19/02/2012
Cittadinanza «per territorio di nascita». La Lega tira il freno
No. I figli di genitori stranieri, anche se nati in Italia, non possono diventare automaticamente cittadini italiani. Gli esponenti orobici della Lega non vogliono proprio prendere in considerazione modifiche alla norma di legge oggi vigente che prevede lo «ius sanguinis» (ossia il diritto dei figli ad avere la stessa cittadinanza dei genitori) adottata nella maggior parte delle nazioni, soprattutto quelle senza un forte passato “coloniale”.
Alcune associazioni propongono invece di adottare una diversa norma ossia lo «ius soli (ovvero il riconoscimento automatico di cittadinanza italiana per tutti coloro che nascono sul territorio nazionale, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori). Questo creerebbe ovviamente problemi agli stranieri che si trovassero temporaneamente in Italia cui nascesse un figlio con cittadinanza
diversa dalla loro, ma sarebbe di grande utilità per quegli stranieri, soprattutto irregolari, che, con la nascita di un figlio “italiano” potrebbero risiedere nel nostro paese senza obblighi di integrazione. L’effettiva integrazione, cui è legato il diritto di cittadinanza, deve essere frutto di consapevolezza, di piena adesione e condivisione della cultura che accoglie e non di un automatismo. La proposta avanzata renderebbe ancora meno governabile il fenomeno migratorio, che interessa soprattutto le regioni del Nord e che lo Stato già gestisce male (come i recenti sbarchi di massa) con pesanti ripercussioni economiche e sociali, ancora più gravi in questo momento di crisi .Nei paesi con forti tradizioni democratiche che avevano adottato tale norma, dietro le conseguenze dell’onda migratoria e della realtà che ne è conseguita, esistono oggi invece forti pressioni per l’introduzione dello “ius sanguinis” nel diritto di cittadinanza.
16/02/2012
Olimpiadi a Roma
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10/02/2012
LA DIFESA DELLA PATRIA CHIUDE CAUSA…. NEVE
Anche la Difesa della Patria per 24 ore se ne sta a letto, al calduccio. I dipendenti di UNSC (Ufficio Nazionale per il Servizio Civile) hanno dovuto soccombere, obtorto collo, alla spaventevole minaccia di alcuni centimetri di neve a rischio di caduta sulla nostra immortale capitale. Potete leggere la ferale notizia a questo link
Nella migliore tradizione italica, nessuna responsabilità può essere ascritta ai solerti funzionari e dirigenti dell’Ufficio.
Trattasi di ordini superiori, in perfetto stile “8 settembre”.
Nonostante tale sacrificio, imparzialmente richiesto a tutti i dipendenti pubblici operanti nell’Urbe, nessuna conseguenza di carattere economico graverà sui solerti lavoratori: non saranno infatti obbligati a convertire questa crudele pausa forzata in giornate di ferie o permessi… oggi riceveranno la giusta mercede, come in una qualsiasi normale giornata lavorativa.
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03/02/2012
Stucchi: "Monti più macchiavellico che tecnico"
"Nell'atteggiamento del presidente del Consiglio Monti c'è la consapevolezza che il suo governo si poggia su basi di argilla assai più friabili di quanto al momento l'opinione pubblica o certi osservatori della politica possano pensare. Il suo continuo ringraziare l'ex premier Berlusconi, ripetuto più volte soprattutto nel suo debutto televisivo in una rete Mediaset, danno l'idea della consapevolezza del Professore di essere nelle mani del Cavaliere, ma anche di quanto Monti diventi sempre meno un tecnico e sempre più un affinato politico". Lo scrive il deputato Giacomo Stucchi nel suo blog (http://giacomostucchi.blogspot.com/).
