Le Provincie trasformate presto in “bocciofile”

Pirovano incazzato.jpgIl copyright è del presidente della Provincia, Ettore Pirovano, autore di una letterina inviata nei giorni scorsi al governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Obiettivo, offrire la disponibilità al Pirellone per «un affiancamento di due anni, periodo in cui lavorare insieme al trasferimento delle competenze della Provincia in modo indolore ed efficace». La galassia di questi soggetti, come è noto, è assai complessa (alla lettera è allegata esaustiva mappa delle partecipate a base di riquadri e freccette: l’effetto rompicapo è assicurato). E in generale il rischio, «se il passaggio di queste competenze alla Regione dovesse avvenire in modo improvviso, è il caos. Meglio, dunque, prepararsi per tempo, per evitare disagi ai cittadini».   Nella lettera alla Regione, Pirovano sottolinea che dovrà essere «indubbiamente» il Pirellone (e non i Comuni, come pure la legge consentirebbe) ad acquisire le funzioni ora esercitate dalla Provincia, per assicurarne «l’esercizio unitario».   Funzioni (alcune delegate dal Pirellone stesso) che spaziano in tutti i settori: anche attraverso le partecipate, Via Tasso opera in ambiti che vanno dalla formazione professionale ai trasporti, dalla viabilità al turismo, dai servizi e al ciclo idrico integrato, al settore ambiente, per esempio con i rifiuti e le cave.  Per questo, dice Pirovano, «bisogna muoversi per tempo». Per garantire al Pirellone «la piena conoscenza delle realtà locali gestite attraverso organismi strumentali della Provincia», il presidente esprime dunque la disponibilità a «consentire sin da subito il subentro della Regione Lombardia in qualità di socio nelle predette società e aziende pubbliche», per garantire «il necessario periodo di affiancamento».
La sottolineatura, nemmeno troppo tra le righe, è anche alla difficoltà che il passaggio comporterà. E infatti Pirovano ribadisce il disagio «profondo per la cancellazione di fatto delle Province, oltretutto con le modalità di un decreto convertito in legge, anziché attraverso una legge costituzionale». Ma allo stesso tempo, dice, «dobbiamo pensare ai cittadini, a evitare il marasma: quando sono arrivato qui, non ho trovato nulla in termini di passaggio di consegne, nemmeno uno che mi dicesse dove era il bagno. Non voglio lasciare la stessa situazione quando dovrò andar via». (da L’Eco di Bergamo,13-4-12)

Le Provincie trasformate presto in “bocciofile”ultima modifica: 2012-04-14T10:05:00+02:00da leganord.b
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