Contrastare l’apertura di nuove sale slot : la Lega porta il caso anche in Parlamento

gioco malato.jpgDopo aver partecipato partecipato a numerosi incontri con i cittadini ed organizzato convegni, il Capogruppo della Lega Nord Alberto Ribolla ed il Segretario Cittadino e Consigliere Luisa Pecce avevavno presentato ben cinque ordini del giorno in Comune sulle problematiche legate alle sale slot. L’argomento è stato ora portato in Parlamento dai deputati leghisti Cristian Invernizzi e Paolo Grimoldi con la seguente interrogazione al Ministero degli Interni :
Premesso che:
• Il settore del gioco d’azzardo legale è la terza impresa italiana per giro d’affari, con quasi 100 miliardi di euro di fatturato, in continua crescita;
• dopo Giappone e Regno Unito, l’Italia è il terzo Paese al mondo per volume di gioco;
• i giocatori in Italia sono 15 milioni: 3 milioni sono a rischio dipendenza ed 800 mila sono i  malati;
• la tassazione sulle slot machines è bassissima: nel 2005 era pari, in media, al 29%; oggi è, in media, dell’8%;
• da un lato lo Stato guadagna 8 miliardi dal gioco d’azzardo, dall’altro però ne spende 5-6 per curare i giocatori affetti da dipendenza, ignorando in sostanza gli effetti devastanti sulla società;
• i problemi connessi all’apertura di sale slot sono molteplici: degrado e problemi di ordine pubblico, schiamazzi notturni, gravissimi problemi e costi sociali, costi affettivi, con famiglie rovinate dal gioco ma soprattutto aumento e diffusione della criminalità organizzata;
• la criminalità organizzata guadagna con il gioco d’azzardo più che con gli altri traffici illeciti, in quanto il gioco d’azzardo è meno rischioso e più redditizio;
• la criminalità organizzata agisce attraverso prestanome, pressioni sui gestori, la pratica dell’usura, il riciclaggio di denaro di dubbia provenienza, e l’adescamento di nuovi affiliati insospettabili, ovvero i giocatori malati;
• in molte città, tra cui Bergamo, il problema è molto sentito: le sale slot sono in continua crescita;
• alcune di queste sale sono a pochi metri da scuole, oratori e da contesti particolarmente delicati per l’ordine pubblico;
• i residenti, i commercianti, gli insegnanti delle scuole ed i parroci, fortemente preoccupati, sono intervenuti, supportati dai quotidiani locali, con diverse iniziative volte a scongiurare l’apertura di queste sale (raccolte firme, riunioni, assemblee pubbliche) ed è in programma una manifestazione davanti alla Prefettura di Bergamo;
• il Comune di Bergamo, così come molti altri comuni, ha approvato alla fine del 2012 il regolamento “Disposizioni per la valorizzazione del commercio negli ambiti del tessuto urbano consolidato” che vieta, tra l’altro, l’apertura di sale slot nei borghi storici e a 400 metri dai luoghi di culto, ospedali, case di cura, cimiteri, caserme, scuole di qualsiasi ordine e grado ed insediamenti destinati all’educazione ed allo svago di bambini e ragazzi;
• l’autorizzazione per l’apertura di nuove sale slot è però concessa, a norma di legge, direttamente dal Questore, in quanto licenza di pubblica sicurezza;
• difatti, una recente Circolare del Ministero degli Interni afferma che il rilascio delle licenza di pubblica sicurezza alle sale può avvenire “eventualmente anche in contrasto con regolamenti comunali che, se adottati, non possono interferire con la competenza dell’autorità di pubblica sicurezza”;
• le Questure autorizzano l’apertura di nuove sale esclusivamente sulla base di tre requisiti previsti dalla legge nazionale: il titolare della sala non deve avere precedenti penali, la sala deve avere accessi controllabili e deve essere presente un sistema di videosorveglianza;
• se i Comuni limitano in qualche modo, con regolamenti od ordinanze, queste attività, nel 90% dei casi i Tar hanno bocciato questi provvedimenti (es. Vicenza, Milano, Verbania…);
• ciò ha comportato, nei fatti, una proliferazione delle sale senza che i Comuni possano intervenire, ad eccezione dei controlli;
• la tutela dell’ordine pubblico e della salute pubblica è da intendere anche come prevenzione delle condizioni che potenzialmente le minacciano;
• la scelta operata alcuni anni fa dal legislatore nazionale di rimettere al mercato la regolazione del numero di sale dedicate ad ospitare slot e vlt si scontra con le esigenze dei Comuni, ai quali non si può impedire ogni possibilità di intervento;
• oltre 160 Sindaci hanno aderito al “Manifesto dei Sindaci per la legalità” per chiedere maggiori poteri;
• numerosissimi Comuni stanno affrontando questa problematica e hanno recentemente organizzato a Pavia la prima manifestazione nazionale no-slot:-
Si chiede se il Ministro non ritenga opportuno ed urgente modificare la normativa relativa al rilascio delle licenze per sale slot VLT in modo tale da permettere ai Sindaci di esprimere parere preventivo e vincolante per l’apertura di nuove sale e di regolamentarle in particolar modo per quanto attiene la vicinanza a luoghi sensibili e orari di apertura.