"Il capo dell'esecutivo dei tecnici, infatti, sa perfettamente di essere tanto più forte quanto più deboli sono i partiti che lo tengono in vita - prosegue -. In tal senso alcune circostanze sembrano reggergli il gioco: dalle incertezze e contraddizioni esistenti all'interno del Pdl, tra le diverse anime che divergono soprattutto sull'opportunità o meno di continuare ad appoggiare il governo in carica, alle vicende giudiziarie del Cavaliere che consigliano prudenza anche nelle sue mosse politiche; dalle difficoltà degli altri partiti, come quelle del Pd e in particolare della sua componente proveniente dalla Margherita, alla crisi economica globale che non accenna ancora ad attenuarsi. Ecco perché, al momento Monti sembra essere più preoccupato per l'altalena che ancora caratterizza l'andamento dello spread che non per tutto il resto. A tal proposito il premier ha però adottato un'efficace, almeno apparentemente, strategia: quando il differenziale tra i nostri Btp e Bund tedeschi aumenta, la colpa è della mancanza di una valida politica economica e monetaria europea; quando invece lo spread scende, allora il merito è del suo governo che sta facendo bene e che adotta provvedimenti che aumentano la credibilità del sistema Paese! Se poi però andiamo sul concreto, ovvero sulle cose che interessano davvero alla gente, ci accorgiamo che i provvedimenti sino ad oggi adottati fanno acqua da tutte le parti. Persino il consiglio dato ai giovani dal premier, e cioè di scordarsi il posto sicuro perché tanto è anche 'monotono', serve a trasmettere più rassegnazione che ottimismo. Infine, per quanto riguarda le semplificazioni, tocca ancora aspettare un nuovo Consiglio dei Ministri che alla conclusione di un'altra delle sue interminabili (ma poco costruttive) sedute esaminerà l'ennesimo decreto-legge, recante disposizioni urgenti, che però sarà il frutto di estenuanti pressioni esercitate su Palazzo Chigi da varie lobby. Insomma, un governo tecnico che doveva servire ad affrontare un'emergenza economica, auspicabilmente di breve periodo, è diventato, grazie all'irresponsabilità della triplice Pdl-Pd-Terzo Polo, che lo mantiene in vita, un esecutivo politico che cura gli interessi di questo o di quell'altro gruppo di pressione e se ne infischia dei desiderata del popolo".
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19/01/2012
Ma quale cerchio...
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14/01/2012
La domanda del momento
"In un Paese che sta affondando la Lega Nord cerca di impedire le scelte sbagliate di chi è entrato nella stanza dei bottoni senza chiedere il consenso ai cittadini. In tal senso la nostra grande assemblea di popolo, convocata per il prossimo 22 gennaio a Milano, sarà di certo una grande occasione per protestare contro un Governo, frutto di manovre di Palazzo, che vuole togliere i soldi al Nord per continuare a rimpinguare le casse di uno Stato sprecone e centralista". A dichiaralo è il deputato Giacomo Stucchi, che in un post pubblicato sul suo blog (http://giacomostucchi.blogspot.com/) scrive: "Dopo aver negato la pensione, a chi ne aveva già maturato il diritto, e dato una mazzata micidiale all’economia, con una manovra sbagliata tutta lacrime e sangue, il governo Monti si appresta ora ad approvare nuovi provvedimenti che mirano solo a penalizzare alcune categorie senza innalzare di un millimetro l’asticella della crescita. La cosiddetta “fase due”, della quale tutti nella maggioranza parlano ma senza dire (e forse nemmeno sapere) esattamente a cosa intendono riferirsi, sembra essere più uno spot ad uso e consumo dei mass media, compiacenti del presidente del Consiglio, che non un serio e concreto programma di governo per uscire dalle secche nelle quali i banchieri e i tecnici insediatisi a Palazzo Chigi hanno portato tutti noi.
"Frattanto - prosegue Stucchi - lo spread continua a rimanere alto, non lontano dagli stessi livelli che portarono alle dimissioni del governo Berlusconi, e i tassi sui titoli di Stato stanno sopra la soglia di sicurezza. Per non parlare poi delle notizie negative che arrivano anche sul fronte delle agenzie di rating. Come se non bastasse sono poi arrivate anche le dimissioni dal governo (dopo solo 44 giorni!) del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Malinconico, sotto accusa per una vicenda che dovrà sicuramente essere chiarita. Inspiegabilmente però né le forze politiche che appoggiano Monti, né i sindacati, né tanto meno Confindustria, che sembra peraltro aver dimenticato i continui appelli a "fare qualcosa", chiedono le dimissioni del governo in carica.
"Cosa aspettano? Dove vogliono arrivare, prima di rendersi conto del grave errore commesso con l’appoggio a questo governo?- chiede il deputato bergamasco -. Se può essere comprensibile, almeno in parte e comunque solo dal loro punto di vista, l’atteggiamento di Bersani e Casini di restare dietro le quinte del governo Monti, ma comunque sempre in prima fila e in posizione di vantaggio rispetto al ruolo nel quale gli elettori li avevano relegati in questa legislatura, la domanda da porsi è un’altra: cosa aspetta Berlusconi a staccare la spina? I tantissimi mal di pancia di molti dirigenti del suo partito, ma anche i malumori ormai conclamati di gran parte del suo elettorato, che oltre del governo si è visto anche scippato dei temi e del programma per il quale aveva votato il Pdl, dovrebbero ormai aver convinto il Cavaliere che Monti e i suoi tecnici non costituiscono la soluzione per portare il Paese fuori dalla crisi".
