrazioni mafiose. Anche perché è nostro dovere tutelare le aziende sane e impedire a ditte criminali che sfalsano il mercato a causa di concorrenza sleale".
Con la registrazione e il visto positivo della Corte dei Conti il finanziamento dell'accordo è stato assicurato. I progetti contenuti saranno 'condensatì in un cronoprogramma a cura del commissario straordinario Carlo Maria Marino, recentemente nominato dal ministero su indicazione di Regione Lombardia, al quale è demandato il compito di dar attuazione agli interventi, che per il territorio orobico valgono 10 milioni di investimenti. (BergamoNews,7-2-2011)
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18/01/2011
Caso Battisti : il figlio di Torregiani in Consiglio regionale
Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi, il gioielliere ucciso il 16 febbraio 1979 da Cesare Battisti, terrorista dell’organizzazione eversiva “Proletari armati per il comunismo” , sarà ricevuto dall’ Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale lunedì prossimo 17 gennaio alle ore 11 (al sesto piano del palazzo del Consiglio regionale, via Filzi 29).
“E’ doveroso da parte delle istituzioni lombarde – commenta il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni - esprimere piena solidarietà ai famigliari delle vittime di Battisti, confidando che la mobilitazione che sta avvenendo dopo la presa di posizione del Brasile contribuisca a concretizzare l’estradizione di un terrorista che deve scontare una giusta pena. Sono quindi molto contento che Pierluigi Torregiani abbia raccolto l’invito rivoltogli”.
L’incontro si svolge alla vigilia di un consiglio regionale, convocato per martedì prossimo 18 gennaio, in cui verrà presentata anche una mozione di iniziativa del Presidente Boni in cui si impegna il Consiglio regionale “a mettere in atto qualsiasi tipo di azione volta ad ottenere l’estradizione di Battisti e, se ciò non avvenisse in tempi brevi, a riconsiderare gli accordi bilaterali in essere tra Italia e Brasile e, se necessario, ad interromperli”.
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11/12/2010
Contributi regionali per la prima casa
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02/12/2010
La Lombardia si sfoga
«Non siamo il bancomat dell'Italia»
Il vice presidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli è intervenuto ieri a margine degli stati generali del Patto per lo Sviluppo: «Esprimo soddisfazione per la condivisione delle politiche regionali; sono infatti note a tutti le difficoltà, ma anche la determinazione a superarle». Gibelli ha tenuto poi a sottolineare come si stia «prendendo sempre più coscienza che la Lombardia, con un saldo attivo di 28 miliardi di euro, non possa più essere il bancomat del Paese. E il federalismo invocato da tutti è solo il primo passo di una Regione che si conferma la prima del Paese, ma che deve anche essere messa nelle condizioni di competere con le prime regioni d'Europa, soprattutto in tema di attrattività e di internazionalizzazione». Gibelli si è detto favorevole alla creazione di un fondo unico per la competitività, ritenendo che il «federalismo fiscale ci aiuterà» a reperire le risorse.(da Eco di Bergamo,1-12-2010)
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10/11/2010
Alzano per le Cartiere Pigna
Caso unico in Lombardia : sia esempio
Un esempio da seguire. Una procedura che fa scuola. Una modalità di affrontare la crisi basata sul confronto che in Lombardia non ha eguali, quella attivata ad Alzano per le Cartiere Pigna.
Ecco perché l'auspicio che altri prendano esempio è arrivato un po' da ogni parte, ieri: alla firma del nuovo accordo erano presenti non solo Comune, Pigna e Leonardo spa. Al tavolo anche esponenti della maggioranza e della minoranza consiliare, Regione, Provincia, Comunità montana, sindacati, Confindustria, Imprese&territorio.
