Tentorio e Pirovano

(L’Eco di Bergamp/15 aprile 2009)
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La volontà di fare squadra l’avevano ribadita più volte a parole. Ma ieri, quella squadra, s’è vista: dichiarazioni di apprezzamento da una parte e dall’altra, condivisione d’intenti (sia pur su temi ancora molto «macro»), persino una conferenza stampa congiunta. Ettore Pirovano e Franco Tentorio salgono sul tandem e guardano alla campagna elettorale. Entrambi in corsa con il centrodestra, il primo (leghista) per la presidenza della Provincia, il secondo (Pdl in quota An) candidato sindaco di Bergamo, mettono una pietra sopra alla «fronda» che ha visto esponenti locali del Pdl (in quota a Forza Italia) cimentarsi nel tentativo di frenare sulla candidatura verdepadano in Via Tasso. «Argomento chiuso. Non si torna indietro. Pirovano è un ottimo candidato», taglia corto Tentorio. E il diretto interessato: «La vicenda è archiviata». Però si capisce che la presa di posizione di alcuni berluscones, culminata con una lettera a «Il Giornale» (di famiglia), ha lasciato l’amaro in bocca: «secondo me – dice l’ex sindaco di Caravaggio e deputato lumbard – non è vero che in politica tutto è lecito. Ma vedo che c’è chi la pensa diversamente e mi spiace. Certi atteggiamenti poi hanno avuto seguiti negativi. Io credo nei rapporti improntati su correttezza ed educazione: quello che si è visto, invece…». In realtà a Pirovano non va di restare troppo sull’argomento: «La faccenda, come ho già detto, per me è chiusa». Ad aprirsi invece è un nuovo capitolo, quello della collaborazione con Tentorio. «Perché i bergamaschi – scantona l’esponente del Carroccio – possano dire: finalmente». I due candidati si sono visti in via informale. Location del primo incontro «organizzativo» (all’ordine del giorno manifestazioni con presenza condivisa e temi della campagna elettorale), lo studio di Tentorio in via Vigliani. E subito in agenda è entrato un appuntamento: sabato alle 17,30 s’inaugura il «Tentorio-point» in via Borfuro – in pratica la sede operativa del candidato sindaco – cui prenderà parte il ministro Mariastella Gelmini. In quell’occasione, anche la presentazione dei due candidati alla stampa. Loro stessi, infatti, hanno deciso di tenere una conferenza comune subito dopo l’inaugurazione. «E siamo i primi, perché il centrosinistra ancora non ci è riuscito…», chiosa Tentorio. Però, ricordiamo, il suo avversario Roberto Bruni si è già presentato da un po’. «Io parlavo della Provincia», ribatte lui, in pieno spirito di coalizione. E i temi della campagna elettorale su cui collaborare? «Sicuramente la sede della Provincia a Porta Sud», chiosa l’uomo del Pdl. Cioè, «abbassare » la sede? «Sicuramente quello è un punto». Poi, continua, «le iniziative per il parco dello sport e la possibilità di sinergie nell’impiego di personale in particolare nell’ambito della sicurezza». «Vogliamo miscelare i programmi, dimostrare ai cittadini che finalmente si può collaborare. Nel bene del territorio», aggiunge il candidato alla presidenza della Provincia. Intanto, ieri, è nata «la squadra»: «Abbiamo preferito vederci, anche per conoscerci personalmente, prima del tour de force elettorale», spiega Pirovano. E le impressioni sembrano essere positive su entrambi i fronti. Da una parte Tentorio a lanciare il «collega » in barba al centrosinistra di Francesco Cornolti che ancora attende ratifiche nel Pd per partire alla corsa verso Via Tasso. Dall’altra Pirovano, che parla di «avvio con il piede giusto». «E poi – aggiunge il lumbard dopo la chiacchierata con il candidato sindaco – metà del suo asse familiare arriva da Caravaggio». Piede più giusto di così…
Tentorio e Pirovanoultima modifica: 2009-04-15T12:48:00+02:00da leganord.b
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3 pensieri su “Tentorio e Pirovano

  1. Finalmente si assiste ad un “connubio” vincente ( Così pare ) per la città orobica, le premesse sono buone, stiamo a vedere i fatti che seguiranno; vedremo se sapremo dimostrare agli elettori che siamo noi a rendere migliore la politica di Comune e Provincia con programmi, iniziative e progetti concreti che rendano ragione ad una Bergamo che, oggi più che mai, ha bisogno di stabilità e sicurezza.

  2. Non sono avvezzo a fare moralismi falsi e sterili anche se talvolta la Buoncostume la chiamerei per qualche Signora, Signorina o ragazza o ragazzo..che trovano di tendenza camminare in pieno centro con il perizoma
    ( Quello che si riesce a vedere! ) dai jeans o i boxer del ragazzo…e mi fermo, se siamo nello spogliatoio lo capisco, per strada no! La Sinistra dei Verdi presenta la Luxuria bergamasca, aggiungendo che è una trans ( ? ) imprenditrice di una cooperativa di servizi a Brescia, che tutela i diritti dei trans, ma quelli degli “etero” chi li difende, ora? Presenta lei/lui dicendo che già in precedenza ci sono stati consiglieri comunali che difendavano i gay ( Ma si devono difendere? ). Povia, poverino, va controcorrente perchè da gay, Luca diventa etero, rammento un europarlamentare parlare di lobby gay a Bruxelles. Tempi bruni e duri! A parte le pubblicità dichiaratamente omo e lesbo ( Datch! Change habits ) in pieno giorno. Ma lo sappiamo che ogni uomo e donna hanno latente una parte femminile o maschile, avete scoperto l’acqua calda? Ci pensa, invece, il consigliere di Ponte S.Pietro a sostituire l’obiettore terzino della Dea, che non ha fatto quasi nulla per lo sport, lui vogliamo assessore e l’altro se ne torni a Mazara del Vallo?! Non esiste giustamente solo il calcio e chi mettono, la ciclista Carrara! Staremo a vedere! Jeffrey. Padania ce ne scampi,libera, libera! Help me!

  3. Non ho nulla contro i trans, anzi trovo parlamentari e consiglieri, Sindaci gay molto umani e simpatici, ma difendere i diritti dei trans? Non capisco proprio! Tra poco andremo in pellegrinaggio tutti appassionatamente, ma non a Lourdes bensì a Casablanca, ma no, tanto anche ai Riuniti lo fanno!!! Per cui più liberi di così. In tv al Gf ha vinto Jonathan non so quando, giudeo dichiaratamente bisex, quest’anno la ragazza lesbica è stata esclusa, “Ma l’è mia semper festa!!”. Platinette, Cecchi Paone, il Capo-redattore Signorini, ma cosa vogliono di più, è la minoranza a non essere ambivalente, difendersi da chi, da che cosa???? C’era bisogno di una Vladimir orobica!? Non bastava la “originale” in Parlamento!? Ci vuole la “fotocopia” a Bergamo!? E Pecoraro Scanio?!
    Difendiamoci Noi! Recuperiamo la Nostra identità, è proprio il caso, di padani e lumbard, e pensiamo a problemi concreti come l’election day e la tragedia a L’aquila, lasciamo perdere il gay pride e tutto il resto. Celoduroanch’io, Umberto! Avanti così! Jeffrey. Padania libera!

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