12/01/2012

NON POSSIAMO ACCOGLIERE TUTTI !!!

11 g2.jpgclandestini,curia

04/01/2012

In arrivo a Bergamo fondi della Regione

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01/01/2012

In Città Alta : Polenta, non kebab.

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19/12/2011

La Lega e il Servizio Civile

da : Coordinamento Enti di Servizio Civile della Lombardia

servizio-civile,Che il servizio civile stia boccheggiando per mancanze di risorse finanziarie è cosa nota a tutti.  Il problema, nella difficile situazione finanziaria dello Stato italiano, è trovare il denaro per fare respirare sia i volontari che gli enti di servizio civile.
Una serie di enti di servizio civile della Lombardia si sono concentrati su tale non facile questione, ed hanno trovato una prima parziale soluzione a questo problema.  L’idea è quella di sgravare ogni posizione di servizio civile da una delle imposte più odiose del fisco italiano: l’IRAP.
In tale modo si libererebbero oltre 8 milioni di euro, che potrebbero essere utilizzati non per pagare imposte, ma per avviare al servizio civile parecchie centinaia di volontari..
La proposta è stata girata ad Erica Rivolta, gruppo parlamentare della Lega Nord, che, insieme ad alcuni suoi colleghi, ha elaborato un apposito ordine del giorno, presentato in occasione della discussione alla Camera dei Deputati del decreto “Salva Italia”.
L’ordine del giorno è stato accolto dal Governo, ed ora la palla è in mano al Ministro Andrea Riccardi, che nei giorni scorsi si è visto assegnare la delega al servizio civile.  Non possiamo che augurarci che il neo ministro operi celermente per attuare quanto recepito dal Governo: il servizio civile ha bisogno di risorse concrete, non di belle dichiarazioni!

Potete trovare il testo dell’ordine del giorno a questo link

15/12/2011

Matrimoni di comodo. Scoperti altri tre irregolari in provincia

NON POSSIAMO ACCOGLIERE TUTTI !!

Matrimoni di comodo per poter acquisire la cittadinanza della moglie e rimanere in Italia. A queste conclusioni è arrivata la Polizia locale di Romano al termine di una serie di indagini che hanno riguardato tre extracomunitari: due nigeriani e un albanese. Avevano avviato le pratiche per sposarsi a Romano, ma in seguito ai controlli della polizia locale sono risultati irregolari o clandestini. Per questo motivo sono state avviate subito le procedure per l'immediato rimpatrio ed è stato bloccato l'iter per il matrimonio. Una scappatoia per ottenere la cittadinanza che sembra trovare sempre più adepti nel mondo dei clandestini e degli irregolari e che può essere contrastata solo con accurate verifiche sulla documentazione e i vari atti amministrativi. A Romano la polizia locale ha avviato da tempo tutta una serie di controlli incrociati (dichiarazioni di ospitalità, verifiche negli alloggi e dell'autenticità dei documenti ecc.) per contrastare la clandestinità e il soggiorno irregolare in Italia. 
«Da settembre abbiamo rilevato un caso al mese – sottolinea il comandante della polizia locale di Romano, Arcangelo Di Nardo – abbiamo verificato che tre persone avevano avviato le pratiche per sposarsi pur risultando irregolari o clandestine». In pratica il matrimonio sarebbe stato soltanto un modo rapido e sicuro per acquisire la cittadinanza italiana.  In due casi si è trattato di persone nigeriane – K. M. J. classe 1976 e E. D. classe 1976 – nel terzo caso di un albanese, X. B. nato nel 1978. Tutti sono risultati non in regola con il permesso di soggiorno o senza alcun titolo per trovarsi in Italia. I tre sono stati fermati e, una volta verificato il loro stato di clandestini o irregolari in Italia, sono avviate le procedure per l'espulsione dall'Italia.