Università: la Lega porta la questione fondi in parlamento

ribolla,fondo-universitario,Adeguare il fondo di finanziamento ordinario (FFO) ai parametri attuali e compensare immediatamente il decennale sottofinanziamento dell’Università di Bergamo. A richiederlo, attraverso una mozione che sarà presentata in Consiglio comunale, è Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni e coordinatore nazionale del Movimento Universitario Padano.

Ribolla ha informato della situazione emersa della classifica degli atenei “fuorilegge” per il carico di tasse imposto agli studenti, pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, anche gli onorevoli Giacomo Stucchi e Paolo Grimoldi, che nei prossimi giorni presenteranno un’interrogazione in Parlamento.

“Al top della classifica pubblicata da “Il Sole 24 Ore” c’è l’università di Bergamo – rileva Ribolla, che fa notare che la questione non riguarda solo l’ateneo orobico -, che richiede il 35,5% di contribuzione agli studenti rispetto al finanziamento dello Stato. La legge imporrebbe che le tasse non superino una somma pari al 20% del contributo ricevuto dall’ateneo sotto forma di finanziamento ordinario. L’ateneo di Bergamo, però, è anche al secondo posto di un’altra classifica, quella degli atenei che ricevono meno contributi dallo Stato per studente: 2.422 euro a studente contro una media di quattro mila euro a livello nazionale (Sassari 5.376 euro, Siena 7.131 euro). Il sottofinanziamento – spiega Ribolla – è dovuto al fatto che il Fondo di Finanziamento Ordinario viene calcolato su parametri fermi da almeno un decennio”.

Lo Stato, pertanto – si legge nell’interrogazione a firma di Grimoldi e Stucchi -, è debitore nei confronti dell’ateneo bergamasco di 15 milioni di euro all’anno su un bilancio di 35 milioni di euro. Evidentemente il tetto imposto dalla legge non verrebbe sforato se il ministero colmasse il sottofinanziamento. Secondo Stucchi e Grimoldi, “le tasse universitarie pagate dagli studenti di Bergamo potrebbero essere ridotte se lo Stato finanziasse in modo adeguato la nostra università. Allo stesso modo, con le ulteriori risorse che sono dovute si potrebbe ampliare ulteriormente l’offerta formativa”.

Attraverso l’interrogazione e la mozione viene dunque chiesto che si intervenga affinchè i parametri attuali di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario vengano aggiornati, “facendo in modo – conclude l’onorevole Stucchi – che vengano premiate le università virtuose e che gli atenei non abbiano come priorità quella di creare “poltronifici”, ma di fornire istruzione, mission primaria di ogni università”.

“A questo, si aggiunge il fatto – conclude Ribolla – che la media delle tasse universitarie negli atenei del Nord è notevolmente superiore a quelle degli atenei del centro sud, mentre i finanziamenti statali agli atenei sono in media più elevati al centro-sud rispetto che al nord. Per questo ci auguriamo che il ministro Profumo intervenga anche alla luce del fatto che conosce bene la situazione, comune anche all’ateneo di Torino dove ha ricoperto la carica di rettore”.

Nuova maturità, accelerare su test Invalsi

grimoldi.jpg“Ringrazio personalmente e a nome del Movimento giovani padani il ministro Gelmini per il grande lavoro che sta portando avanti nel riformare l’esame di maturità abbattendo le storiche disparità di giudizio che, scientificamente, dividono Nord e Sud, ovviamente a favore degli studenti meridionali. Speriamo che, dopo l’anno di sperimentazione, davvero dalla Maturità del 2013 il test Invalsi possa diventare obbligatorio per tutti i maturandi. Anche se furbizie e scappatoie in Italia non mancano mai, il test Invalsi garantirebbe sicuramente una maggior equità nella valutazione finale che, a nostro avviso, non deve comunque avere valore legale”. Lo ha affermato Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e presidente federale del Movimento giovani padani.

