L’irresistibile ascesa delle signore in verde

saita.jpgDure pure e perché no, anche un po’ antiberlusconiane. Sono le donne della Lega, amministratrici di Comuni piccoli e grandi in tutto il nord Italia. Un fenomeno politico nuovo e in ascesa in un partito che, quando irruppe sulla scena italiana, propugnava il mito del “ce l’ho duro”, non proprio un paradigma di accoglienza per il gentil sesso.
E sulle camicie verdi al femminili sono stati scritti anche libri, come “Leghiste. Pioniere della nuova politica“, saggio della giornalista de “Il Foglio” Cristina Giudici in uscita per Marsilio mercoledì 7 aprile. La Giudici parla delle donne in verde che ha conosciuto e per sua stessa ammissione sorvola su quelle che non apprezza. Tra queste non mancano le bergamasche consociute in quello che è l’ombelico simbolico del Carroccio: da Claudia Terzi, sindaco di Dalmine, a Daisy Pirovano, che guida Misano Gera d’Adda, fino a Silvana Santisi Saita, saldamente al governo di Seriate. “Una sera Cristina Giudici si è presentata alla festa della Lega di Alzano – racconta Silvana Saita – e abbiamo chiacchierato a ruota libera per un bel po’. Poi non ho saputo più niente. Adesso scopro che la chiacchierata è sintetizzata nel suo libro, ma non l’ho letto ancora”.
Tra le più agguerrite in giro per il Nord Italia non si può non menzionare Maria Rita Busetti, sindaco di Thiene in provincia di Vicenza. Una che orgogliosamente ricorda che nel suo paese “il Pdl è all’opposizione” perchè a lei i berlusconiani non piacciono. Perché? Spiega il sindaco: “Hanno confuso l’ideale liberale con il libertinaggio”. La Busetti dalla tentazione del libertinaggio non è neppure sfiorata: ha tirato giù “un documento comunale che vieta qualsiasi cosa, anche sputare per terra, stendere i panni o scuotere i tappeti: più regole impongo più sono contenti”. E poi c’è Milena Cecchetto, sindaco di Montecchio Maggiore una di quelle che cavalca “l’ossessione degli immigrati”, scrive la Giudici. Ed ha anche pagato in prima persona visto che dopo aver tolto le panchine nei parchi ed è stata aggredita da un tunisino. Incidenti di percorso nell’irresistibile ascesa delle signore in verde. 
 (BergamoNews,7-4-10)

L’irresistibile ascesa delle signore in verdeultima modifica: 2010-04-08T19:06:00+02:00da leganord.b
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