08/12/2011

Sabato 17 le benemerenze ai cittadini bergamaschi

consiglio comunale 3.jpgA differenza del comune di Milano dove il sindaco Pisapia ne ha approfittato per premiare tutti i suoi amici, a Palazzo Frizzoni le benemerenze 2011 sembrano essere scivolate via senza polemiche; la riunione dei capigruppo che ha deciso i quindici cittadini premiati è stata tutto sommato tranquilla e molto spazio è stato lasciato anche alle proposte delle minoranze. Solo il capogruppo della Lega Nord Alberto Ribolla, durante la riunione aveva posto il veto, poi rientrato, sul nome di Giuseppina Schöpf in Fadda, che si occupa da anni di immigrati boliviani (20% degli immigati a Bergamo). Nel curriculum della professoressa sottoposto alla commissione appare : “Ha stretto un forte rapporto con gli operatori pubblici e i legislatori favorendo la regolarizzazione di migliaia di immigrati latino americani”. Un veto senza dubbio coerente con i principi che la Lega Nord predica da vent’anni e per quali ha sempre espresso la propria posizione nella difficile lotta all'immigrazione clandestina, che vede in molti casi operare persone ai limiti dell'illegatità. “Io non conosco questa professoressa – spiega Ribolla – ma mi sono basato solo sul suo curriculum. Quando l’ho letto ho visto questo passaggio e mi è sembrato giusto esprimere la mia contrarietà. Non la nascondo perché penso che sia un parere, oltre che legittimo, condiviso dalla maggioranza dei cittadini”. Il presidente del Consiglio comunale Gugluelmo Redondi getta poi acqua sul fuoco: “Qualsiasi polemica strumentale sarebbe fuori luogo. La dimostrazione della nostra comprensione è che la benemerenza è stata data”.

07/12/2011

Bacheche pubbliche. Anche a Bergamo necessita di una revisione

locatelliIl sindaco di Chiuduno Stefano Locatelli, in risposta alle accuse lanciate dall'esponente provinciale de "La Destra" sulle bacheche del paese manda alcune dichiarazioni attraverso un comunicato della Lega Nord di Bergamo. "Vorrei far notare al reggente provinciale de 'La Destra', Giuseppe Clivati, firmatario dell'esposto presentato in Procura, che quello che definisce come una 'scippo' altro non è che un tentativo, da parte della maggioranza, di regolamentare una volta per tutte l'utilizzo delle bacheche comunali, attraverso un regolamento adottato da gran parte dei Comuni", dichiara.

Attraverso questo regolamento, prosegue il primo cittadino "abbiamo diviso equamente tra maggioranza e minoranze le spazio a disposizione nelle bacheche comunali, a prescindere dai partiti politici di appartenenza. La decisione è stata presa a seguito delle richieste, lecitamente avanzate da parte di associazioni e gruppi sportivi presenti sul territorio, di poter avere a disposizione degli spazi sulle bacheche. Capirà il signor Clivati che, essendo impossibilitati ad acquisirne di nuove, ci è sembrato quanto mai opportuno ridistribuire gli spazi nella maniera più equa possibile".

Il sindaco Locatelli ritiene gravi e diffamanti poi dichiarazioni riguardo al compenso percepito in qualità di primo cittadino di Chiuduno: "Per quanto riguarda le indennità, per altro stabilite dalla legge vorrei ricordare a Clivati che altro non ho fatto che applicare il decreto ministeriale, come la maggior parte dei sindaci. Sono stato accusato di fare parte della 'casta' politica in quanto sindaco, con la sola differenza che l'indennità che percepisco è di 12 mila euro netti. Non al mese, ma all'anno: la stessa indennità di chi mi ha preceduto per i primi tre anni di mandato. Facilissimo fare demagogia e populismo. Ci hanno accusato di effettuare tagli al sociale ecc..., ma vorrei chiedere a chi tanto si è prodigato per criticare il mio operato e quello della Giunta dove sono questi tagli? Nell'assestamento di bilancio di novembre dove sono stati stanziati fondi per il sociale, lo sport e le infrastrutture: da giugno ad oggi abbiamo recuperato soldi per oltre 600 mila euro, risanando un bilancio disastroso".

Meno demagogia e più coerenza è, infine, l'invito che Locatelli rivolge al reggente de 'La Destra': "Alle elezioni amministrative del 2006 a Chiuduno, Clivati era il mio candidato sindaco con il simbolo della Lega Nord - ricorda il primo cittadino -, simbolo grazie al quale era riuscito ad ottenere i voti per essere eletto in minoranza. Io sono risultato il primo consigliere eletto grazie alle preferenze ricevute. Ero il più giovane seduto in consiglio comunale, avevo 22 anni. Candidato a segretario della circoscrizione 17 (Seriate e Val Calepio), Clivati purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) non è stato votato dai militanti della zona e, mentre io sono diventato segretario, lui è stato espulso dal movimento. Dopo meno di un mese si era già tesserato a 'La Destra', movimento fondato su idee piuttosto diverse dal credo che andava predicando. Anziché dimettersi da consigliere comunale, Clivati ha pensato di fondare il gruppo de 'La Destra' in Consiglio. Alle provinciali del 2009 non è andata meglio per il candidato Clivati, che alle ultime amministrative ha aderito a una lista civica in cui confluivano esponenti de La Destra (ben 4 candidati consiglieri provinciali!) e del PSI. Ahimè, nemmeno lì è stato eletto (cinque preferenze), e la lista non è riuscita ad ottenere nemmeno un seggio in consiglio comunale".