L'operazione che coinvolge l'area Pigna si chiama tecnicamente «Contratto di recupero produttivo» ed è il primo a essere partito in Lombardia. I risultati conquistati – la Cartiera non ha delocalizzato e sta lavorando per l'occupazione, un nuovo produttivo è stato preferito al commerciale, si rivitalizza un'area enorme – hanno portato il vicepresidente della Regione, Andrea Gibelli, a dichiarare che «oggi, qui, sono testimone di un esempio che mi auguro venga ripetuto anche in altre realtà». «La Lombardia – ha aggiunto – soffre dal punto di vista produttivo a causa delle concorrenze interne ed esterne al Paese: la Regione non può che sostenere un caso come quello delle Cartiere Pigna di Alzano, dove si garantisce la prosecuzione della produzione sul territorio».
Presente anche il collega titolare di Urbanistica e territorio Daniele Belotti, che ha definito l'accordo «un modello di innovazione, non solo e non tanto tecnologico, ma soprattutto culturale. È il frutto di una concertazione tra istituzioni, parti sociali e imprese, che, attorno a un tavolo, hanno dialogato, trovato punti di incontro e sono arrivati, insieme, a un risultato». In più si recupera un comparto industriale dismesso in parte, evitando il consumo di suolo. «Questo – ha detto Belotti – è un caso di recupero produttivo importante su un'area di rilevanza storica, che diversamente avrebbe rischiato di svuotarsi e di costituire l'ennesimo caso di area abbandonata a causa di scellerate politiche di delocalizzazione. Grazie alla concertazione fra le parti è stata trovata una soluzione intelligente, che va anche nella direzione della politica di risparmio del suolo portato avanti dall'assessorato che ho l'onore di dirigere». Al tavolo anche esponenti dei gruppi consiliari del Comune. Per la maggioranza Lega-Pdl Gianfranco Ceruti ha sottolineato che «qui, sul territorio, vediamo un esempio di buona politica diversamente da casi in cui essa è allo sbando». Per l'opposizione «Gente in Comune» Manuel Bonzi ha affermato: «È giusto investire ancora nel settore industriale e non solo commerciale, vera anima della nostra valle e fonte di ricchezza della nostra provincia». La richiesta è poi che «l'area "a favore di attrezzature scolastiche" si possa chiamare al più presto liceo scientifico Amaldi». Per la Comunità montana Claudio Monteleone ha ribadito che «la concertazione è fondamentale per rilanciare la valle». (da Eco di Bergamo,9-11-2010)
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09/11/2010
Boni: il gettone della seduta del Consiglio al Veneto
Destinare la diaria della seduta alla popolazione del Veneto, duramente colpita dal maltempo, o alle famiglie delle vittime dello scoppio di Paderno Dugnano: con questa proposta del Presidente Davide Boni si è aperta la giornata consiliare di martedì.
“La quotidianità che accompagna il nostro impegno di tutti i giorni non è fatta solo di politica – ha scritto Boni, assente per motivi istituzionali, in un messaggio al Consiglio - ma riporta anche tragedie che colpiscono la gente comune. Non polemiche, aprendo dibattiti sul perché questi avvenimenti e non altri, ma un rispettoso silenzio nei confronti di persone che soffrono. “
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06/11/2010
Gibelli alle Pmi: eroi anonimi
Il tessuto economico lombardo è fatto di «tanti eroi anonimi», piccoli imprenditori che hanno decretato il successo del «made in Italy lombardo». È il riconoscimento che Andrea Gibelli, vice presidente della Regione e assessore all'Industria e artigianato, attribuisce al mondo delle Pmi. Nella sesta tappa del suo viaggio sul territorio, ieri Gibelli ha visitato la Plastik di Albano Sant'Alessandro e il Mollificio Bergamasco di Carvico. «Toccare con mano le esperienze degli imprenditori – ha spiegato – ci consente di capire quali sono le esigenze delle aziende e quali le misure da mettere a disposizione per favorire la competitività».
Gibelli è appena rientrato da Shanghai, dove ha constatato il livello tecnologico della «feroce concorrenza» cinese.
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