Intervista a Silvia Lanzani – Assessore Provinciale

«L’Expo non è un’idrovora con cui succhiare soldi, ma un motore».

Lanzani -eco.jpgSilvia Lanzani è l’unica donna della Giunta Pirovano, con tre deleghe che richiedono gli attributi: Grandi infrastrutture, Pianificazione territoriale ed Expo. Ma Silvia Lanzani, il volto gentile della Lega, da architetto non è digiuna da cantieri (come dimostrano gli elmetti nel suo studio) e cartine.
A disagio in un mondo maschile?
«C’è un rapporto cordiale e collaborativo, soprattutto con i consiglieri provinciali, vere “antenne” sul territorio».
Lei è anche consigliere a Palafrizzoni. La Lega ha il vizio dei doppi incarichi?
«Ho fatto campagna elettorale per il Consiglio comunale e sono stata la seconda eletta per voti nella Lega. Tanta gente ha scritto il mio nome sulla scheda, credendo in me, quindi sono felice di essere presente in città, dove sono nata e cresciuta e dove vengo da dieci anni di opposizione».
Non si pecca di presenzialismo?
«Non percepisco indennità doppia e nelle commissioni ho lasciato posto ad altri. Anzi, così posso essere un ponte di collegamento tra Comune e Provincia, che fin dall’inizio hanno dimostrato di essere coesi».
Grandi infrastrutture. C’è chi dice che abbia trovato tutto pronto: Brebemi partita, Tram pure, Pedemontana e Tav ai nastri…
«Ringrazio chi ha lavorato prima di me. Chi arriva dopo trova sempre qualcosa di fatto. Ma non bisogna abbassare la guardia finché le opere non sono concluse. Per questo, con molta umiltà, mi sono subito seduta al tavolo con tutti i sindaci e i colleghi assessori per affrontare i problemi ancora aperti».
Tram della Valle Brembana in primis.
«Il mese dopo il mio insediamento abbiamo preso in mano il progetto preliminare, seguito da vicino a Roma dai nostri parlamentari per cercare di ottenere i finanziamenti».
Finanziamenti che non ci sono ancora neanche per il collegamento ferroviario aeroporto-città, diventando oggetto di pressing anche da parte degli alleati del Pdl.
«Stiamo cercando di coinvolgere le parti economiche e sociali, oltre che l’aeroporto. Il 27 ci sarà il secondo incontro tecnico sul tema. Io e il presidente Pirovano abbiamo appena incontrato il viceministro Castelli proprio per reperire le risorse».
Con l’Expo arriveranno dei soldi per la Bergamasca? Nel protocollo d’intesa firmato con Stanca e la Moratti non se ne parla.
«È più importante dare dei soldi a un figlio o metterlo nelle condizioni di saperli guadagnare? Portare qui dei soldi a fondo perduto o portare migliaia di persone che mettono in moto idee ed economia?».
Vuol dire che ci sono poche speranze che arrivino fondi?
«Non sono una veggente e non so se arriveranno dei soldi, ma posso dire che stiamo guardando con la lente d’ingrandimento tutto ciò che ruota attorno all’Expo. La Moratti ha indicato il nostro protocollo d’intesa, che prevede il coinvolgimento della Provincia in tutti gli eventi dell’Expo, come un modello. In questo senso l’Esposizione sarà un utilissimo veicolo per sponsorizzare il nostro territorio. L’Expo più che un’idrovora con cui succhiare soldi va visto per succhiare visibilità».
Con quali idee?
«Non ci sarà nessun megaconsulente, cercheremo piuttosto di coinvolgere i giovani e l’Università. Comunque già aver portato nel cortile della Provincia una scultura che poi finirà a Ground Zero vuol dire portare l’immagine di Bergamo in tutto il mondo».
L’aeroporto gioco un ruolo chiave, ma con la Provincia ultimamente non è corso buon sangue.
«La Provincia, in quota Sacbo (la società che gestisce lo scalo, ndr), ha il dovere di dire la sua. Sul fatto poi che l’aeroporto sia un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio non ci sono dubbi».
Altra infrastruttura futura è lo stadio. Il Comune vi ha coinvolti?
«Non ancora, ma per gli aspetti viabilistici e di sicurezza credo che, sin dalla progettazione, oltre alla Provincia andranno coinvolte anche le forze dell’ordine».
Per quanto riguarda la pianificazione, il «vuoto» maggiore è il Piano del commercio.
«Sono in corso di elaborazione tanti Piani di settore per completare il Ptcp. Sul commercio, la posizione nei confronti della Regione è chiara: il sì o il no della Provincia devono avere un peso. La modifica della legge regionale sul commercio, proposta dal presidente Pirovano, ha già incontrato il consenso dell’Upl». (Eco di Bergamo, 17-02-2010)

Intervista a Silvia Lanzani – Assessore Provincialeultima modifica: 2010-02-17T08:29:00+01:00da leganord.b
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