06/12/2011

Diverse "Italie"...

Paragone Dipendenti Comuni Sicilia_Lombardia_Bergamo1.jpg

30/11/2011

Bourifa atleta dell'anno. Piace anche alla Lega

cons comunale.jpgSarà quel suo accento così tipicamente bergamasco, ma Migidio Bourifa piace proprio a tutti, Lega compresa. In Consiglio comunale la votazione riguardante la scelta dell'assegnazione del premio all'Atleta Città di Bergamo al maratoneta bergamasco di origine marocchina: un vero e proprio plebiscito quello per Bourifa, che ha ricevuto l'approvazione all'unanimità da parte di tutti i consiglieri presenti. La Lega (LA "RAZZISTA" !!!) si è espressa in termini più che entusiastici, nonostante l'atleta sia nato in Marocco e il Carroccio sia contrario all'assegnazione della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia.  Daniele Belotti ha preso la parola, provando a tagliare la testa al toro, ricollegandosi a quella bergamaschità universalmente riconosciuta al maratoneta: «Viene evidenziata la validità di un ottimo atleta e questa è la cosa che conta. E poi, il suo forte accento della Valgandino lo rende un personaggio ancora più importante per quanto riguarda l'aspetto territoriale, a cui teniamo molto».

La medaglia assegnata a Bourifa ha ricevuto la piena approvazione anche dell'ex assessore allo sport Gianfranco Baraldi (Pdl) («È un grande atleta e ci ha regalato tante soddisfazioni: possiamo solo essere contenti»). L'assessore allo sport Danilo Minuti, che ha presentato la nomina di Bourifa, ha precisato che la motivazione è stata scritta direttamente dal Gruppo bergamasco giornalisti sportivi (che insieme al Comune assegna ogni anno il riconoscimento) e ha aggiunto parole di stima per l'atleta della Valseriana, che si è meritato a tutti gli effetti il titolo di migliore sportivo dell'anno 2010, che l'ha proprio visto vincere il titolo di campione italiano di maratona.

11/11/2011

Importante convegno : Abitare la città

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09/11/2011

Ribolla, Lega Nord: «Per la città importante il nuovo regolamento di Polizia urbana»

Ribolla Nord.jpgIl nuovo regolamento di Polizia urbana rappresenta un fondamentale passaggio per la nostra città, sostituendo un regolamento vecchio cinquant'anni non più idoneo a disciplinare comportamenti odierni. Ne è più che mai convinto il gruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, che accoglie con soddisfazione l'approvazione del nuovo regolamento «che recepisce le positive novità introdotte dalla legislazione nazionale in materia di sicurezza urbana, caposaldo della nostra azione amministrativa, quale bene pubblico da tutelare per migliorare le condizioni di vivibilità e di convivenza civile» - sottolinea il capogruppo del Carroccio Alberto Ribolla, il quale fa notare che il provvedimento include anche alcune ordinanze che erano state emanate in forza del decreto sicurezza del Ministro Maroni, ordinanze che è bene inserire perché possano essere a carattere definitivo e non temporale.    Diverse sono le questioni che vengono regolamentate: si va dal divieto di bivacco e accattonaggio molesto, «problematiche che – fa notare Ribolla - sono particolarmente sentite dai cittadini che quotidianamente chiedono di poter arginare questi fenomeni anche a tutela del decoro della città», all’obbligo per i proprietari di mettere in sicurezza gli edifici dismessi per evitare insediamenti ed occupazioni abusive. «Anche questo è un problema che abbiamo sul nostro territorio e dall’insediamento della nostra amministrazione abbiamo iniziato a contrastare con determinazione queste situazioni intollerabili, effettuando sgomberi con la polizia locale, nonostante le polemiche sterili relative alla divisa dell’assessore Invernizzi». Lo stesso principio vale per l’articolo 12, la norma che vieta accampamenti ed insediamenti abusivi su suolo pubblico, che devono essere abbattuti per prevenire situazione di degrado e di criminalità. Il divieto di bivacchi non autorizzati nei parchi è sancito all’articolo 14. «Questa disposizione va nella direzione di eliminare i problemi recati ai residenti che si sono manifestati più volte nel passato – spiega Ribolla -. L’articolo 4 ha la finalità di contrastare situazioni di degrado che favoriscono lo spaccio di stupefacenti e l’assunzione in luoghi pubblici. Lo stesso vale per lo sfruttamento della prostituzione, riprendendo in parte l’ordinanza emanata nei mesi scorsi».  Ribolla si sofferma  sul divieto antiburqa, già previsto dalla legge del 1975, che nasce a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini. «Proprio in Parlamento – ricorda Ribolla - è in discussione la legge antiburqa che vede d’accordo maggioranza e parte dell’opposizione per vietare quello che la relatrice, l’onorevole Souad Sbai definisce una “mortificazione inaccettabile per la donna”. Insomma, l’uso del burqa rappresenta una forma di violenza, un’offesa alle donne ed in contrasto con l’articolo 51 della Costituzione, sulla parità tra uomo e donna. Peraltro, burqa e niqab non costituiscono precetti religiosi ma sono solo l’espressione di un aspetto culturale che nasce solo in alcune aree territoriali. Con il provvedimento non si intacca un sentimento religioso, ma si tutela la sicurezza, l’ordine pubblico e la dignità della. Chi non vuole questa norma – conclude Ribolla - oltre a negare un evidente problema di sicurezza, fa il gioco di chi qui da noi viene, non per integrarsi e rispettare le nostre leggi e tradizioni, ma per importare usanze e metodi che non hanno niente a che fare con la civiltà moderna, con il rispetto della donna e con la convivenza civile».