Nasce la Lega Universitaria Toscana

Ribolla grimoldi.jpgGrimoldi, Cecchetti, Ribolla: “Movimento a difesa degli studenti toscani, dimostrazione del radicamento della Lega”

Presentata oggi a Firenze la Lega Universitaria Toscana. Hanno presenziato all’evento e sono intervenuti, il Coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, on. Paolo Grimoldi, il Coordinatore del Movimento Universitario Padano (Mup) e Presidente della I Commissione Bilancio in Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti, e il vice Coordinatore federale del Mup, Alberto Ribolla.

 

“La nascita della Lega Universitaria  – spiegano i rappresentanti del Movimento  – è la prova del radicamento che la Lega Nord sta assumendo anche in regioni tradizionalmente “rosse” come la Toscana. Un numero crescente di ragazzi infatti si è avvicinato al Movimento dei Giovani Toscani e la presenza di numerosi studenti universitari, vicini alle nostre istanze, ha permesso la creazione della Lega Universitaria. Questa lista si farà promotrice delle idee leghiste il 7 e l’8 aprile in occasione delle prossime elezioni dei rappresentanti studenteschi, presentandosi negli atenei di Firenze, Pisa e Siena.”

“Le battaglie che verranno portate avanti da questi ragazzi sono le stesse che il Mup combatte da sempre nelle regioni del Nord: precedenza per i residenti sul diritto allo studio, meritocrazia contro un sistema basato sulla cooptazione, abolizione del valore legale del titolo di studio e la riaffermazione dei valori della democrazia e della libertà di pensiero, specialmente di fronte agli atteggiamenti vili e squadristi di una sinistra estrema che si crede padrona degli atenei.”

“ Siamo contenti della partecipazione di tanti studenti all’evento e ci teniamo a ringraziare in particolare i coordinatori della Lega Universitaria toscana e fiorentina, Diego Longo e Giovandomenico Guadagno, oltre al coordinatore del Movimento Giovani Toscani, Francesco Acciai, per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno dimostrato. L’augurio è che questi ragazzi potranno portare un po’ di cambiamento e di amore verso il proprio territorio  anche negli atenei della Toscana, esattamente come ha fatto e sta facendo il Mup nel resto della Padania.”

Ufficio Stampa                                                                              

                                                                                             Milano, 31 gennaio 2011

E pensare che stando alle nauseanti tiritere delle minoranze non si muoverebbe niente…

Ribolla : 300 milioni per i giovani, ecco i fatti concreti

 

Ribolla2.jpg“Mentre la sinistra regala parole al vento, porta i nostri giovani a lezione sotto le gru occupate da clandestini e irregolari, affossa ogni slancio verso il futuro, il Governo risponde alle reali esigenze con i fatti. I 300 milioni di euro messi a disposizione dal ministro Meloni sui temi del lavoro, casa e impresa sono il segnale di una attenzione straordinaria verso i giovani”. Lo sostiene il deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi, coordinatore del movimento Giovani Padani commentando la presentazione del pacchetto del ministero della Gioventù, “Diritto al futuro – Bamboccioni a chi?”.    Nel momento sicuramente non facile che il Paese e l’Europa stanno attraversando non possiamo che ringraziare il ministro Meloni per questo importante risultato, impreziosito dalla trasparenza dell’operazione indirizzata a tutti indiscriminatamente, senza seguire le logiche clientelari che caratterizzano la solidarietà di facciata della sinistra”, continua Grimoldi.

“Il pacchetto presentato è la miglior risposta a tutte le sollecitazioni dei giovani – aggiunge Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord del Comune di Bergamo e coordinatore lombardo del Movimento universitario padano -. Il ministro Meloni e il Governo Berlusconi non solo aiutano chi è in difficoltà aprendo possibilità di lavoro e di abitazione, ma stimolano anche la formazione, con l’introduzione del prestito d’onore, ricordando che la formazione è la base fondamentale per gli imprenditori del futuro. Questo non è un pacchetto assistenzialista, ma un invito ai giovani ad andare avanti, sapendo che la politica pensa a loro”.