Ecomostro a Curno: “Impediamo lo scempio”

Pedretti 1.jpg“Battaglieremo con ogni mezzo contro l’ecomostro di Curno”. E’ scattata la caccia ai palazzi che coprono la vista città alta. Dopo la discussa via Autostrada, le polemiche in arrivo su ex Enel, le torri del piano Sace e quelle del Gleno arriva un’altra presa di posizione contro un progetto destinato a far discutere. E’ la sezione locale della Lega Nord di Curno a sollevarlo: si tratta del piano integrato di intervento (stessa tipologia di via Autostrada) denominato “Zebra”. E’ stato presentato mesi fa dalla Giunta guidata da Angelo Gandolfi e fin dai primi rendering il Carroccio ha deciso di opporsi compromettendo la presenza politica in Giunta. L’edificio dovrebbe sorgere sul parcheggio del centro direzionale Zebra, accanto alla Briantea. Venti metri di altezza massima previsti, 46 mila metri cubi, 8600 metri quadrati. Il piano integrato di intervento deve essere presentato entro il 30 settembre altrimenti, come prevede la legge, non potrà essere adottato prima dell’approvazione del piano di governo del territorio. La Lega teme un blitz della maggioranza e si prepara a contrastare in tutti i modi il progetto. Su Facebook è nato un gruppo chiamato “No all’ecomostro di Curno” e nei prossimi giorni partirà una campagna di volantinaggio per informare i cittadini del Comune dell’hinterland. “Come evidenziano le simulazioni fotografiche il progetto andrebbe a togliere la vista dei colli per una buona parte del paese – spiega Roberto Pedretti, capogruppo del Carroccio e consigliere regionale -. La cittadinanza di Curno è completamente all’oscuro delle intenzioni della Giunta Gandolfi. Va ricordato che a suo tempo, quando il progetto fu proposto, la sezione di Curno della Lega Nord fu subito contraria. Fu allora che Fassi e Donizetti, poi casualmente diventati assessori, si schierarono a favore della proposta del sindaco. Considerato che l’attuale maggioranza, di cui la Lega non fa parte, non ha ancora presentato la bozza di PGT alla cittadinanza di Curno, il sospetto, legittimo, è che Gandolfi e la sua maggioranza vogliano adottare un piano che per noi e per i Cittadini di Curno sarebbe uno scempio. Appare chiaro che se a Bergamo gli “eco Mostri” oramai hanno modo di esistere, con tutte le conseguenze negative, a Curno ci sia ancora in tempo per fermare lo scempio che Gandolfi vorrebbe autorizzare”. (BergamoNews,13-9-11)

 

Ecomostro a Curno: “Impediamo lo scempio”ultima modifica: 2011-09-13T12:50:00+02:00da leganord.b
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