Avviene in Padania... Padova, immigrati in consiglio comunale

padovaLa priorità per una città come Padova non è il buon funzionamento della sanità, un sistema scolastico efficiente, una rete viaria sicura, dei trasporti rapidi e capillari, la garanzia dell’ordine pubblico e della sicurezza. Niente di tutto ciò: la priorità per una città come Padova è attribuire il voto in consiglio comunale agli stranieri.
Il sindaco Flavio Zanonato e i suoi, infatti, scambiando le istituzioni cittadine come un organismo interno al Pd, hanno deciso di attribuire seggi a Palazzo Moroni ad altrettanti stranieri che avranno diritto di intervento e parola nel corso delle sedute di Consiglio...

per leggere l'intero articolo : La priorità per Padova.docx

08/11/2011

"Via Quarenghi 33, una vittoria della Lega Nord"

viaquarenghi1.jpg"La notizia dello stanziamento di un contributo da parte della Fondazione Cariplo al progetto di ristrutturazione del palazzo al civico 33 di via Quarenghi è una vittoria per la Lega Nord e per tutta la città". Lo dichiara il gruppo cittadino del Carroccio, che da tempo sta seguendo il progetto a cui la Fondazione Cariplo destinerà 800 mila euro: "Abbiamo sempre creduto fortemente in questo progetto – dichiara Luisa Pecce, segretario cittadino della Lega Nord e consigliere comunale a Palazzo Frizzoni -, in quanto non è un semplice progetto edilizio ed urbanistico, ma è soprattutto un disegno di rilancio e di riqualificazione di una delle zone maggiormente degradate della nostra città, che tiene conto dei suggerimenti più attuali degli studiosi in materia di urbanistica".
Il progetto è lontano da quello presentato dalla precedente Amministrazione guidata dall’ex sindaco Roberto Bruni, definito da Pecce "miope", in quanto "non considerava in prospettiva situazioni sociali che già oggi, a pochi anni di distanza, possiamo toccare con mano. Il coraggio di aver saputo cambiare, nonostante le critiche - – prosegue la consigliera -, oggi ci ha premiato con un finanziamento decisamente importante, che ci gratifica del lavoro fatto per migliorare quella zona di Bergamo. Un plauso va soprattutto all’assessore alla Sicurezza Cristian Invernizzi, che ha sempre dimostrato di impegnarsi seriamente per dare risposte concrete ai cittadini di via Quarenghi, che da anni manifestano il loro disagio".
Il contributo servirà per ristrutturare il palazzo al civico 33 di via Quarenghi dove saranno ricavate 24 unità abitative (entro giugno 2012) e oltre a 20 uffici, un front office e uno spazio teatrale, con una forte valenza sociale. "La realizzazione di questo progetto, così fortemente voluto dalla Lega Nord, dovrebbe finalmente permettere una riqualificazione di via Quarenghi – afferma il capogruppo del Carroccio Alberto Ribolla -, concretizzando uno degli obiettivi definiti dal Carroccio come prioritari fin dalla campagna elettorale: rilanciare le zone degradate della città, per una Bergamo più sicura e vivibile".