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03/11/2011
Stucchi : la crisi? Se ne esce solo con le riforme
Il mostruoso debito pubblico che ci portiamo dietro non è opera del governo Berlusconi, così come il ritardo sulle riforme strutturali non è certo addebitabile ad un esecutivo che proprio sui grandi cambiamenti (a cominciare dal federalismo fiscale) ha improntato la sua azione di governo. Se non partiamo da questi punti fermi rischiamo davvero di non venirne più fuori”. Così il parlamentare della Lega Nord, e Segretario dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio, Giacomo Stucchi, in un articolo pubblicato sul suo blog.
“Tutti quanti i protagonisti dell’opposizione – scrive l’esponente leghista – dai sindacati ai segretari di partito, dagli osservatori agli intellettuali, sembrano invece marciare nel senso opposto. Il crollo della borsa di martedì scorso, che non ha riguardato solo il nostro Paese ma il mondo intero, e che ha avuto come probabile causa determinante l’annuncio della Grecia di voler indire un referendum, la dice lunga su quanto siano strumentali le posizioni della sinistra. Anche i più distratti capiscono infatti che in una fase di estrema volatilità del sistema economico e finanziario planetario, che purtroppo dura ormai da mesi, qualsiasi parola o annuncio da parte dei governanti europei può determinare vere e proprie tempeste sui mercati di tutto il mondo. Ed è per questo – conclude Stucchi – che bisogna dimostrare coi fatti, e non solo a parole, come è solita fare l’opposizione, di volere approvare quelle riforme che sono indispensabili al Paese per tirarlo fuori dai guai.
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19/10/2011
Questa Sinistra che tira il sasso poi nasconde la mano...
Esasperano il clima politico agitando lo spettro di un "regime" o la mancanza di un futuro... ma poi, se esplode la violenza è sempre colpa di poche pecore nere...
Leggi la nota informativa del Ministro Maroni sulla sicurezza : informativa_ministro_maroni.pdf
Non è vero che tutti gli islamici sono terroristi, ma è altresì vero che tutti i terroristi sono islamici... Leggi l'intero articolo qui di seguito : Questa sinistra che getta il sasso.pdf
..e se poi, a proposito di Islam, ti interessa vedere come si sta evolvendo nel mondo clicca sul link qui di seguito :
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10/10/2011
Toh !! Anche "AFFARI ITALIANI" si occupa della Lega..
Nel sondaggio del seguente sito i "no" rappresentano la speranza di coloro che vorrebbero fare sparire la Lega .. sta a noi aumentare i "mi piace" ...
http://affaritaliani.libero.it/forum/secondo-te-la-lega-nord-ha-ancora-un-futuro101011.html
Non c'è dubbio... in questo periodo tutti gli sguardi sono rivolti al nostro movimento con la chiara intenzione di trovarvi crepe in cui infilare subito polemiche per creare spaccature e malcontento. Ma il vero obiettivo è di trascinarci su terreni lontani dai nostri ideali e storici obiettivi e soprattutto perdersi nella ricerca della "pagliuzza nell'occhio altrui per non vedere la trave nei propri"... Ricordate la massima : " Non discutere mai con un idiota.....perchè ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza"... MA USATE IL VOTO !!
Il sondaggio del "Corriere" (napolitano ha detto bene che la Padania non esiste) è quasi al 70% di "NO" http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_9630...
Il sondaggio di BergamoSera (sei d'accordo sulla secessione) essendo quasi al 57 %, è sparito dall'indice dei suoi sondaggi ma si trova qui http://www.bergamosera.com/cms/?p=75013
03/10/2011
il Popolo Padano non esiste.... !!!!!
il sito del Corriere ha messo on-line un sondaggio per sapere se si è d'accordo sulle dichiarazioni di napolitano sulla Padania. Ecco il link
http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_9630...
Andate sul link e votate NO !!!! ...e fate circolare questa mail ai vs amici e conoscenti !! Padania Libera e Indipendente !!!
____________________________________________________ ...e se qualcuno ha dei dubbi cerchi "Popolo Padano" tra le regioni verdi del diagramma a fianco (evasione fiscale) o tra quelle che da sole versano allo Stato (dare/avere) 80 miliardi di euro ogni anno !!!
Il "Popolo Padano" è tutta quella gente che ha aperto gli occhi e pensato : questa Italia dove si continuano a fare le medie del pollo non mi sta più bene... E, di fronte a certe affermazioni ottuse ed interessate, dice : bene, se sei convinto di ciò che dici, facciamo i conti separati e OGNUNO PADRONE A CASA SUA !! ... ben sapendo che il padrone farà di tutto per non dare libertà agli asini che devono tirare la carretta per tutti...






















Tèra de Bèrghem: lingua, storia e cultura bergamasca