07/11/2011

«I bergamaschi han fatto un lavoro straordinario»

imagesCAJD7VK5.jpg«L'arrivo dei bergamaschi è stata come una visione per noi. La situazione è difficile, ma grazie a loro c'è speranza». A parlare è Riccardo Barotti, sindaco di Rocchetta di Vara, uno dei tanti centri della Liguria spezzato dall'alluvione. Il paese, a causa del crollo di un ponte, è rimasto isolato per tre giorni. Poi i volontari bergamaschi hanno aperto una via secondaria e sono riusciti ad arrivare a Rocchetta. Dove è stata ripristinata l'acqua corrente (anche se non è potabile) e l'energia elettrica. Ora c'è una nuova allerta meteo, e i rischi maggiori provengono dalle possibili frane e il pericolo di esondazione del fiume. Al fianco dei residenti, l'Associazione nazionale alpini (Ana) di Bergamo con le squadre di Protezione civile. Anche grazie a loro, si è riaccesa la speranza.
La gratitudine del sindaco di Rocchetta di Vara verso i volontari di Bergamo è palpabile: «Voglio ringraziare tutti i bergamaschi che sono arrivati qui per aiutarci». Con il loro lavoro, sono stati installati dei presìdi in tutte le frazioni del paese. Nonostante il forte impegno profuso da tutti, la situazione non è facile, in particolare sul fronte della viabilità, e per la presenza di alcune frane in movimento e il fiume ingrossato che si sta cercando di arginare.
Una situazione di instabilità che si aggiunge ai danni provocati nelle scorse settimane dall'alluvione: il fango e l'acqua che ha invaso le case, il ponte crollato, il paese ancora isolato (la strada alternativa è aperta solo ai mezzi di soccorso). «Quando sono arrivati i volontari bergamaschi – ha ricordato il sindaco Riccardo Barotti – eravamo isolati da tre giorni. Soli, in una situazione complicatissima e senza la possibilità di avere un collegamento telefonico stabile con il centro di coordinamento dell'emergenza». Appena arrivati, i bergamaschi hanno preso le redini del Centro operativo comunale per gestire l'emergenza. E, non meno importante, sono riusciti ad aiutare, definendo dei turni, anche i sanitari che lavorano nell'ospedale per malati psichici.
Tra i volontari bergamaschi, Marzio Moretti – che guida la squadra di Protezione civile di Endine Gaiano – è arrivato in Liguria subito dopo l'alluvione. Ripartirà oggi da Rocchetta di Vara, per ritornare qualche giorno dopo. Moretti ha ricordato l'arrivo in paese, che è stato possibile solo liberando una strada di montagna dai massi e dal fango. Anche adesso «tra i maggiori problemi – ha spiegato – c'è quello della viabilità. Per arrivare al centro di coordinamento, che dista solo pochi chilometri, dobbiamo percorrerne 32».
Il coordinatore della squadra ha lodato la popolazione, che «aveva già iniziato a lavorare, e ci ha accolto con grande fiducia». Moretti ha rilevato che «il fiume ora è a rischio, il livello dell'acqua si è alzato di sette metri, e ci sono tre-quattro frane molto grosse ancora in movimento». Non c'è però rassegnazione, ma voglia di lavorare. Con la speranza che l'allarme meteo passi presto. (Eco di Bergamo,7-11-11)

02/11/2011

Giovani Padani in campo per gli alluvionati

alluvione-liguria,simone-parigi,giovani-padani,Il Movimento giovani padani è pronto ad accorrere concretamente in aiuto delle popolazioni liguri e toscane duramente colpite dalla recente alluvione. Da una parte verrà avviata una raccolta fondi in tutte le province liguri, dall'altra parte una squadra di soccorsi dei Giovani Padani, coordinata da alcuni esperti della Protezione civile, interverrà il 1 Novembre a Brugnato (Sp). “Sabato 12 novembre i Giovani Padani della Liguria saranno presenti con un banchetto in ogni provincia della Regione - spiega Flavio Di Muro, coordinatore MGP Liguria - per raccogliere contributi economici da destinare ai territori colpiti dalla catastrofe. Ho ricevuto numerose telefonate e messaggi su Facebook di ragazzi e ragazze liguri, nonché del resto della Padania, che mi hanno dato la loro disponibilità per andare nello Spezzino a dare una mano ai soccorsi. Ci stiamo organizzando per la trasferta, la fratellanza non verrà a mancare.”

"I Giovani Padani si stanno mobilitando in tutto il Nord per prestare aiuto e raccogliere fondi - aggiunge Simone Parigi, coordinatore del Movimento Giovani Padani di Bergamo - Siamo in contatto con la Protezione Civile e l'Amministrazione comunale di Brugnato (SP) - uno dei centri duramente colpiti dall'alluvione - e contiamo di poter intervenire sul campo con una prima squadra nella giornata di martedì 1 novembre. Anche i giovani Padani della provincia di Bergamo – prosegue Simone Parigi – saranno presenti con una ventina di ragazzi e ragazze, per dare un tangibile aiuto alle popolazioni duramente colpite da questa calamità naturale”. “Vogliamo ringraziare inoltre Radio Padania Libera che ha subito accolto con entusiasmo il nostro appello per la raccolta fondi dando grande risalto all'iniziativa. L'impegno continua: a breve contiamo di organizzare gazebo per la raccolta fondi in tutta la Provincia di Bergamo e in tutte le città della Padania".

Ecco gli estremi per la raccolta fondi IBAN : IT13 K076 0101 6000 0004 1839 200 oppure su C/C POSTALE 41839200 instestato a : Associazione Giovani Padani - via Colombi 18, 20161 Milano. CAUSALE: Alluvione Liguria/Toscana

29/10/2011

Riforma delle pensioni: rispunta l’ipotesi degli incentivi in busta paga

bossi-e-berlusconi2-300x225.jpgLe trattative sono in corso, anche perché il tempo stringe e l’Europa ha già messo sul tavolo il suo ultimatum: decisioni entro 24 ore. E così Pdl e Lega si sono messi intorno a un tavolo per cercare di uscirne, magari con una riforma delle pensioni che sia frutto di una mediazione che conviene a tutti. Oggi, Pdl e Carroccio hanno lavorato ad una bozza d’intesa sulle pensioni che prevederebbe l’ultilizzo degli incentivi per arrivare ai 67 anni. Il documento che circola tra gli esponenti del governo prevederebbe aumenti della retribuzione, per chi decida di rimanere al lavoro nonostante abbia maturato i requisiti per andare in pensione.    Un meccanismo che era già stato adottato quando Maroni era stato ministro del wekfare e che aveva funzionato: si incentiva a continuare a lavorare qualche anno in più, prendendo però di più in busta paga.  La Lega ha ribadito la sua contrarietà ad un innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni per tutti. I leghisti ne fanno una questione di giustizia sociale prima ancora che di politica e consenso in senso stretto. Ma è chiara che l’elettorato non gli perdonerebbe un simile sgarro dopo aver subito, in passato, le baby-pensioni. (BergamoSera,26-10-11)

28/10/2011

Un milione di immigrati in Lombardia. Oltre 130mila in provincia di Bergamo

immiggrati1.jpgNel 2010 il numero di  immigrati  regolari, registrati  nelle  anagrafi comunali,  in  Lombardia ha superato per la prima volta il milione. Secondo il  Dossier  Immigrazione presentato ieri dalla Caritas Ambrosiana a Milano in totale sono 1 milione e 157mila euro, un aumento dell’8,4% rispetto al 2009. La media lombarda è di un cittadino immigrato su dieci, in Bergamasca si sale all’11,3%, con una presenza  di  quasi  131mila stranieri regolari sul territorio  della  provincia  di Bergamo. La concentrazione di immigrati è ancora più  alta  in  provincia  di Brescia, dove vive il 16% della popolazione straniera regolare della Lombardia. Il  dossier  propone  anche una visione dinamica della presenza degli stranieri in Lombardia: la percentuale  di  persone  con origini diverse da quella italiana è destinata a essere ben più alta, se si considera che nella regione nel 2010 un neonato su tre è stato partorito da madre straniera. Nello stesso processo si inserisce il continuo aumento di bambini di origini straniere iscritti nelle  scuole lombarde (+5,6%). I dati della Caritas mostrano come la crisi economica abbia avuto un impatto forte sulle fasce sociali  cui  appartengono gli immigrati: nel 2010 i regolari al lavoro sono calati dell’1,9%, mentre la crisi si fa sentire anche sulle rimesse, cioè sui soldi che gli stranieri inviano a casa,  nel  2010  in  calo  del 7,2%. (Giornale di Bergamo,28-10-11)

22/10/2011

La solita mala-informazione anche sulle ventilate unioni municipali

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